Titolo: Breaker
Autrice: Harloe Rae
Editore: Heartbeat Edizioni
Serie: Standalone
Genere: Contemporary romance
Pagine: 304
Cartaceo: 15,90 Ebook: 2.99
Data di pubblicazione: 7 Ottobre 2021
«Dimmi qualcosa di felice, Sutton».
Avevo solo sette anni la prima volta che Grady Bowen mi sussurrò queste parole all’orecchio. Nascosti sotto un cielo nero ammantato di stelle, era facile perdersi. Non aveva dei bei ricordi sui cui fare affidamento, per questo aveva bisogno di prendere in prestito i miei. E io avrei fatto qualsiasi cosa, pur di farlo stare bene.
Essere infatuata di lui è sempre stata una deliziosa maledizione. Qualunque cosa di speciale ci fosse tra noi, non ha avuto nemmeno il tempo di sbocciare. Mi ha sempre e solo vista come la sorellina del suo migliore amico. Una dura realtà a cui ho dovuto abituarmi.
Grady non ha mai avuto una vita facile. Il suo passato lo perseguita. Crede di non essere abbastanza. Così abbiamo tagliato i ponti.
Per quattro anni ci siamo persi di vista, ma ogni anno faceva più male del precedente. Quella distanza non ha per niente attenuato i miei sentimenti per lui. Comunque, le cose sono diverse, ora. E anche Grady lo è. Riconosco a malapena l’uomo che è diventato. E non sembra intenzionato a cambiare. Non che abbia importanza.
Grady Bowen ha smesso di essere il mio qualcosa di felice tanto tempo fa.
Torna Harloe Rae con la sua penna pienamente romance e un lieto fine sempre garantito. Ho conosciuto questa autrice con “Watch me follow” e se quello non mi era affatto dispiaciuto, seppur avessi delle riserve, anche questo non è da meno. Più che le trame, non sempre originali (questo narra di una ragazza che s'innamora perdutamente del migliore amico di suo fratello) trama vista e rivista in pratica, ciò che più cattura e affascina sono i personaggi maschili: talmente insicuri e cupi, ma allo stesso tempo virili e minacciosi, da eclissare quasi totalmente i personaggi femminili. Oserei dire che i veri protagonisti dei suoi romanzi sono proprio loro. Se solo la Rae riuscisse a donare quel tocco cupo anche alla narrazione e rispettare le aspettative che regala con le sue sinossi, rientrerebbe nella lista delle mie autrici preferite.
Ma ora vi parlo un po' di loro: Sutton, ragazza impulsiva e testarda, perdutamente innamorata di un ragazzo che non la considera come donna, e Grady, un ragazzo che tutti considerano un delinquente buono a nulla, nato da due genitori persi.
Grady è stato spezzato e abbandonato da coloro che avrebbero dovuto amarlo di più. Tutti lo hanno sempre deluso nella vita, tranne Sutton e la sua famiglia.
Da sempre Grady è innamorato di quella ragazza tanto quanto lei, ma quando la vita ti ha sempre dato bastonate e continua a deluderti, trovare la forza per virare su una strada migliore non è semplice. Che cosa ha da offrirle lui, un ragazzo malvisto da tutti che lotta ogni giorno per restare a galla? Nulla. Quindi, seppur lei e i loro momenti rubati sono sempre stati ciò che gli permetteva di guardare in positivo la vita, Grady sceglie di allontanare Sutton e fingere disinteresse.
“Sutton è l’unica fonte di gioia che mi sia concesso. Lei è l’eccezione alla maggior parte delle mie regole. Ma questo è un segreto che manterrò per sempre.Siamo bloccati a un bivio. Per quanto possa essere triste, mi ritrovo a girare nella direzione che mi allontanerà da lei.-Mi mancherai, Grady-.-Ah si? Cerca di dimenticarmi, già che ci sei. Starai molto meglio.”
Più facile a dirsi che a farsi, soprattutto quando dopo anni di assenza Sutton ritorna a tutta carica nella sua vita per decidere di restare, intenzionata a costruire un futuro con lui. Il ritorno di lei sarà come un balsamo calmante e un graffio abrasivo tutto insieme per Grady, perché lei è tutto ciò che gli occorre per assaporare la felicità e allo stesso tempo tutto ciò che non dovrebbe mai desiderare di poter avere.
