TITOLO: L'altra metà di me
AUTORE: Belle Aurora
SERIE: Raw family #2
GENERE: Dark romance
EDITORE: Newton Compton
DATA DI USCITA: 3 febbraio 2021
Il mio matrimonio, visto da fuori, sembrava perfetto. La gente mi invidiava. Volevano la mia vita, volevano essere me. La signora Alejandra Gambino. Moglie di Dino Gambino. Figlia di Eduardo Castillo. Rispettata, amata: la regina del clan.
Non avevano idea degli orrori nascosti dietro le porte accostate della nostra bella casa. Non sapevano che stavo annegando.
Poi un giorno è arrivato Julius Carter. Imperturbabile, bellissimo, con i suoi magnetici occhi azzurri. Lui mi ha salvata. Io l’ho rovinato. E adesso sono in fuga, braccata. È solo questione di tempo prima che mi raggiungano e la facciano finita. Sono un cadavere che cammina.
Chi sarà il primo a trovarmi tra mio marito e l’uomo che amo?
Un'attesa lunga oltre cinque anni. Confesso che per tutto questo tempo spesso mi sono chiesta se l’autrice sarebbe stata all'altezza delle aspettative, mie, e di tutte quelle lettrici che hanno amato follemente I tuoi occhi su di me e il suo protagonista Twitch.
Sono, forse, una tra le poche lettrici ad aver apprezzato l’epilogo di quel primo capitolo; l'ho trovato perfettamente in linea con il genere, un vero colpo di genio, ma nonostante ciò, quando ho scoperto che ci sarebbe stato un secondo libro e poi un terzo, la curiosità ha vinto su tutto e mi sono buttata a capofitto. Ovviamente, avevo grossissime aspettative e vi assicuro che sono state ampiamente soddisfatte.
Protagonisti di questo secondo capitolo sono Julius, braccio destro e miglior amico di Antonio Falco, alias TWITCH; Ling sua partner in crime e Alejandra Castillo.
Ana Castillo a soli diciotto anni ha dovuto dire addio alla sua vita spensierata e alla sua normalità. Costretta dal padre, Victor Castillo, noto boss della malavita, a sposare Dino Gambino, primogenito di una famiglia mafiosa di origine italiana, nonostante fosse promessa ad un altro, ma quel matrimonio improvviso era l'unica soluzione per riportare la pace tra le cosche. All’inizio quel matrimonio sembra essere perfetto, ma poco tempo dopo l’idillio si spezza e la realtà si abbatte sulla povera e innocente Ana, catapultandola in un vero e proprio inferno, fatto di abusi, violenze fisiche e psicologiche. Sotto la maschera da bravo ragazzo, Dino, nasconde un uomo ossessivo, geloso, violento. Un uomo così perverso al punto da provare piacere nel guardare il proprio fratello stuprare la sua stessa donna.
«È un matrimonio. Non un omicidio. Dobbiamo gioire, non piangere».
In questo momento, preferirei un omicidio al matrimonio.
Non riesco a respirare bene. Quando provo a inspirare, mi fa male il petto a ogni violento singhiozzo.
Mio padre mi guarda con disdegno prima di scuotere la testa, informandomi: «Vito mi ha assicurato che Dino è un bravo ragazzo e che ti tratterà bene. Come una principessa. E tu sarai una principessa nella loro famiglia. Amata e rispettata da tutti, proprio come lo sei qui. Ora smettila con questo comportamento assurdo. È deciso». Lancia un’occhiata di avvertimento a Miguel. «Non c’è niente che si possa fare. È stato preso un accordo. I Castillo e i Gambino verranno legati da questo matrimonio».
Per sei lunghi anni, la povera Ana è costretta a subire le atrocità più indicibili. Quando il suo ex fidanzatino del liceo, diventato poi il marito della sorella viene assassinato casualmente, dopo che Dino ha scoperto della loro piccola storiella, i sospetti non potranno che ricadere su di lui. E sarà proprio in quel momento che Julius e Ling entreranno in gioco. Sarà Miguel Castillo, fratello di Ana, ad ingaggiarli per scoprire il colpevole e fare giustizia.
