TITOLO: NUDA E CRUDA
AUTORE: Alexandra Art Club
EDITORE: Self publishing
SERIE: Thoungate series #1
*AUTOCONCLUSIVO*
GENERE: New Adult/Fantascienza/Romance
DATA D’USCITA: 23 OTTOBRE 2020
“Ogni effetto deve avere una causa, la quale deve necessariamente precedere l’effetto”.
La notte del 20 Febbraio del 1980, la triste e monotona vita di Dorian James Howard prese una piega inaspettata. Qualche tempo prima, nel desolato bosco sulle sponde dell’Ivy Crown, una strana ragazza correva verso la libertà. Era cresciuta in isolamento, era stata trattata come uno strumento sperimentale, non sapeva più cosa significasse vivere come un normale essere umano, non percepiva più i sentimenti dell’anima. Faceva tutto ciò che le veniva imposto e seguiva sempre gli ordini che le venivano impartiti: questa era l’unica cosa che Dorian aveva capito di quell’anima misteriosa. Con quei capelli ramati e occhi verdi, sembrava provenire da una favola senza nemmeno sforzare un sorriso di circostanza. Da dove veniva? Da chi stava scappando? A Thoungate, una cittadina nel Maryland, alcuni accadimenti erano pressoché impensabili e questo era uno di quelli. L’intuizione cruciale per sciogliere il nodo degli eventi sembrava non arrivare mai. Un destino ineluttabile pendeva sulle teste dei personaggi, nessuno escluso. La verità era un cerchio, un serpente che si mordeva la coda, ed era difficile trovare una via d’uscita. Cosa accadrebbe se ci trovassimo di fronte a quello che più temiamo? Quanto siamo davvero liberi di scegliere per cambiare il nostro destino o il corso degli eventi?
Salve readers. Oggi vi parlo del paranormal romance “Nuda e Cruda”, firmato Alexandra Art Club, autrice emergente che ha dato vita a questa storia intensa e complessa dalle sfumature riflessive e drammatiche. Sotto esplicita richiesta dell’autrice, sarò il più vaga possibile sul contenuto del romanzo, ma non esiterò a rendervi partecipe di ogni mio piccolo pensiero, critico o meno.
“Quando incontri qualcuno che cambierà tutto, lo sai e basta”
Siamo negli anni ‘80 e una sera come tante, destinata a cambiare molte vite, un ragazzo di nome Dorian inciampa in un incontro strano. Davanti a lui si palesa una ragazza scalza e con i piedi ricoperti di sangue raggrumato e graffi. Non ha identità, non ha un nome, non ha ricordi. È comparsa dal nulla.
Chi è questa ragazza? Sta forse scappando da qualcuno? È stata rapita da qualche stronzo che voleva approfittarsi di lei?
Nonostante si senta patetico a comportarsi come con un animale selvatico e ferito, Dorian sente l’esigenza morale di dover aiutare quella ragazza in difficoltà. Ma come riuscire a farlo quando quest’ultima non è in grado di esprimersi, non comprende nulla del mondo che la circonda e risponde solo se le vengono impartiti dei comandi? È totalmente inespressiva e tutto questo manda Dorian nella più totale confusione.
“Quegli occhi verdi mi stavano penetrando la carne. Eppure non riuscivo a smettere di guardarla. Era come se il mio cervello fosse andato in corto circuito cercando di decifrare la sensazione che mi aveva invaso.Volevo aiutarla, ma lei non me lo permetteva. Non sapevo se capisse quello che dicevo e se parlasse la mia stessa lingua…”
Si è fidata, permettendo a uno sconosciuto di soccorrerla, ma non abbastanza da mostrare quello che prova; perché deve, senza ombra di dubbio, provare qualcosa.
E allora perché non rivolgere la parola a chi vuole aiutarla? Perché restare in silenzio?
