LADY MARMALADE, CHARLOTTE LAYS. Recensione


 Titolo: Lady Marmalade
Autore: Charlotte Lays
Serie: My Sinners #5
Editore: self publishing
Genere: contemporary romance
Disponibile su Amazon in formato digitale e cartaceo
Gratis con Kindle Unlimited.
Data Preorder: 31.12.2020
Data Uscita digitale: 6/1/2021
Prezzo digitale: €3.49
Prezzo Cartaceo: €12.00

Ricominciare a respirare dopo un’esperienza traumatica non è mai facile, ma per Cassandra sembra quasi impossibile.
Le cicatrici che ha sulla pelle, d’altronde, testimoniano i suoi sbagli, i suoi errori di valutazione.
Il suo cuore spezzato.

Per questo ha deciso che d'ora in poi si terrà bene alla larga da tutti, soprattutto dagli uomini. 
Nuovo lavoro, nuova casa, nuova Cassandra. 
Sola, ma al sicuro.
Quando però una coppia di cani mastodontici, un ragazzone con troppo appetito e un padre terribilmente sexy varcano la soglia della sua villetta, è chiaro che qualcosa nei piani di Cassandra sta irrimediabilmente per cambiare. 
Ma se il vero mostro che lei continua a combattere fosse il ricordo di ciò che è successo nel suo passato? 
Perché sì, a volte guardare in faccia il proprio riflesso allo specchio fa più paura degli artigli del drago che hanno squarciato la fiducia nell'amore. 
E nelle persone.
Vi confesso che il prologo di questo romanzo è abbastanza angosciante: la relazione di Cassandra con Gabe è di quelle che provocano battiti impazziti, rabbia, sdegno e dolore in chi legge; è una relazione che racconta in modo spietato e lucido quello che succede quotidianamente a migliaia di donne, donne forti, intelligenti, che però per una serie di motivi imperscrutabili, finiscono vittime di uomini malati e violenti. Quando tutto implode, Cassandra può contare sulle Cosmogirls, che insieme alla sua famiglia la aiutano e la proteggono. Ma a volte tutto questo non basta; a volte bisogna lasciare il nido, gli affetti e il lavoro conosciuti per spiccare nuovamente il volo e trovare in se stesse nuova determinazione, nuova linfa nonostante tutto il dolore, la disperazione e il terrore a cui certe esperienze si accompagnano.
“In mezzo a tanti dubbi, ho anche delle certezze che brillano come fari nella notte. Voglio essere rispettata. Voglio portare i capelli corti. Voglio mangiare e cucinare quello che preferisco. Voglio la dignità dovuta a un essere umano. E voglio indietro la mia anima. Tutti questi propositi, questi desideri, sono come le squame della corazza di un drago, che a poco a poco forgia la sua nuova armatura.” 
Cassandra quindi lascia New York e si trasferisce a Rochester, dove trova lavoro come consulente per un’azienda che qualche mese prima aveva affossato con le sue considerazioni critiche. Nella sua cucina può sperimentare nuove ricette e in breve tempo fa la conoscenza di Scott, un ragazzone quattordicenne affamato e sempre pronto ad assaggiare i suoi piatti prelibati, e dei suoi due enormi cani, Edvige e Thor. Forse perché ha provato in prima persona il dolore, riconosce negli splendidi occhi blu di Scott la tristezza e la solitudine e in poco tempo il loro rapporto si approfondisce e si fa pieno di complicità. Più complicato diventa quando Cassandra conosce Arthur, il padre di Scott… 

Amo leggere quest’autrice: il suo stile è fatto di umorismo alternato a momenti di grande profondità; per non parlare del grande lavoro analitico che opera sui suoi personaggi: ne risultano romanzi intensi, con storie davvero interessanti, il tutto narrato alla perfezione, in modo pulito e scorrevole. La scena dell’incontro tra Cassandra e Arthur, ad esempio, è al tempo stesso esilarante e ricca di tensione, perché si intuisce che il ragazzo ha nascosto qualcosa a Cassandra; è un incontro che lascia il segno in Cassandra e in Arthur, anche se per motivi diversi, che vi lascio scoprire leggendo il libro.
“Arthur non sente i miei passi seguirlo, quindi si volta e si sistema gli occhiali sulla testa, incastrandoli in quella massa di capelli neri, oggi spettinati ad arte. “Giuro che non mordo.” E la cosa non dovrebbe farmi ridere e rilassare, ma oltre a questo, già assurdo di per sé, c’è quell’inflessione giocosa e nuova nella sua voce… e niente, ci riesce alla grande. “Ne dubito.” “Può darsi…” mormora lento, poi scuote la testa e torna sui suoi passi.”
La donna si sente attratta da quel gigante dagli occhi tanto belli e particolari, dalla sua calma e dal suo comportamento ineccepibile; ma è rotta dentro, il suo passato l’ha segnata a tal punto, che non riesce a sentirsi a suo agio con un uomo. Non sa però che anche Arthur ha trascorsi dolorosi e che come lei lotta per mantenere un equilibrio difficile da conservare, soprattutto da quando l’ha conosciuta. Il figlio gli chiede di fargli una promessa che Arthur sa che lo allontanerà da Cassandra, ma non può tirarsi indietro: lo deve a quel figlio che ha sofferto tanto e che non ha saputo sempre difendere come avrebbe meritato. 