Ma ciò che in un primo momento apparirà scontato, in realtà non lo è, e la povera Ana sarà costretta a fuggire dalla sua stessa famiglia. Sarà compito di Julius ritrovarla e riportarla a casa. Julius però non ha fatto i conti con l’attrazione che sin dal primo sguardo sente nei confronti di Ana. Si lascerà incuriosire da quella splendida ragazza latina, piccola come uno scricciolo, dagli occhioni scuri e dallo sguardo spento.
.osservo una donna minuta che cammina dietro di lui. Sembra fragile e smarrita. Lo nasconde bene dietro un abito nero firmato, tacchi neri, occhiali da sole voluminosi, ma, quando vede Miguel, cambia faccia. Si toglie gli occhiali da sole e sorride.
E quel sorriso mi cattura. Intrappolato.
Questa donna è bellissima.
No. “Bellissima” è riduttivo per lei.
È stupenda.
Julius è determinato a scoprire la verità. Cosa ha spinto questa ragazza, all’apparenza felice, a compiere un gesto così drastico. E una volta scoperta la verità, sarà disposto a concederle il beneficio del dubbio e aiutarla?
desidero Alejandra, e non solo per una notte. La vorrei per me. Ha una luce negli occhi che ha richiamato l’oscurità dei miei, la sua sola presenza è rassicurante. Ha capito come sono fatto, ha capito questa vita, ha capito come vanno le cose. È dura per una persona comportarsi gentilmente e allo stesso tempo restare unita alla propria famiglia quando si vive di spargimenti di sangue, ma Alejandra è riuscita facilmente nell’impresa.
La desidero.
La desidero così tanto da star male.
Ma è irrilevante. Non l’avrò mai, e la cosa quasi mi uccide, maledizione.
Oddio readers!!!
Riuscite a sentire le miei urla?
Stavo fremendo, non vedevo l’ora di potervi parlare di questo romanzo; dire solamente che mi è piaciuto sarebbe riduttivo. Questo libro è riuscito a spezzarmi il cuore, ma la cosa peggiore è che non sono riuscita ancora a rimetterne insieme i pezzi. Starete pensando che sono impazzita, ma non è così. A volte abbiamo bisogno di leggere libri che ci sbattono in faccia una realtà crudele e spaventosa, per nulla romanzata, per poter apprezzare tutto ciò che la vita ci ha regalato.
Credo di aver trattenuto il respiro per quasi tutta la durata della lettura, e se pensate che l’autrice con la storia di Lex e Twich ci fosse andata giù pesante, non potete immaginare quanto abbia calcato la mano in L'altra metà di me.
Un romanzo crudo, violento, fin troppo realistico.
Sono brava a nascondere il dolore. Vivere con Dino ha consolidato questa mia abilità.
Possono portarmi via qualsiasi cosa ma non lascerò che si prendano il mio orgoglio. Devono strapparlo dalle mie fredde dita senza vita.
Un ritratto minuzioso della malavita, fatta di rinunce, compromessi e violenza, in cui predomina la legge della FAMIGLIA, e POTERE, DENARO e ONORE contano di più dei legami di sangue.
Belle Aurore questa volta lascerà poco spazio alla componente romance e si soffermerà molto su quella suspense e dark.
Perfette le ambientazioni, così come ho trovato perfetti gli approfondimenti psicologici dei personaggi. In particolare il personaggio di Ana, una donna fragile, spezzata, che è disposta a rinunciare alla propria vita per trovare la libertà. Assistere alla sua rassegnazione fisica e psicologica alla violenza, è stato straziante, non ho potuto fare a meno di provare empatia.
Quattro POV alternati, due storie parallele destinate a intrecciarsi e scontrarsi. Un ritmo talmente incalzante che vi terrà incollate alle pagine fino alla fine.
Spero vivamente che Newton Compton porti presto sui nostri scaffali Raw: Rebirth, ultimo capitolo della serie.

























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