Ci sono mille domande che Dorian vorrebbe porre, mille domande a cui, è certo, non avrebbe risposta. Come comportarsi allora? Portarla dalla Polizia sarebbe la cosa migliore da fare, tuttavia è riluttante all’idea: intraprendere una scelta simile equivale a darla in pasto ai lupi più che salvarla. Quindi, fino a quando non capirà la gravità della situazione, è deciso a occuparsi di lei, ponendosi sulle spalle un bel carico pesante. Ciò che Dorian non immagina è che, con l’arrivo di quella ragazza dai lunghi capelli rossi, è destinato a cacciarsi in un guaio più grande di lui e ritrovarsi faccia a faccia con una realtà che mai e poi mai avrebbe contemplato potesse esistere.
“Ma in che cazzo di guaio mi ero andato a cacciare... In cosa mi stavo immischiando?”
Quanto tempo sarà necessario prima che Dorian arrivi a vedere la realtà che gli è invisibile? Quanto grande è la distanza che lo separa da questa realtà?
Questa ragazza si è presentata a lui come fosse un libro di pagine bianche, dove in realtà sono nascosti segreti e storie da svelare.
“Avrei cercato con tutte le mie forze di scavare nelle membra di questa follia, di insidiarmi come il parassita qual ero e trovare finalmente cosa si nascondesse dietro gli occhi di una giovane donna scappata dall’inferno”
Sono divisa in due: c’è una parte di me che pensa al lato positivo di tutto questo romanzo, ma l’altra parte non può fare a meno di esprimere critiche, che non me la sento di far passare inosservate, e di sentirsi leggermente delusa per le aspettative forse un po’ troppo alte che avevo riposto nella storia. Perché dire solo le cose belle, se sono presenti anche delle pecche in un libro? D’altronde il compito di una blogger, e il senso di una recensione, comprendono anche questo. Ma passiamo prima al lato positivo…
Avete presente Uno, Nessuno e Centomila di Pirandello? In questa storia, come per il suo racconto, ci sono una, nessuna e centomila cose da scoprire. Una, perché il concetto di fondo è ciò che si nasconde dietro la comparsa della ragazza; nessuna, perché la spiegazione potrete comprenderla solo ponendovi ai limiti dell’universo; centomila, come le sfumature e i percorsi che si sviluppano intorno al tema principale.
Questo è senza ombra di dubbio il romanzo più impegnativo, psicologicamente parlando, che abbia mai letto. Mi ha fatto perdere ogni contatto con la realtà, una volta immersa in quelle pagine. Va studiato e compreso nei minimi dettagli, con la massima attenzione e con il giusto tempo e peso. Affronta temi e scenari molto complessi, quindi se siete in cerca di una lettura leggera e spensierata, lasciate perdere, perché non la troverete qui. La penna dell’autrice ti spinge ad attivare tutte le tue capacità di concentrazione, a cogliere ogni dettaglio e non dare nulla per scontato.
Alexandra ha creato una trama mai letta prima, originale e intensa, drammatica e piena di suspense e colpi di scena uno dietro l’altro. Leggevo sempre più intrigata, attenta a non tralasciare niente, fino ad arrivare a una spiegazione che mi ha sorpresa, oltre che affascinata, perché ha dipanato abilmente tutto l’intreccio della storia. E il profilo psicologico dei personaggi? Davvero strabiliante, affascinante e magnetico. Dorian e la ragazza dai capelli rossi sono pura energia elettrostatica.
Abbiamo questa ragazza strana e inquietante, che vi sembrerà una bimba tenuta lontana dal mondo, nonostante sia effettivamente adulta, con una completa alienazione rispetto a qualsiasi interazione personale. Mi sono chiesta da subito che cosa si celasse dietro quei lunghi capelli rossi e quel viso pallido tempestato di lentiggini. Questo personaggio ti regala mille domande che ti vorticano in testa come un tornado. Mi sono chiesta più e più volte in che razza di posto avesse vissuto prima e in che modo, dato lo stato in cui versa, ma niente. Le risposte non arrivavano e, insieme a Dorian, ho rischiato anch'io di andare al manicomio. Esplodi di frustrazione perché vuoi capire, vuoi sapere, vuoi comprendere, ma nulla di tutto questo ti è concesso se non è l’autrice a deciderlo. Il suo comportamento totalmente indifferente e inespressivo (l’unica espressione che si riesce a cogliere è il terrore che vedrete manifestarsi più volte) non si riesce a motivare, causa molti sbalzi d’umore a Dorian e di conseguenza anche al lettore, perché proverete tutto quello che prova lui. Non si sa mai che pesci prendere con lei. È diversa da qualsiasi stereotipo di personaggio femminile mi sia mai imbattuta prima d’ora, e non è tanto per dire. Lei è diversa. Nel vero senso del termine. Assieme a lui sperimenta tante prime volte, che mi hanno regalato emozioni e sensazioni che non si possono dimenticare: tenerezza, commozione, sorrisi divertenti e lacrimoni strazianti.
