BEYOND, ALICE DC. Recensione in anteprima


Titolo: Beyond 
Sottotitolo: Oltre il destino 
Serie: White Horse Ranch 
Autrice: Alice DC 
Genere: Romance contemporaneo 
Data di uscita: 21/01/2021 
Prezzo Kindle: 2,99€ 
Prezzo cartaceo: 15€

Ricordare è difficile.
Sayen Gilbert si scontra con questa verità ogni giorno, aggrappandosi con tenacia a qualsiasi frammento la sua mente le conceda di conservare. L'incidente le ha inflitto ferite invisibili che lei tenta di guarire al galoppo del suo cavallo, attraversando le terre del ranch di famiglia nel nord del Montana. Soltanto tra quelle vette si sente libera, la foresta è la sua confidente e il vento il suo motore. In quei luoghi nessuno la giudica, né tenta di cambiarla, ma la pioggia le ricorda di un paio d'occhi che da due anni lei conserva nel cuore, e ai quali di notte dedica lettere d'amore piene di malinconia.

Ricordare è doloroso.
Adron Myers vive provando a dimenticare quell'unico errore che gli ha distrutto la vita. Prigioniero di un'identità segreta, e di rimpianti che lo perseguitano quanto il fantasma di un uomo che tiene ormai sopito nelle profondità di se stesso, fugge da due anni senza mai trovare respiro, condannato a un'esistenza priva di radici. Le vette del Montana lo nascondono, donando sollievo alla sua anima tormentata, e ora la famiglia Gilbert è disposta a offrirgli un impiego nel ranch di loro proprietà. Ma lui non vuole fermarsi troppo, nonostante due occhi brillanti come onici al sole lo abbiano già trascinato nei loro abissi, promettendo di tenerlo stretto a ogni sguardo.

Ma dimenticare è impossibile.
Quando il ranch della famiglia di Sayen rischierà di chiudere e l'errore nel passato di Adron tornerà a mettere in pericolo il suo presente, l'una avrà bisogno dell'aiuto dell'altro e avvicinandosi, entrambi scopriranno di essere come respiri di vento capaci di scatenare tempeste d'anima. I loro cuori in collisione scuoteranno le montagne, ribaltando le certezze dentro le quali credevano di essere al sicuro e creando un legame travolgente, che tenterà di correre oltre i ricordi, oltre il tempo, oltre il pericolo.
Torna Alice DC, autrice dell’amatissima dilogia “Hearts on fire”, con un nuovissimo romance autoconclusivo, intriso di azione, mistero e suspense, tutto da scoprire.

Cari readers, oggi vi parlo di “Beyond – Oltre il destino”, un libro intenso, commovente e straziante, ambientato nel bellissimo paesaggio del Montana, di cui Sayen e Adron sono protagonisti. Ma chi sono questi due giovani? L’ennesima coppia letteraria che suscita emozioni? Sì e no. Sayen e Adron sono due sopravvissuti, due redivivi, contro i quali la vita si è scagliata prepotentemente. E non si limiteranno a farvi battere il cuore o inumidirvi gli occhi: preparatevi a essere trascinati a tutta forza tra le pagine di questo romanzo. Lei, una donna frizzante e selvaggia, ma anche tranquilla e solitaria. Lui, un’anima in tormento dentro un cuore irrigidito dal tempo. Andiamo a conoscerli.
“Oggi, al pari di ieri e domani, ero come le nuvole. E come le nuvole, vagavo senza meta e i miei pensieri fluttuavano nel vento senza sosta, senza appigli né logica.
Perché è così che ci si sente, quando restiamo vuoti.”
Sayen è una ragazza nativa americana che studia veterinaria; vive e lavora nel ranch dei suoi zii e cugini, l’unica famiglia che le sia rimasta. Ama quel ranch e ama cavalcare. La magia che le regala è qualcosa di accessibile solo a chi, come lei, adora davvero quella vita, a chi c’è l’ha dentro fin dalla nascita. Quando cavalca, la mente inizia a liberarsi da pensieri lunghi e opprimenti, di quelli che restano addosso e pesano come macigni. Cavalcare è l’unica cosa che ancora la fa sentire libera.

