TITOLO: Il bazar- l'ossessione del Fae
AUTORE: Lily Archer
SERIE: L'ossessione del fae #2
EDITORE: Grey Eagle Publications
GENERE: paranormal romance
PAGINE: 133
DATA PUBBLICAZIONE: 8 ottobre 2020
PREZZO: € 3,99 ebook
Tenere Beth al mio fianco è risultato più difficile del previsto. Dopotutto, non sono riuscito a sfuggirle durante il nostro viaggio con Leander e Taylor. Mi perseguitava, s’intrufolava nei miei sogni e occupava costantemente i miei pensieri. E adesso? Mi è scivolata di mano come fumo tra le dita. Ma la troverò. Nulla può tenermi lontano da colei a cui la mia anima è legata, nemmeno questa maledetta città, Cranthum. I mercanti di schiavi controllano ogni cosa e si stanno preparando per il più grande mercato dell’anno: il bazar. Insieme a Beth – e ad alcuni sorprendenti alleati – accenderemo una scintilla che cambierà Cranthum, e il Regno d’Estate, per sempre. Ma la libertà ha un prezzo, e spesso viene pagato col sangue.
La storia di Beth e Gareth prosegue, amici readers, così come il loro percorso verso le miniere alla disperata ricerca di Clotty, l’anziana changeling amica di Beth.
Nel primo volume siamo stati spettatori del rapimento di Beth e del suo arrivo nel Regno D’Estate, dove è stata costretta a subire ancora la crudeltà del suo padrone e il salvataggio da parte di Gareth, resosi conto che in lei ha trovato la sua anima gemella. Sono arrivati nella città di Chrantum che ospita ogni anno un mercato di schiavi e hanno assistito all’oscuro destino a cui i changeling vanno incontro. Il volume si è concluso con la sparizione di Beth e un Gareth furente per essersi lasciato sottrarre la sua anima gemella sotto il naso.
Chi ha rapito Beth non è mosso affatto da cattive intenzioni e ve ne renderete subito conto. Nuovi personaggi entreranno a far parte della storia; Beth e Gareth avranno bisogno del loro aiuto per attraversare illesi, e nel minor tempo possibile, L’Abisso, il posto più pericoloso di tutto L’Arin, e arrivare dunque alle miniere.
Ma il loro percorso, che già si prospetta difficile e pieno di insidie, risulterà esserlo ancora di più quando i due decideranno di andare incontro alla stessa gente che ha rapito Beth e che chiede loro aiuto per una grande causa a cui entrambi vogliono dare il loro contributo: fermare il traffico degli schiavi.
In realtà, Gareth vorrebbe solo tornare a casa e rivendicare Beth, che sappiamo bene ha deciso di concedersi solo dopo aver salvato la sua amica; ma sa benissimo che essere così egoista sarebbe sleale nei confronti della sua anima gemella, schiava anch’essa e quindi profondamente toccata da tutta la vicenda.
Nonostante quel viaggio urli pericolo e la sua voglia di possedere Beth si faccia sempre più pressante – facendolo letteralmente impazzire e alterando la sua personalità – Gareth decide di tendere una mano agli schiavi e aiutarli nella loro ribellione, pregando gli Antenati di uscire illesi da quella che si prospetta una battaglia in piena regola. Ma quanto potranno reggere le sue preghiere dinanzi a un nemico che non si aspettava affatto, tanto inaspettato quanto pericoloso?
Il viaggio verso le miniere continua e la prossima tappa è proprio lo spaventoso Abisso. Sempre che Gareth, Beth e company riescano a salvarsi dal bazar.
Il solo pensare che possa esistere un mercato del genere, mi fa accapponare la pelle; pur trattandosi di un fantasy, mette i brividi pensare che una cosa del genere, plausibile nel mondo reale, in passato era considerata la pura normalità.
Il legame tra Gareth e Beth continua a essere molto forte, tanto da non permettere ai due di stare separati a lungo. La tensione sessuale la farà da padrona per quasi tutto il breve volume e basterà poco a scatenarla: uno sguardo provocante, un pensiero lascivo, lembi di pelle scoperta o una Beth agghindata come fosse la schiava di un harem. Questa scena ve la raccomando davvero xD.
“È qui. Sento il suo profumo, anche se è circondata da una dolce fragranza floreale. La sua natura selvaggia non può essere nascosta. Non da me, almeno. Mai.”
Altra cosa molto presente sarà l’insicurezza di Beth al riguardo: conosciamo il suo passato da schiava e tutto il dolore e l’orrore che ha subito. La moltitudine di cicatrici che le ricopre il corpo è impressionante e più di una volta sarà assillata dal pensiero di non essere abbastanza per Gareth, nonostante le continue rassicurazioni di lui.
“Anche se non ho le fasce che identificano gli schiavi, questi segni sono già abbastanza brutti da soli. Che cosa penserà quando li vedrà? Può chiamarmi anima gemella finché vuole, ma ormai sono sfregiata. Non avrò mai la bellezza di una fae”“Quando la farò mia, bacerò ogni sua cicatrice e la venererò come merita. A me non importa, ma non mi è sfuggita la sofferenza nei suoi occhi quando le guarda”
Ma lasciando da parte il discorso estetico, ciò che lega i due protagonisti è un sentimento profondo e sconfinato che li logora e li spinge a compiere scelte estreme che non sempre vengono condivise. Sappiamo benissimo perché i due sono ancora lì, nel Regno D’Estate, alle prese con una situazione drammatica e pericolosa: perché per Beth è importante e, per quanto Gareth vorrebbe fare di testa sua e tornare a casa, non può passare sopra i sentimenti e la sofferenza della donna che ama.
I loro dialoghi continueranno a essere frizzanti, provocatori e divertenti, come è sempre stato d’altronde, solo che adesso le cose hanno assunto un aspetto decisamente molto più interessante, dato il legame tra loro.
Scene sessuali non ce ne sono, i due non hanno ancora saldato il loro legame, ma ovviamente è molto presente il fattore eros che caratterizza la penna della Archer. Non avrei mai giurato di vedere Gareth, un fae tutto d’un pezzo, lasciarsi andare alla passione e al richiamo del suo corpo, con un trasporto tale. È stata una sorprendente scoperta. Mi chiedo che cosa succederà quando finalmente farà sua Beth... Quasi quasi posso dire di non vedere l’ora di vederlo all’opera xD.
“Dovrei scusarmi per la sfrontatezza di essere quasi saltato addosso alla mia anima gemella davanti a lei. Il vecchio Gareth, quello attento alle regole e al decoro, l’avrebbe fatto. Ma adesso quel Gareth è molto lontano e il fae selvaggio sta ruggendo dentro di me”Anche questo volume è breve, quindi non mi dilungo più del necessario, e caratterizzato da pov alterni e una scrittura fluida e scorrevole, dotata di un'affascinante descrizione di nuovi luoghi e personaggi.
Che altro dire? Non mi resta che consigliarvi il secondo volume di “L’ossessione del fae” e darvi appuntamento al prossimo.

























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