Dorian? Un personaggio burbero, cupo e tormentato, che con il suo atteggiamento solitario e schivo fugge da una dolorosa realtà dei fatti. Il suo cuore è pieno di insicurezze e paure, di dolore che ha mutato in rabbia cocente e oscura, il posto in cui solitamente si rifugia e dove si sente a casa. Non vuole nessun tipo di complicazione nella vita, eppure con quella misteriosa ragazza dai capelli rossi ha infranto per la prima volta tutte le sue regole. Lei è quel qualcuno che gli serviva per uscire dal labirinto in cui si sente costantemente intrappolato. Grazie a lei ritroverà pian piano una ragione per alzarsi al mattino. Dovrà raggiungerla protendendo lentamente le braccia, avvicinarsi a lei gradualmente perché altri modi non ce ne sono. La tensione sarà alta e vivida in ogni loro avvicinamento e allontanamento, tanto da far venire la pelle d’oca. La loro è una storia d’amore fuori dall’ordinario e insieme diventeranno vittime di circostanze che sfuggono al controllo umano.
Veniamo ora ai tasti dolenti che vi spiego per filo e per segno.
Il tema che Alexandra ha deciso di affrontare non è di poco conto, richiede un’attenzione estrema non solo nella lettura, ma anche nella stesura. Si è impegnata a comprendere i sentimenti che caratterizzano l’essere umano, le emozioni che danno forma al nostro mondo, tuttavia credo che nel tentativo di rincorrere il tema principale di tutto il romanzo, ossia il mistero che avvolge la ragazza, si sia persa un tantino in tutto il contorno. Sono presenti piccole crepe nella struttura della trama, che davvero non possono passare inosservate. Punti precisi in cui occorreva, a parer mio, dilungarsi e descrivere maggiormente, invece di liquidare in maniera blanda. E altri in cui sono andata leggermente in confusione perché gli scenari si sono ripetuti e tendono ad assumere tutta un’altra piega rispetto a ciò che ci si aspetta.
Il pov è quasi tutto dal punto di vista di Dorian, ma non vi nego che a lungo andare diventa leggermente prolisso e ripetitivo. Mi chiedo come mai non siano stati inseriti i pov di alcuni personaggi secondari presenti dall’inizio alla fine e parte integrante della trama: in determinate situazioni sarebbero calzati a pennello, dissetando la curiosità del lettore.
Ma, a parte questo, c’è qualcosa che davvero disturba tanto: l'editing!
Assolutamente da rivedere e correggere. Pieno zeppo di errori grammaticali e di sintassi. E non parlo di piccole sviste, se fosse così non le avrei nemmeno menzionate, ma di errori GRAVI che si ripetono per quasi tutto il romanzo. Es. “Ripensandoci” diventa “Risposandoci”; “Falla” diventa “Folla” e così via.
Mi sorprende che nessuno ne abbia fatto menzione, ma io, ahimè, non sono il tipo da passarci sopra. Soprattutto se parliamo di un’autrice emergente alle prese con una serie di libri autoconclusivi.
Non sconsiglio il romanzo, tanto meno l’autrice che, con le giuste accortezze, promette davvero bene, ma credo che le aspettative che regala siano un po’ troppo elevate.
Una premessa, però: se cercate storie tangibili, se siete interessati a eventi che si possano vedere e spiegare in modo inconfutabile, sappiate che qui non ne troverete. In questo libro dovrete porvi ai confini dell’universo, cari readers.
PRODOTTO FORNITO DALL'AUTORE


























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