Un incidente avvenuto tempo prima, in una serata di pioggia torrenziale, le ha portato via sogni e speranze. Le ha portato via il futuro. Ha cambiato la sua vita, sbiadito i suoi ricordi, rallentato e interrotto progetti di vita, come la possibilità di unire le sue passioni: la veterinaria e i cavalli.

Che cosa è rimasto della sua vita prima dell’incidente? Quasi nulla. Tranne un paio di occhi verde cristallo che Sayen ha visto solo per cinque minuti quella sera stessa, scorgendo in essi un dolore infinito. Colui a cui appartengono quegli occhi, un uomo che lei non conosce, le ha rapito il cuore a tal punto da non riuscire più a dimenticarlo e dedicargli lettere in cui mette a nudo la sua anima. Quante probabilità ci sono che Sayen torni a incrociare quei tormentati occhi verde cristallo? In un grande ranch situato tra le montagne del Montana, ben poche; ma se il destino ci si mette di mezzo, le probabilità diventano molto più alte. Al ranch arriva un uomo, in cerca di lavoro per la stagione estiva; in quegli inequivocabili occhi verdi, Sayen riconosce il suo uomo della pioggia: Adron.
“Non fu tanto la sua altezza a colpirmi, o la sua stazza impressionante, o il fatto che nonostante il freddo lavorasse con soltanto una maglietta addosso e avesse entrambe le braccia ricoperte d’inchiostro... ma il suo sguardo: quegli occhi mi pietrificarono. Perché io li conoscevo. Era come se potessero leggermi dentro, come se a quelle iridi verdissime fosse impossibile nascondere ogni segreto, anche il più piccolo.
Degli occhi così non dovevano assolutamente essere guardati, eppure io non riuscivo a smettere di fissarli.”
Due cose che ad Adron, incazzato con il mondo intero, vanno più che bene sono: mantenere una faccia costantemente inespressiva e non intavolare conversazioni con nessuno. Adron è un ex soldato che da troppo tempo scappa da se stesso, da quello che è stato e che non vuole più essere. Da un passato che non vuole ricordare e che invece si ripresenta ogni notte, nei suoi incubi peggiori. L’alone di mistero che avvolge questo personaggio diventerà una matassa sempre più difficile da sbrogliare, aumentando la curiosità del lettore. Infatti può essere considerato un nomade che ha cambiato molti lavori negli ultimi anni e vissuto in molti luoghi, perché rimanere nello stesso posto troppo a lungo risulta pericoloso. Il Montana, con la sua scarsa popolazione, è il posto migliore al mondo in cui vivere, per chi, come lui, non vuole essere trovato. E il comodo lavoro che riesce a rimediare presso il ranch degli zii di Sayen, è l’ideale per tirare avanti fino alla fine della stagione, quando andrà via ancora per stabilirsi in un nuovo posto.

