TITOLO: Imperfetti sconosciuti
AUTORE: Daniela Volontè
GENERE: Contemporary Romance
PAGINE: 320
EDITORE: Newton Compton
DATA DI USCITA: 24 gennaio 2019
PREZZO: € 5,99 ebook
Alla ricerca di informazioni per il suo libro, Sabina comincia a chattare con un perfetto sconosciuto
Sabina Villa ha trent’anni, fa due lavori per pagare il mutuo e coltiva una grande passione: la scrittura. I libri che pubblica sono il suo orgoglio. Mette se stessa nelle storie che scrive, perché sa bene quanto le parole abbiano il potere di far emozionare. Un giorno, alla ricerca di informazioni per il suo romanzo, scrive un post sui social in un gruppo di appassionati di moto. L’unico a risponderle è un certo Jacopo, che la contatta in chat privata e si dimostra disponibile ad aiutarla. Con il tempo i messaggi tra i due diventano sempre più assidui, costellati di battibecchi, battute al vetriolo, ma anche di piccole confidenze e consigli. Ma chi è davvero Jacopo? E perché si è lasciato coinvolgere così da una conversazione virtuale cominciata per caso? La curiosità di riuscire finalmente a incontrarsi è forte, ma Sabina sa bene che non basta qualche battuta da dietro a uno schermo a rendere un rapporto sincero. E allora, come è possibile che quando legge quei messaggi le batta così forte il cuore?
Ho colto al volo la possibilità di scrivere questa recensione, perché in passato ciò che ho letto di quest’autrice mi era piaciuto molto. Volete sapere se questo mio giudizio è stato riconfermato? Continuate a leggere...
Sabina è una donna di 30 anni; scrittrice per passione, nei fine settimana lavora al Black Crow, un pub milanese, per pagarsi il mutuo della mansarda in cui vive, mentre durante la settimana è impiegata presso un’importante agenzia di comunicazione del capoluogo lombardo. Bassina, riccia con capelli scuri e occhi grigi, sembra avere un interesse particolare per il bellissimo e dolce proprietario del pub, Luca, ma visti i precedenti amorosi (due storie fallite che hanno lasciato ferite non ancora rimarginate), è decisa a non cedere all’attrazione che prova per lui. Sta scrivendo un nuovo libro e le servono alcune informazioni per poter continuare. Su suggerimento di suo cognato, chiede delucidazioni a un gruppo Facebook...
Jacopo, trentottenne alto e dagli occhi azzurri come il cielo, è uno stimato e noto chirurgo oncologico, che sta attraversando un brutto periodo; momentaneamente vive a casa del fratello Adam, a cui è molto legato e del quale, in un momento di noia, sfrutta l’account Facebook: trova la richiesta di aiuto di Sabina e, pur non sapendola aiutare, inizia a chattare con lei.
Il loro primo contatto è divertente e surreale, ricco di malintesi e incomprensioni: Sabina è un peperino, non risparmia a Jacopo battute e sfide, che lo stimolano a continuare questo strano rapporto; le cose lentamente migliorano ed entrambi si rivolgono all’altro consapevoli di riuscire a essere sinceri e senza filtri.
Jacopo è particolarmente colpito da Sabina, ne scopre l’identità e decide di leggere alcuni dei suoi romanzi; li trova molto piacevoli e nota subito la discrepanza tra la giovane che chatta con lui, spigolosa e pungente, e i protagonisti dei suoi libri, che esprimono grande dolcezza. I contatti con la giovane donna diventano per lui un punto fermo nelle lunghe giornate in attesa che la sua complicata situazione si sbrogli e i commenti di Sabina lo rasserenano come poche cose riescono a fare. Tuttavia, per non incorrere in altre delusioni, stringono un patto: massima sincerità, sempre; nessun incontro tra loro, mai; nessun tentativo di flirtare in chat.
Avute le informazioni desiderate, Sabina non riesce a chiudere con Jacopo, anzi, si sente quasi in dovere di consolarlo quando viene a conoscenza del triste momento che sta vivendo. Così iniziano a chattare per il solo gusto di conoscersi meglio, aiutarsi quando qualcosa non va, trovare sollievo grazie ai loro scambi e lentamente cominciano a pensare all’altro in termini diversi dall’amico e confidente.
“Mi sono chiesta più volte perché continui a chattare con lui che è così irritante, curioso, egocentrico e misterioso. Se devo essere onesta al cento per cento, la risposta è semplice: mi piace.”
