HANNAH, CINZIA LA COMMARE. Recensione



Titolo: Hannah
Serie: Volume 2 di “Kaelan”. (Conclusivo)
Autore: Cinzia La Commare
Editore: self publishing
Data di pubblicazione: 29 giugno 2019

“Non avrei mai scordato cosa mi aveva fatto, ma neanche fino a che punto lo avevo amato”.

A volte scappare non basta.
Ad Hannah è stata data l’opportunità per fuggire, Kaelan l’ha lasciata andare, ma la voce dell’uomo che ha amato sembra seguirla dovunque vada.
Lei non riesce a dimenticarlo, e sebbene lo voglia non è capace di spezzare quel legame che ancora sente nei confronti di chi ha portato tanto dolore nella sua vita.
Il terrore, la distanza, la sicurezza che vorrebbe darle Roy, un coetaneo conosciuto nel periodo più orribile della sua esistenza, ad Hannah non bastano per dimenticare Kaelan.
A volte l’unica cosa che puoi fare è tornare.

Chi ha letto il libro precedente, Kaelan, probabilmente si aspettava che la coppia che si era formata sarebbe in qualche modo potuta sopravvivere. 


Il finale ci ha lasciate nel dubbio su cosa sarebbe potuto capitare, sulle dinamiche che, nella nostra mente romantica, avrebbe potuto far tornare insieme Kaelan e Hannah nonostante i trascorsi burrascosi e deliranti. 
Ma Hannah è quel libro che non ti aspetti, un viaggio di rinascita per la nostra protagonista, un riassemblare i pezzi che aveva perso durante quella relazione malata e improbabile. 
Kaelan l'ha amata a modo suo e nell'unico modo che era in grado di fare, ma quel sentimento così deviante e distruttivo era, già in partenza, destinato a non durare e Hannah lo sapeva. 
Ci si era buttata a capofitto, una "ragazzina" invaghita dell'uomo inavvicinabile, una donna che doveva ancora scoprire il vero valore della parola amore e il rispetto per se stessa.
Lasciarmi scappare non era servito per salvarmi.
Hannah, dopo quella notte che l'ha quasi vista esalare il suo ultimo respiro tra le braccia dell'uomo che pensava di amare, si rifugia in un mondo fatto di paure e ossessioni da cui non riesce a riemergere.
Fugge a Columbus dai genitori, ma anche lì si sente continuamente braccata; l'insistente sensazione di essere osservata e l'assillo parentale continuo la soffocano, tanto da sentire continuamente le mani di Kaelan che stringono il suo collo senza lasciarla vivere. 
Con l'aiuto del padre, trova un lavoro in una piccola cittadina sperduta tra i boschi, West Middletown, a prendersi cura di un'anziana signora, in qualità di badante a tempo pieno. 
Ma chi si prenderà cura di lei? 

Aveva sperato che, lontana dal caos della città natale e da New York, avrebbe potuto rimettere insieme i cocci di quella che era diventata la sua esistenza; ma ancora dopo due anni, pare che niente e nessuno riesca a farla reagire e a superare quel buco nero in cui non fa che sprofondare sempre di più. 
Nemmeno il suo psicologo ci riesce. 

In quei due anni, Hannah non ha legato con nessuno, non ha voluto conoscere nessuno e non ha nemmeno voluto aprirsi completamente con il suo terapeuta. 
Ricordare quella notte, la sua esperienza con Kaelan, le crea un dolore talmente profondo da inabissarla sempre di più nella sua paura più cruenta. 
Ma è proprio dopo una delle tante sue sedute di psicoterapia, e aprendo la porta dello studio del suo medico, che si ritrova di fronte gli occhi più azzurri e smarriti che abbia mai visto.
Non sapevo se sarei mai stata capace di fidarmi di nuovo di un uomo, o di innamorarmene come era avvenuto con LUI, con totale incoscienza.
Non sapevo se l'amore sarebbe riuscito a trovarmi, ero certa di non desiderare che capitasse, ma quella sera... trovai Roy.
Roy Scott ha solo due anni più di Hannah, eppure anche lui ha un passato da cui scappare.
Ma incontrare Hannah ha messo la sua vita su uno strano equilibrio e, nonostante abbia capito fin dal loro primo incontro che non è la persona giusta per lui, Roy si sente immediatamente protettivo verso quella ragazza con l'odio nei gesti e il terrore negli occhi. 
Più e più volte l'ha sottratta dal pericolo che lei stessa si creava. 
Troppe volte ha visto nei suoi occhi la stessa voglia di morire che ha avuto lui. 
Si è convinto che, forse, insieme avrebbero potuto costruire quell'unione che gli è sempre mancata e poi chissà... i più grandi amori non nascono quasi sempre dalle grandi amicizie? 


