INVISIBLE SUN, ELLE ELOISE. Review party


 
Autrice: Elle Eloise 
Romanzo autoconclusivo 
Uscita prevista su Amazon: martedì 3 novembre 2020 
Formati: Cartaceo e ebook. Disponibile anche in KU. 
Prezzo ebook: 1,99 euro 
Info Cover: progetto grafico di Catnip Design (www.catnipdesign.it
Numero pagine: 340 pagine circa 
Genere: romance new adult 
Location: Torino 
Protagonisti: Edoardo Pellegrini e Fiona Mancini 
Colonna Sonora: in questo libro ho utilizzato molte canzoni dei Police, da cui ho preso anche il titolo. 

Mi sentii improvvisamente esausto, sconfitto. «Non volevo una storia di sesso, Fiona.»
«E cosa volevi?»
Scrollai le spalle. «Baciarti.»
Mi appoggiai allo stipite della porta della mia stanza e incrociai le braccia.
«Volevo baciarti. E quando l’ho fatto ho voluto farlo ancora. E ancora. E ancora.» Deglutii, senza fiato. «Ti è mai capitato che un singolo bacio ti desse la sensazione di cadere dentro qualcuno? Sono volato giù da una cascata, Fiona, e adesso sono immerso nell’acqua fino al collo.»
Per lei, Edo è un vero eroe: come altro definire qualcuno che salva la vita di un bambino, per poi dileguarsi senza pretendere nemmeno un grazie? Lei prova da subito una profonda fiducia nei suoi confronti, ricomincia a credere che nelle persone possa nascondersi un sole invisibile che le sprona a fare la cosa giusta, a non perdere la speranza, a cercare germogli anche in terreni poco sani. Si fida così tanto di quell’introverso ragazzo con il volto ferito, da convincerlo ad affittarle una stanza del suo appartamento e a farla entrare nel suo piccolo mondo, fatto di abitudini inattaccabili, di dolorosi ricordi e di ragazze senza volto alle quali non cede mai il suo cuore. 

Al primo incontro, lui paragona Fiona a un fastidioso folletto invadente, con un sorriso che emana la luce del sole, non per questo innocuo. Quando, durante una notte fatta di tuoni e di fulmini, lei ricompare proprio davanti a casa sua, fradicia di pioggia, lui non vede più soltanto il sole. Trova due lune fluorescenti al posto degli occhi, capaci di emanare pericolosi sortilegi d’amore e di fargli compiere azioni inaspettate. È così che Fiona entra nella sua vita fatta di schermi e di cancelli, di una casa vuota che ha congelato il passato e di lenzuola che hanno visto più ragazze che lavaggi. Lui non ha tempo per i sentimenti, non ha il cuore per l’amore. Eppure, inevitabilmente, il suo universo comincia a popolarsi di piante magiche che si arrampicano sui palazzi, di piccole lune che fingono di essere occhi e di liane d’oro che nascondono segreti. 
“Mi accarezzava le braccia, sorreggendomi, e mi guardava negli occhi, gettandomi in un abisso così accogliente che non avrei più voluto tornare a galla.”
È una ragazzina Fiona, quando si innamora di Edoardo, un ragazzo ribelle che porta nel corpo e nell’anima le cicatrici che due genitori inaffidabili gli hanno procurato. Eppure, quando incontra quella fatina dorata che gli parla di un sole invisibile, un sole che c’è sempre, ma che si nasconde talvolta dietro le nubi, una scheggia di calore lo colpisce.

Passano parecchi anni prima che i due si incontrino di nuovo e quando lo fanno Fiona assiste a qualcosa di miracoloso: Edoardo salva la vita a un bambino in un’affollata stazione della metropolitana e poi sparisce, incurante di aver compiuto un gesto eroico e altruistico. Da quel momento le loro strade si incrociano e le loro vite tanto solitarie e sofferenti sono destinate al confronto.
“Mi raggiunse e cominciò a sbottonare la camicia dandomi le spalle. Non sapeva che lo stessi ammirando dallo specchio appeso alla parete. Riconobbi i tatuaggi tribali sull’avambraccio, ma vidi anche quelli sulla schiena e sul petto compatto. Aveva muscoli discreti ma perfettamente delineati.”
Edoardo è chiuso in una torre di ghiaccio: il passato lo ha segnato profondamente, convincendolo che è impossibile fidarsi di qualcuno, quando anche chi avrebbe dovuto proteggerlo e amarlo senza riserve si è rivelato incapace di farlo, lo ha abbandonato e lasciato in un pozzo di dolore. Da allora rifugge le relazioni e si accontenta di amplessi appassionati e senza coinvolgimento; i rapporti con gli altri sono superficiali, improntati tuttavia alla gentilezza e all’educazione.
Vive in un vecchio appartamento, spoglio e desolato, ma che rispecchia la sua personalità.