È possibile innamorarsi di una persona mai vista? È possibile che l’amore non passi attraverso gli sguardi, i contatti di pelle, l’attrazione fisica? Sabina ripete spesso che per lei la bellezza non è importante, che se un uomo la colpisce per altri aspetti, questo è sufficiente, e, visto che quello che sente per Jacopo si sta lentamente trasformando in qualcosa di più di un’amicizia, sembra essere plausibile.
“Quest’uomo riesce a insinuarsi nei miei pensieri e a catturare l’interesse della mia mente. Se raggiungesse il cuore, sarebbero guai seri.”
Anche Jacopo pare sentire qualcosa di profondo per la ragazza, alla quale peraltro nasconde molti aspetti della sua vita, e sente sempre più forte il desiderio di conoscerla.
Un giorno l’uomo commette una sciocchezza, la confessa a Sabina, che si arrabbia moltissimo e decide di troncare ogni rapporto. Dopo alcuni giorni di silenzio assoluto da parte della ragazza (nonostante i ripetuti messaggi di scusa di Jacopo), un fatto drammatico spinge il giovane medico a cercare il sostegno di quella che per lui è ormai diventata una persona fondamentale, quella che nei mesi più difficili della sua vita gli è rimasta accanto, spronandolo e facendolo diventare un uomo migliore: Sabina, che non sa negarsi. Ricominciano quindi a scriversi, decisi però a fare il passo successivo nel loro rapporto: incontrarsi.
“Ah, Sabi, dimenticavo... non vedo l’ora di darti un bacio come avrei voluto fare fin dalla nostra prima chat, solo che allora avrei fatto un gesto simile per tapparti la bocca, mentre adesso sogno il sapore delle tue labbra.”
Arriva finalmente il momento tanto desiderato (anche da me, lo confesso!) e nello stesso tempo temuto: e qui va un plauso all’autrice, per come ha descritto questo incontro, molto dolce. Si possono toccare, baciare...
L’intesa che avevano sentito in chat fortunatamente è presente anche quando si trovano faccia a faccia, quindi cominciano a frequentarsi, anche se non è facile per nessuno dei due: devono ora imparare a conoscersi fisicamente e inoltre entrambi sono segnati da esperienze passate che hanno minato la fiducia nell’altro sesso. Ma tra qualche incomprensione e tanto amore, riusciranno a trovare la giusta strada per la vera felicità.
“La prendo tra le braccia e la porto a letto. Riprendo a baciarla, mentre le mie dita scorrono lungo il suo corpo fino a quell’antro caldo che amo tanto. Lei sussulta quando lo esploro come piace a me. “Ti voglio” bisbiglia con le labbra sulla mia pelle e questa frase è la mia preferita, dopo Ti amo.”
Questo è un libro davvero particolare e piuttosto insolito: almeno fino all’ottanta per cento della lettura i due protagonisti non hanno nessun contatto e confesso che devo ancora capire se ciò mi sia piaciuto o meno; sicuramente l’idea è originale e poco sfruttata, ma secondo me è mancato quel dinamismo che caratterizza l’avere a che fare di persona con chi ci colpisce e attrae.
Avrei forse preferito una maggior vivacità nella storia, ma è vero che ci sono punti a favore che me l’hanno fatta amare comunque: i pov sono alternati proprio come piace a me, così possiamo avere in modo diretto anche i pensieri di Jacopo; lo stile è poi quello solito della Volonté, preciso, pulito ed elegante. Inoltre ci sono i personaggi secondari che danno un bel movimento alla storia: Karin, la miglior amica di Sabina, nonché collega al Black Crow, sa sempre consigliare la ragazza con vivacità e saggezza, offrendole un punto di vista diverso delle varie situazioni; Serena, la sorellona della protagonista, con il marito e il figlioletto, sono presenti e vicini a Sabina, guidandola e incoraggiandola a superare le sue antiche paure; i genitori di Sabina, che la guidano nella ricerca di un amore vero e profondo, come quello che si sono dimostrati in tanti anni di vita insieme. E poi Adam, fratello di Jacopo, una vera colonna su cui contare, e ancora Lucrezia, Antonella e Jerry, nonché la spocchiosa o odiosa Sofia... Insomma, un bel gruppo di personaggi che fanno la loro parte nella narrazione.
A parte il prologo, che confesso mi ha spiazzata e mi ha fatto pensare a qualcosa di diverso da quello che poi si rivela la realtà, non ci sono nell’arco della storia momenti di elevata tensione: il romanzo si legge comunque piacevolmente e per questo motivo mi sento di dargli


























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