Nessuno deve sapere niente di lui; nessuno deve affezionarsi a lui; nessuno deve frequentarlo per troppo tempo. Queste sono le rigide e precise regole che si è posto e che è sempre riuscito a seguire. Almeno fino a quando i suoi occhi incontrano quelli di Sayen, una tentazione sempre più pressante da cui Adron rischia di essere coinvolto.
“Tirai fuori un borsone dall’armadio e cominciai a buttarci dentro la mia roba. Non ne avevo molta, col tempo avevo imparato a viaggiare leggero. Tutto ciò che mi serviva era qualche vestito, le mie armi e i contanti. Sarebbero bastati per qualche settimana, dopodiché sarei rimasto a secco e avrei dovuto cercarmi un altro lavoro, oltre a un posto dove stare. Più che vivere cercavo di sopravvivere, perché era l’unica cosa che riuscivo ancora a fare senza cadere negli incubi che mi riportavano indietro.
A parte questo, non ero in grado di provare più niente, come se fossi solo un involucro di pelle e acciaio lasciato a bordo strada ad aspettare di essere soccorso, o investito. Non che mi importasse davvero della differenza. A volte mi chiedevo per quanto tempo ancora sarei potuto andare avanti così. E ogni volta che lo facevo, non riuscivo mai a darmi una risposta.”
Il loro primo incontro sarà davvero fuori dalle aspettative. Lei si ritroverà a provare un misto di timore, curiosità e attrazione. Lui, che prospettavo adottasse un atteggiamento freddo e distaccato, cercherà il contatto e la compagnia di lei, in modo stupefacente e inspiegabile persino a se stesso. Che succederà, quindi? Si ritroveranno innamorati nel giro di un paio di capitoli? No, readers, no. Non ho mai reputato Alice così banale, frettolosa o sbrigativa nelle sue storie. È sempre stata coerente con il dire e il fare dei suoi personaggi e anche con loro due non si è smentita. Sayen e Adron, pur attratti l’uno verso l’altra da una forza inspiegabile, condivideranno più silenzi che discorsi, questi ultimi molto brevi e ordinari, conditi con un pizzico di disagio che entrambi proveranno, soprattutto nei primi tempi della loro conoscenza. Ma proprio quei silenzi saranno di gran lunga superiori a qualsiasi parola possano scambiarsi, poiché entrare nelle loro menti sarà qualcosa di straordinario. State pur certi che lì le loro voci saranno assordanti. Entrambi, all’apparenza agli antipodi, condividono un mondo grigio e pesante che ormai appartiene alla loro esistenza. Si trascinano dietro una vita che non sanno più come vivere e questo fattore, oltre ad accomunarli, li avvicinerà tanto da far provare a entrambi il desiderio di osare a spingersi oltre i limiti posti dal destino, addentrandosi l’uno nel mondo dell’altra. Ma tutto questo avrà un prezzo da pagare, un prezzo che si prospetta essere caro e salato.


Sayen ha un presente precario e un futuro incerto: vuole davvero ritrovarsi con il cuore in mille pezzi? Perché è questo che rischia con Adron.
E Adron vuole davvero coinvolgere Sayen, l’unica cosa bella che gli sia mai capitata, nel suo caotico presente che rischia di essere travolto dal passato?
Che cosa ne sarà di loro alla fine di questo viaggio? Dove li porteranno questi sentimenti tanto forti quanto pericolosi?
“Perché scappi, Adron? Di che cosa hai paura?
Erano due anni che mi facevo la stessa domanda senza riuscire a rispondermi. Ma, adesso, almeno di una cosa ero sicuro: di tutti i luoghi che avevano ospitato le mie fughe, questo era l’unico che mi faceva venire voglia di fermarmi.”
Ho detto poco e nulla, readers. C’è molto altro ancora in questo romanzo, perché non si tratta soltanto della storia tra Sayen e Adron. Ognuno di loro ha dei problemi personali a cui far fronte, segreti che terranno solo per loro all’inizio e oltre. La loro è una storia non solo complessa, ma anche intrecciata con una moltitudine di vicende che riguardano personaggi secondari sempre presenti, partecipi e coinvolti nella trama stessa. Ho trovato stupefacente la maestria con cui Alice è riuscita a incastrare tutti i pezzi del puzzle alla perfezione, fondendo, in modo logico e sensato, eventi che all’apparenza non hanno un nesso.

