JARED, Veronica Scalmazzi. Review Party.

 



TITOLO: Jared
AUTORE: Veronica Scalmazzi
RELEASE DATE: 17 novembre 2020
SERIE: Morris Brothers #1 
GENERE: sport romance
MODEL: Luca Vetrone
COVER ARTIST: Martina Morra

Mi chiamo Jared Morris e sono il quarterback dei San Diego State Aztecs. 
Il football è da sempre la mia vita, ogni vittoria è un passo in più verso il mio grande sogno: la NFL. Quando scendo in campo sono implacabile, pronto a tutto e instancabile, proprio come fra le lenzuola. Mi basta schioccare le dita per ottenere ciò che voglio, o almeno era così finché non ho incontrato lei.
April O'Neill.
La mia rovina.
La mia ossessione.
La mia Maleficent.
Non appena i suoi occhi chiari si sono posati su di me è diventata la mia meta, un match da vincere a tutti i costi. Peccato che lei non sia della mia stessa idea.
Ma c'è una cosa che April non sa. 
Quando un Morris mette piede sul terreno di gioco, nulla può fermarlo. Specialmente se il suo obiettivo è fare touchdown a un diavolo tentatore travestito da angelo biondo. 
E, poi, si sa... 
Giocare sporco è la nostra specialità e April se ne accorgerà molto presto.





“Jared è calma e tempesta.

Lotta e tregua.

Caos e silenzio.”


Qualche mese fa lessi Gioco d’amore e rimasi piacevolmente colpita dallo stile di quest’autrice; ricordo che sperai che il libro fosse solo il primo di una serie e Veronica Scalmazzi mi ha accontentata: Jared Morris è infatti il gemello di Piper, la protagonista di Gioco d’amore, mentre April O’Neill è la sua migliore amica. 
Jared, promettente giocatore di football americano, ha un sogno: arrivare alla NFL, dedicandosi anima e corpo a questo sport. Per farlo è disposto a rinunciare all’amore: le donne non gli mancano di certo, è un giovane bellissimo, sexy e dotato, ma non vuole storie che lo distraggano dal suo obiettivo. Jared ha anche un’altra caratteristica: è determinato, direi ostinato, e lotta con tutte le sue forze per arrivare a ottenere ciò che vuole. E, dopo averla conosciuta, ora vuole April O’Neill… 
“Duecentocinquanta dollari al mese.” “Di che diavolo parli?” Lo guardo stranita. “Di quanto ti costerà avermi come fidanzato.” “Tu sei pazzo!” “Non sono io ad aver inventato che stiamo insieme.” Merda! Ha ragione.
April è un’ereditiera. La sua famiglia, ricca e snob, la vorrebbe sposata a Derek Lewis, ma lei non ne vuole sapere: ama la sua indipendenza, non accetta di piegarsi al volere dei genitori e detesta la freddezza della madre, che la vorrebbe sacrificare in nome di un’unione di facciata. Soffre per la mancanza di affetto dei genitori, ma per fortuna può contare sull’affetto e sulla presenza di sua nonna Dakota e di suo fratello Jeff. April è una splendida bionda dagli occhi azzurri ed è sfacciata, provocante e sicura di sé e ne farà passare delle belle al nostro quarterback. 
Il prologo del romanzo promette scintille tra i due, perché fin da subito scoppia fra loro un’attrazione bollente e fortissima, alimentata dalla spudorata sfacciataggine di April: l’offerta che fa a Jared è particolare, si è prefissa di portare a termine il suo compito e per non mischiare lavoro e piacere ha deciso di rinunciare a lui. 