Anche se è straziante e arduo fidarsi nuovamente di un uomo, la pazienza di Arthur, la sua dolcezza, la sua sensualità innata e mai insistente, il rispetto che le dimostra in ogni momento, piano piano fanno breccia nel cuore della giovane chef; riscopre parti di sé che credeva definitivamente danneggiate e perdute, riscopre il piacere di lasciarsi amare, di appoggiarsi emotivamente a un uomo e vive momenti di ineguagliabile felicità e serenità. Ma il passato di Scott incombe e quando la bomba scoppia improvvisa, ancora una volta Cassandra ne esce distrutta e decide di tornare a New York, nuovamente minata nella sua autostima e capacità di giudizio.


Care lettrici, non so dirvi quanto questo libro mi abbia appassionato: mi sono trovata a divorare le pagine una dopo l’altra, spinta dalla curiosità di conoscere la triste storia di Scott e poi dall’ansia di sapere come sarebbe finita con Gabe, ancora sulle tracce di Cassandra; ovviamente ho voluto anche scoprire come avrebbe reagito Arthur alla fuga di Cassandra e credetemi che non resterete deluse dalle sue azioni… 

Sono arrivata alla fine provata dalle emozioni suscitate dalla lettura, ma credo che un buon libro debba sempre rivoltarci come un calzino, per poi accarezzarci l’anima con un finale degno di una favola. 
“A meno che tu non voglia stare qui”, concludo in un sussurro incerto. Inarca la schiena per abbassarsi fino a sfiorare il mio naso con il suo, gli occhi fermi nei miei. “Se ci sei tu, è il posto giusto.” Mi sfiora le labbra, con un bacio umido, languido, potente. “E spero che tu non abbia preso impegni per i prossimi giorni, perché sarai occupata.”
I protagonisti di questo romanzo sono tre: Cassandra, Arthur e Scott, che ho adorato; questo ragazzone così ferito e fragile, così bisognoso d’amore e combattivo, è pieno di paure e di rabbia, eppure ha in sé un’integrità che fa riflettere. Lotta contro tutti per stare accanto al padre, ma in primo luogo contro i suoi demoni: dopo quello che ha passato, sarebbe stato più facile scappare, cambiare scuola, città, vita; ma ha voluto caparbiamente rimanere e ricambiare con il suo affetto e la sua vicinanza il padre, che lo ha difeso con i denti e con le unghie dalle infamie che ha subito. Tutta la sua essenza si rivela definitivamente nell’epilogo, che mi ha commossa davvero. 

Cassandra è una donna distrutta, la stima di sé è ridotta a zero, ma grazie all'amore paziente e appassionato di Arthur, riesce a superare il passato disastroso; è molto più forte di quello che crede, anche grazie all’appoggio incondizionato delle Cosmogirls (e chi ha letto i romanzi precedenti della stessa serie sa di chi parlo). 
Infine lui, Arthur: tutte vorremmo un uomo come lui. Non è solo bello, non è solo ricco, sono soprattutto la sua calma, il suo intuito, la sua disperazione, la sua passione e la sua determinazione che ne hanno fatto un uomo che ho ammirato molto. 

Se vi consiglio la lettura di questo libro? Assolutamente sì! I delicati temi trattati fanno da sfondo a una storia che mi ha intrigata anche per la preparazione dimostrata dall’autrice nel parlare del tema – purtroppo tanto attuale – della violenza sulle donne: il terrore, l’angoscia, la rabbia e la sofferenza, il senso di impotenza e la perdita della fiducia in sé e negli uomini, sono state fatte mie durante la lettura proprio grazie alla bravura di Charlotte Lays, che ha saputo ancora una volta emozionarmi!



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