LA MOGLIE DEL MILIONARIO, SHALINI BOLAND. Recensione


 
Titolo: La moglie del milionario
Autore: Shalini Boland
Autoconclusivo
Genere: Thriller
Traduzione: Arianna Pelagalli
Progetto Grafico: Franlu Luna
Data Uscita: 2 aprile 2021

Tutti hanno dei segreti. Ma alcuni segreti sono più pericolosi di altri e hanno la capacità di distruggere una vita o... un matrimonio.

Quando Anna Blackwell riceve un messaggio sul cellulare da un numero sconosciuto, il suo mondo perfetto va in frantumi. Una donna è stata uccisa e Anna sa chi è il colpevole. Il suo passato è appena tornato per tormentarla.
Toccherà a lei, ora?
Per proteggere se stessa e suo marito Will, è costretta a raccontare una terribile verità e, mentre i segreti vengono pian piano svelati, Anna si renderà conto di non essere l’unica ad aver vissuto nella menzogna.
Chi potrà aiutarla? La sua migliore amica, i suoi genitori, suo marito?
Anna ha solo una certezza: l’uomo del suo passato è pericoloso e lei deve fermarlo prima che sia troppo tardi.
Salve, readers.
Eccomi di nuovo alle prese con Shalini Boland, autrice di thriller per la Hope Edizioni, che ho avuto il piacere di conoscere in passato con il romanzo “La Madre Segreta”.
Consiglio fortemente i suoi romanzi a quelli che vogliono introdursi al genere per la prima volta. Non sono violenti o molto impegnativi psicologicamente, ma le sue storie hanno quel che basta per sollecitare e accrescere la curiosità del lettore.
“Un segreto è come la forza di gravità: attira ogni cosa in un'orbita distruttiva. Più grosso è il segreto, più forte è l’attrazione.”
In questo nuovo romanzo, il terzo arrivato in Italia con la collana Crime, abbiamo uno scenario piuttosto interessante e inquietante allo stesso tempo: una giovane donna rimane vittima di un terribile incidente in mare e ad Anna, la protagonista principale del romanzo, viene recapitata una sua foto accompagnata da un messaggio lugubre e minatorio. Quel messaggio la strappa al presente, catapultandola in un passato oscuro, complicato e soffocante, in cui Anna credeva di essere felice. Ora, invece, quel passato è morto e sepolto, e il pensiero di quel tempo non solo le provoca i brividi, ma le provoca una paura accecante; paura che la meravigliosa vita che condivide con il suo amatissimo marito venga trascinata a fondo. Non può permettere che tutto venga rovinato, poiché quello che ha è troppo prezioso per perderlo.

Davvero era convinta di poter andare avanti, lasciandosi tutto alle spalle? Aveva relegato tutto in un anfratto nascosto della memoria, sperando di dimenticarlo. Ma il ronzio della paura si amplificherà, trasformandosi nel ruggito di un mostro intenzionato a riscuotere i suoi debiti. Anna, però, non vuole pagare. E non ha nemmeno la forza di affrontare quel passato. Ma una donna come Anna, discreta, buona come il pane, mite e ragionevole, che cosa avrà mai da nascondere?
“Non so come, ma riesco a dissimulare allegria per il resto della serata, facendo finta di essere ancora Anna Blackwell, la bella moglie di Will. Dentro, invece, sono completamente sottosopra, ho lo stomaco annodato e il cuore stretto in una morsa. Distrutta dal vero significato di quel messaggio…”
Dietro ogni dialogo ci sarà sempre un sottofondo di terrore e Anna avrà la sensazione che la sua vita stia andando a rotoli attimo dopo attimo. Che altro dirvi? Mi rendo conto di non poter parlare poi molto e rivelare granché, ma un’ultima cosa voglio dirvela: il passato di Anna è un mostro dai mille tentacoli, ma anche il suo presente è avvolto dalla menzogna. E lo è sempre stato
. E quando lo scoprirà, non potrà far a meno di pensare che la sua vita non sia stata altro che una recita.

La curiosità infiamma come un incendio indomabile e per tutto il tempo mi sono chiesta che cosa ci fosse di così losco nel passato di Anna e che cosa c’entrasse la ragazza morta con lei. Quella parte di vita, tanto temuta dalla nostra protagonista, ci viene offerta in piccole dosi, sotto forma di capitoli flashback alternati al presente. E proprio leggendo quei capitoli succederà che domande e curiosità cresceranno a dismisura, come una sete implacabile. Avrete l’impressione che molte cose stonino, paragonando passato e presente, ma tutto verrà spiegato a tempo debito. Tutto acquisterà un senso da metà romanzo in poi, quando i nodi verranno al pettine. E allora si che resterete increduli. Io, per esempio, non avrei mai immaginato la piega che la Boland aveva intenzione di far prendere alla storia, anche se le avvisaglie e gli indizi ci sono stati. Che cosa nasconde Anna? Cos’è contenuto in quei capitoli flashback? Tutto ciò che serve per far si che la storia vera e propria abbia un senso. Tra quelle pagine è racchiuso un uomo folle, psicopatico, avido e assetato di denaro che farebbe qualsiasi cosa, anche la più ignobile e immorale delle azioni, per fare soldi. É racchiusa un'attrazione pericolosa, una storia d’amore insana, tetra, lugubre e disperata che, lo capirete subito, sarà destinata a fallire. Il come, quando e perché sono le vere incognite che legano a doppio filo il passato al presente.


Proprio quando pensavo che la storia avesse preso una piega noiosa e prolissa, che avesse poco a che fare con il genere thriller, ecco la svolta e l’adrenalina che cercavo e serviva. E che svolta! Non sarà vana la sensazione di precipitare da un dirupo, in caduta libera, con le mani tese in cerca di una fune che non c’è.
É in pieno stile Boland regalare storie fiacche, ma pregne di domande e mistero all’inizio e adrenalina da cardiopalma verso il finale. Proprio per questo, ribadisco, consiglio i suoi romanzi a chi ama i thriller soft o è alle prime armi con il genere.
Eccitazione e paura, ad un certo punto, si contendono la mente e non puoi far altro che restare incollata a quelle pagine, con i battiti a mille e la tensione alle stelle.

La suspense e i colpi di scena si sono susseguiti uno dietro l’altro, senza tregua e fino all’ultima riga, ho temuto altre bugie e inganni.
Insomma, “La moglie del milionario” è un thriller partorito egregiamente con un’analisi dei personaggi ben definita, anche se non sai mai, in mezzo a tante maschere e misteri, chi sia sincero e chi no.
Inoltre la scrittura semplice, ma intensa, della Boland rende la lettura molto scorrevole e piacevole. Invoglia il lettore a voler andare avanti, a DOVER andare avanti, perché non si può abbandonate la storia prima di aver letto l’epilogo. Unica pecca: alcune cose le considero troppo pompate, esagerate ecco, ma sono del parere che non tolgono affatto bellezza alla storia.
Sento di dover rivolgere un ultimo ringraziamento alla CE, che con la sua collana Crime, ha dato modo a noi, amanti del genere, di conoscere thriller interessanti ed entusiasmanti.


PRODOTTO FORNITO DALLA CASA EDITRICE

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