E i protagonisti? Che dire su loro? Mi hanno donato perpetui attimi di dolcezza e commozione. Lacrime sul viso e anche una sofferenza che aumenta le ondate di dolore a ogni stilettata. Sono stata testimone silenziosa della loro storia, anche se il mio cuore ha fatto più caos di un uragano. Sono stata partecipe delle loro cadute e dei loro trionfi, affrontando la vita a testa alta, condividendo tutto ciò che hanno provato e vissuto. Perché vi ho avvertiti: non si limiteranno a raccontarvi la loro storia, ma ve la faranno vivere fin dentro le viscere.
Sayen mi ha trasmesso ondate di assoluta libertà per tutta la durata del romanzo, come fosse un’anima impossibile da imprigionare, a dispetto del suo destino. Trovarsi nella sua mente, tra le pareti della sua anima, nei meandri del suo cuore, vi farà capire quanto sia forte questo scricciolo. Una guerriera dalla testa ai piedi.
Odia se stessa, si sente prigioniera di una vita che le sta troppo stretta, di una famiglia iperprotettiva e del tempo contato, come il timer di una bomba che nessuno può disinnescare. Ma, nonostante tutto, continua a sorridere alla vita, ad aver voglia di superare qualsiasi ostacolo e farcela da sola. Un fattore che suscita molta meraviglia non solo nel lettore, ma anche in Adron.
“C’è il sole e tu sorridi, perla nera. Poi arriva la pioggia e tu sorridi di più, perché nei giorni neri sono i sorrisi più forti quelli che vincono e tu lo sai bene. Lo sai, perché di giorni scuri ne hai visti e sono i tuoi occhi a parlare per te. Quegli occhi che dicono tutto anche se tu non te ne accorgi.”
Lui, al contrario, non sorride mai perché non ha motivi per farlo. Si può dire che non ne abbia mai avuti. Non avete idea di quanto sia pericoloso quest’uomo, se provocato, e del pesante fardello che porta sulle spalle. Un fardello che non esita a soffocarlo spesso e volentieri, facendolo precipitare dritto al centro dell’inferno. È un uomo silenzioso, guerriero, ma capace anche di una profonda dolcezza. È un tipo freddo e risoluto, ma gli arde fuoco negli occhi. Un fuoco che verrà sempre più alimentato da Sayen, un faro nella notte per Adron.
“Ed è così che l’uomo che non vuole amare diventa colui che ama con tutto se stesso, senza riserve né timori, tanto da restare senza respiro al pensiero di non poter più rifugiarsi nel suo pezzetto di sereno.”
Se l’ho amato? Sì, da morire, tormento e tutto. Se sia un figo da paura? Sì, ma giù le mani perché è mio xD.
La loro storia è un inno alla vita, per quanto difficile possa essere; un incitamento a non arrendersi mai e a godere a pieno di ogni fugace attimo, a vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo, poiché in realtà potrebbe esserlo davvero.

Anche questo piccolo capolavoro rivela l’inequivocabile impronta della sua autrice, segno di quanto Alice DC metta se stessa e i suoi ideali nella sua penna, come l’assoluto disprezzo per la violenza sulle donne e l’indignazione per una società in cui c’è poco spazio per l’essere e fin troppo per l’apparire. Oramai posso affermare con certezza che riconoscerei il suo stile tra mille: capitoli fluidi e scorrevoli; scene sessuali presenti, ma della serie “poche ma buone”, intense e coinvolgenti; citazioni poetiche e letterarie a ogni inizio capitolo che regalano la loro buona dose di riflessione e batticuore; personaggi, fatti e vicende coerenti e realistici, poiché nei suoi romanzi non esistono miracoli surreali dell’ultimo minuto e ciò che deve accadere, accade. E ultimo dettaglio, ma non ultimo, la sua incredibile capacità di descrivere i luoghi che fanno da sfondo alle sue storie. In questo caso parliamo del Montana, un paesaggio che mi ha completamente rapita e affascinata, essendo io un’amante della vita in montagna. Godrete a pieno di quei panorami mozzafiato: è come se i miei occhi fossero stati inondati di luce e riempiti di ogni colore, della più piccola sfumatura di ogni alba e tramonto a cui ho immaginato di assistere. Immedesimarsi in quel ranch, tra quelle montagne e la piccola cittadina, mi ha regalato un senso di pace e libertà. Alleggerisce il cuore dalla tanta tensione che si viene a creare.
Ricordo perfettamente la sensazione di aver quasi sentito per davvero l’odore di fieno, il profumo dell’erba baciata dal sole, dei fiori di montagna. Ho chiuso gli occhi cercando di vivere e sperimentare tutte quelle sensazioni e ci sono riuscita: aria così pura che a ogni respiro sembra di rigenerarsi l’anima. Come può una penna regalare tanti attimi infiniti?

Non resta che augurare a me stessa di tornare a leggere ancora di Sayen e Adron e a voi, readers, consigliare la lettura di questo romanzo. Se amate i contemporary romance carichi di significato profondo, dai lieto fine incerti e dal dolore che sale a ondate e colpisce come un pugno d'acciaio al petto, i romanzi di Alice DC sono ciò di cui siete in cerca. Venite a conoscere la storia di Sayen e Adron, a far sì che le vostre anime comunichino un linguaggio comprensibile solo tra le pagine di questo romanzo.

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