Nei primi capitoli l’unica arma in possesso di Grady sarà l’indifferenza e vi assicuro che ne farà un uso smodato contro Sutton, ma via via che la narrazione scorre, mantenere le distanze e la sanità mentale risulterà impossibile e seppur Grady si è ripromesso di non trascinarla a fondo con lui, il loro innocente passato andrà a creare un ponte sull’abisso posto tra loro.
“Quando ero un bambino perduto, volevo tenerti la mano. Da ragazzino rammollito, contavo sulla tua gentilezza per sopravvivere alla crudeltà. Quando ero un adolescente in piena tempesta ormonale, desideravo sentire le curve del tuo corpo contro il mio. Ora sono un uomo e voglio ogni singola cosa che sei disposta a darmi.”
Sutton e Grady si arrenderanno l’una all’altro senza lottare, perché sarà giusto così, ma il passato e la brutta reputazione del ragazzo saranno lì presenti e pronti a tormentarlo proprio quando avrà raggiunto quel barlume di felicità sempre agognato. E ciò che ha sempre temuto, alla fine potrebbe realizzarsi davvero: trascinare Sutton nell’oblio…
Se vi state chiedendo che tema delicato è trattato in questo romanzo vi svelo subito il mistero: la tossicità dell’abbandono. Il personaggio di Grady nasce proprio da qui e seppur il tema è trattato con estrema sensibilità e fragilità, avrei voluto che l’autrice fosse più dettagliata e profonda in merito a questo.
I capitoli dal pov di Grady, che a primo impatto appare freddo e insensibile, sono dannatamente cupi, pregni di tutto il sudiciume e le brutture che ha dovuto subire. E in parte lo vedrete subire ancora. Anche se tutto il marcio del passato viene appena accennato e non descritto con dovizia di particolari, non è difficile capire e immaginare da che cosa nasca questo personaggio. Il torrente di dolore che mi è parso di scorgere negli occhi di Grady è stato come un pugno che colpisce dritto allo stomaco. Le sue elucubrazioni, riflessioni e pensieri mi hanno suscitato un turbine di emozioni difficile da spiegare a parole. La profonda insicurezza e negatività che prova verso se stesso, spacca il cuore in due. Con la Rae conoscerete personaggi maschili che dipendono emotivamente dalle loro donne: con una singola parola o una singola azione, posso regalare loro felicità o dolore. Non vi nego di aver speso alcune lacrime per questo personaggio che è riuscito a toccarmi l’anima e riempirla di tenerezza. Al contrario, il personaggio di Sutton non mi è arrivato affatto. Non sono riuscita a provare sufficiente empatia con la protagonista femminile, i cui pov sono pieni di riflessioni che diventano prolissi e talvolta ripetitivi.
Il genere di Harloe è puramente romance -nessuna traccia di dark o noir vero e proprio-, ma vista l’essenza così problematica dei personaggi maschili sarebbe giusto approfondire i temi che sceglie di trattare. Regalerebbe un punto a favore giacché renderebbe maggiormente realistico e vivido non solo il personaggio e tutto ciò che lo ha reso tale, ma la trama stessa.
Non posso dire che il libro non abbia una sua attrattiva seppur abbia trovato più punti deboli nella storia (le vicende tendono ad essere surreali e banali in più di un’occasione), ma il fatto che l’autrice anche stavolta non abbia tenuto fede alle premesse di base, altera il mio giudizio finale ed è la cosa che delude maggiormente. Chi legge la trama può pensare di trovarsi di fronte ad una storia colma di angst, lotta e adrenalina, invece è intrisa di romanticismo e roba avvolte smielata.
Parlando delle scene sessuali, invece, posso dirvi che il romanzo non ne è sprovvisto e leggerete di un desiderio feroce e animalesco da cui si percepisce tutta la passione che lega Grady e Sutton.
Sicuramente Harloe scrive bene, ma mi sento di consigliare “Breaker” a chi ama le storie che ricordano molto le favole. Se amate i new adult sdolcinati con un pizzico di angst, lasciatevi travolgere da queste pagine in cui conoscerete un amore dolce e puro come le anime dei protagonisti. La strada non è facile, la realtà non è giusta e la felicità non sempre è garantita. Ma con la persona giusta al tuo fianco tutto è possibile.
PRODOTTO FORNITO DALLA CASA EDITRICE

























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