Se Cinzia La Commare mi aveva totalmente ammaliata e travolta con la storia di Kaelan, con Hannah ha ribaltato totalmente ogni mia immaginazione, cambiando addirittura genere letterario, ma non in senso negativo. 
Non avremo suspense, oscurità, né personaggi folli, ma personaggi umani con debolezze umane e capiremo cosa voglia dire subire un trauma come quello che ha subito Hannah. 
Ci immergeremo completamente in questo tema, attraverso l'esperienza esasperante di Hannah, e il suo tentativo di "guarire" se stessa dalla paura. 

L'abbiamo conosciuta in vesti totalmente differenti; Hannah intraprendente, ostinata nell'ottenere ciò che vuole, disinibita nell'approccio fisico e temeraria nel subire ogni giorno una stilettata al cuore dall'uomo che diceva di amare. 
Ma quei comportamenti, giorno dopo giorno, portano al conto finale e oggi Hannah si ritrova a non conoscere più se stessa né a sapere cosa vuole. 
Respira ma non vive.
Lo sentivo chiamarmi: RAGAZZINA!
Lo sentivo implorarmi: NON PUOI LASCIARMI COSÌ. GUARDAMI! SONO SEMPRE IO.
E dopo: SCAPPA!
Lo sentivo anche se lui non c'era.
Lo vedevo anche se lui non c'era.
Si sente perennemente svuotata e annullata come donna e come persona, per colpa della devastazione che porta nel cuore, della rabbia verso se stessa per non essere stata in grado di reagire, per essere stata succube di un sentimento totalizzante al punto da travolgerla e annientarla.
Non so in quante occasioni ha tentato e addirittura sperato di essere tanto coraggiosa da mettere fine alla sua vita ma, un po' per codardia, e un po' per quello spiraglio di voglia di vivere che ancora le rimaneva, non è stata capace di mettere fine a quella sofferenza che ogni giorno si porta nell'anima. 
La presenza di Kaelan è costante in ogni suo gesto, in ogni suo movimento, nei suoi sogni, e persino negli occhi degli sconosciuti che incontra per strada. 
Vive nel terrore che possa ritrovarla e portarla da lui, e tutto ciò non capisce se sia realmente paura o una speranza malata. 

Ma poi arriva Roy; un ragazzo che da lei subisce qualsiasi cosa. 
Incassa la sua rabbia, l'aiuta nelle crisi di panico, la salva da situazioni improbabili e le sta a fianco come solo un vero amico potrebbe fare. Ma la domanda è, perché? 
Perché si prodiga in questo modo per una sconosciuta? 
Cosa vuole realmente da lei? 
È Kaelan che lo manda per spezzarla definitivamente? Per metterla alla prova ancora una volta? 
Immaginate la mente di Hannah farsi travolgere costantemente da milioni di domande come questa, e tentare di rimanere a galla. 
Mi viene in mente una sola parola: DEVASTANTE! 

Questa è una storia di rinascita, di un'approfondita psicanalisi interiore, di un'amicizia insperata. 
Se diventerà amore, starà a voi scoprirlo. 
La Commare porta alla luce una storia di una donna qualunque, e la fa diventare la storia di una qualsiasi di noi. 
Di una donna totalmente accecata da un amore travolgente, che finisce per essere la sua rovina. 
Di una donna che, per salvare quell'amore, ha messo a rischio la sua stessa vita e ci ha messo anni per raccogliere i pezzi che ancora rimanevano infranti. 
Molte donne non ci riescono, ma Hannah è l'esempio che si può, con volontà, con impegno e con fiducia, imparando a riconoscere le persone che ci sono vicine solo per aiutarci, da quelle che vogliono solo ottenere qualcosa. 
È un appello, verso tutte quelle donne annebbiate e trincerate dietro a un amore sbagliato; dipende solo da noi riuscire a tornare donne LIBERE e di ESISTERE. 

Cosa dire di Roy? Ogni donna vorrebbe un "Roy" nella sua vita. 
Un uomo capace di capire le nostre emozioni, prevederle, sostenerci e nonostante questo, a sua volta, guarire la propria anima ferita da una vita fatta di sacrifici e senza nessuna guida. 
Un uomo che è stato in grado di riconoscere i propri limiti, i propri errori e ha saputo rivedere se stesso negli occhi di Hannah, creando da essi la sua forza. 
MERAVIGLIOSO!
Ti meriti un amore che ti faccia sentire sicura,
in grado di mangiarsi il mondo quando cammina accanto a te,
che senta che i tuoi abbracci sono perfetti per la sua pelle.
Frida Kahlo.




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