Sono un fascio di brividi eccitanti. Mi circonda la nuca con la mano e, un attimo dopo, le nostre bocche sono nuovamente appiccicate. Assaporo la fragranza del vino sulla sua lingua. Baci che mozzano il respiro. Baci che inseguono desideri. Baci che raccontano emozioni. È sete, fame, bisogno.”
Il filo conduttore attorno al quale si costruisce il romanzo è proprio la potente attrazione tra i due protagonisti. La tensione sessuale si taglia con il coltello quando i due si trovano vicini e, quando stipulano un nuovo e pericoloso patto, le cose si fanno davvero complicate. È stato divertente leggere il brano in questione, ma vi confesso anche che la prima parte del romanzo è secondo me un po’ ripetitiva e troppo concentrata sul sesso: la storia sembra quasi scomparire, mentre rimane ben in primo piano la passione che a un certo punto scoppia irrefrenabile. 
Ho apprezzato di più la seconda metà, quando i due si rendono lentamente conto che il loro gioco sta dando frutti impensati e che le emozioni cominciano a prendere il posto della divertente e stuzzicante messinscena architettata. Ma, come vi ho detto, Jared è testardo: non vuole arrendersi alle emozioni che lo stanno sconvolgendo; quand’è che ha cominciato a provare quel senso di protezione nei confronti di April e quel fastidio nel vederla o pensarla accanto a qualcun altro? È spassoso assistere alla sua confusione: quei sentimenti che si agitano insistenti e subdoli dentro di lui, sono così nuovi da spiazzarlo e così inaspettati da spingerlo a commettere più di uno sbaglio. È facile allora ferirsi a vicenda, ma è altrettanto facile fare pace. 
“E com’è la tua April?” Le do un’occhiata fugace, poi riporto lo sguardo sulla strada. “La mia April è sexy, coraggiosa, sfacciata, a volte stronza.” Le sorrido e lei ricambia. “Un uragano di vita che ti travolge. Ma è anche dolce e fragile.”
Le loro vite si intrecciano sempre più ed è confortante assistere a questo sentimento che li travolge. Tuttavia qualcuno trama per dividerli e le mosse di Masha O’Neill sono perfide e denotano una mancanza di affetto che nessuna madre dovrebbe avere nei confronti dei figli. Ecco che questo amore nato inaspettatamente è troppo fragile per resistere alle ingerenze esterne e soprattutto alla paura e alla vigliaccheria di Jared, spaventato da qualcosa di così grande e potente; poi tutta una serie di equivoci li allontana sempre di più. 
Vi giuro che alla fine ho avuto un colpo al cuore: l’autrice ci regala un momento da fiato sospeso, in cui ho gridato un “nooo” da paura, e le ultime pagine mettono fortemente a rischio l’happy ending! 
“Mi giro e la mia anima sussulta. Jared mi dà la schiena, ma è fermo a pochi metri da me. “Congratulazioni” dice piano. Una sola parola. Quindici stupide lettere. Un coltello che si conficca dentro a una ferita ancora aperta. “Credevo sapessi fare di meglio.” lo provoco senza una ragione. O forse una ragione c’è. Voglio secondi, voglio un po’ di briciole. Qualsiasi cosa, ma voglio tempo. Attimi. Un altro istante di me e lui. L’ultimo. “Il mio meglio l’ho perso con te.”
Anche questa volta, attorno ai due protagonisti si muovono tutta una serie di personaggi; in primo luogo la rumorosa, affettuosa e divertente famiglia Morris: ora sono curiosa di conoscere la storia di Deacon e Destiny, ma anche quella degli altri fratelli. Confesso che pure Jeff ed Emily secondo me starebbero bene in un romanzo e sono sicura che l’autrice non mi deluderà; per il mio gusto personale, preferirei che venisse dato più spazio alla storia e a quello che i simpatici e sfrontati protagonisti sanno raccontarci, che alle minuziose e ripetute descrizioni di sesso. Credetemi, non ho nulla contro le scene hot, ma penso che vadano ben dosate e non sprecate. Inoltre lo stile frizzante e scorrevole di Veronica Scalmazzi e la sua capacità nel creare protagonisti spumeggianti e dalla battuta sempre pronta, danno il meglio di sé quando lo scontro e l’incontro non avvengono solo a livello sessuale, ma relazionale. 

Anche in questo romanzo l’autrice ha adottato il doppio pov e ormai sapete quanto io apprezzi anche il punto di vista maschile, quindi non mi resta che aspettare la prossima lettura targata Scalmazzi!


**COPIA ARC RICEVUTA A TITOLO GRATUITO DALL'AUTRICE IN CAMBIO DI UNA RECENSIONE ONESTA**


Nessun commento