Questa vita asettica e solitaria viene sconvolta dall’arrivo di Fiona, metà folletto e metà strega, che piano piano gli lancia un incantesimo, dal quale è arduo sfuggire; cerca di negare l’attrazione crescente che prova per la ragazza, condita da sensazioni che non può e non vuole provare. Eppure non riesce a sottrarsi alla sua malia e la coinvolge nella sua vita. La rende partecipe delle attività che più ama, comincia ad aprirsi con lei, fino a confidarle i suoi segreti più intimi e dolorosi.
Quando però lei compie un gesto che lo sconvolge, la allontana, nuovamente ferito da qualcuno di cui si fidava e arrabbiato soprattutto con se stesso, per non aver imparato a sufficienza la lezione.

Fiona ha avuto una vita davvero difficile e sin da piccola si è sentita sbagliata, in errore. L’amore di sua madre che le parla del sole invisibile che ognuno nasconde dentro di sé, quel nocciolo di bontà che talvolta è ben celato dietro le nubi, ma che dà speranza a tutti, l’ha sempre sostenuta, però forse ora è tempo di lasciare questa fiaba: si sente troppo vuota e distrutta. Indossa una maschera, Fiona: dispensa sorrisi e allegria, ma dentro si sente marcia, un guscio senza più sostanza, una persona senza merito, uno scarto. Si punisce ogni giorno, perché non ha saputo riconoscere il vero amore quando le si è presentato, ha voluto disfarsene e quando ne ha capito il valore immenso, lo ha irrecuperabilmente perso. È straziata e smarrita, si è lasciata andare perdendo il controllo e cadendo in un baratro senza fine, che l’ha portata a troncare i rapporti con quasi tutte le persone che più contavano per lei.
“Dimmi che non vuoi che ti baci” mi implorò, ansimando. Potrei morire se non mi baci adesso. Rovistai nel caos del mio cervello, in cerca delle parole giuste. O di quelle sbagliate. Un segno del destino che interrompesse questo momento e ci rimettesse in moto le sinapsi. “Non possiamo” tentai disperata. “Ti prego non dirmi che ‘non possiamo’. Dimmi solo che non lo vuoi.” Non potevo dirglielo, perché sarebbe stata una bugia.”
Cosa può succedere quando due anime spezzate si confrontano? Quando piano piano capiscono di provare un sentimento profondo e quando finalmente sentono di potersi affidare di nuovo a qualcuno? La magia si sente nell’aria e trasforma non solamente l’appartamento vuoto di Edo in una serra e in un posto accogliente, ma irradia le loro vite, le illumina; il sorriso torna a vedersi sui loro visi, un sorriso sincero, spontaneo, che sfocia spesso in risate improvvise e in sguardi empatici.
Ma se ci fossero ancora dei segreti, pronti a minare questo amore fragile? E se uno dei due commettesse un errore imperdonabile agli occhi dell’altro? Tutto potrebbe franare e la solitudine prendere nuovamente possesso delle loro vite.

Bisogna però trovare il coraggio di sciogliere i nodi del passato, per poter vivere degnamente il presente e pensare a un futuro sereno e luminoso. Ecco che Fiona ed Edoardo si trovano quindi a confrontarsi con i loro demoni, ad affrontarli e a vincerli, nella speranza che poi ci si possa trovare e condividere ancora la magia che li aveva avvinti.
“Capisci Fiona, cosa hai combinato? Hai trasformato la mia vita in una fiaba, fatta di destini, di altrettante casualità, ma anche di caos. E lo sai anche tu che nelle fiabe accadono le cose belle e le cose brutte, ma fidati, c’è sempre il lieto fine.”
Ragazze, ormai ho imparato che quando si leggono certe autrici, l’angst è assicurato. Elle Eloise, che ho conosciuto alcuni anni fa con la “How to disappear completely series”, rientra in questo gruppo: si sta per gran parte del romanzo ad aspettare, a sperare, mentre il passato dei protagonisti si dispiega in tutta la sua drammaticità. Fio ed Edo sono due personaggi splendidi, che coinvolgono chi legge nelle loro storie. Edo è forse più lineare e trasparente: ha sofferto, si è chiuso in una fortezza inespugnabile, si nasconde e cerca l’invisibilità, ma è tuttavia abbastanza soddisfatto dalla sua vita. L’epurazione di ogni sentimento lo ha messo al sicuro e guarda con distacco il mondo che lo circonda. Non è insensibile, ma ha trovato un equilibrio per non soffrire continuamente.

Fiona invece punisce costantemente se stessa: si sente sbagliata, alcune scelte che ha fatto nel passato la tormentano e un brutto fatto successo pochi mesi prima l’ha definitivamente convinta di non valere nulla: si è sentita giudicata e condannata senza appello da persone in cui credeva e che le erano care, ha lottato invano per staccarsi di dosso un’etichetta che la società le ha cucito addosso senza possibilità di replica. Sono tuttavia convinta che sia stato impossibile uscirne vincitrice fintanto che lei stessa non è riuscita a credere di più in sé: non possiamo pensare di ottenere la stima e il consenso degli altri, se siamo noi i primi a non piacerci, a denigrarci, a sottovalutare le nostre virtù. Quando ha trovato in Edo una persona che l’ha fatta fiorire, che le ha mostrato il suo valore, che l’ha convinta di meritare giustizia, ha finalmente preso in mano la sua vita.
Quindi che sia un incoraggiamento a tutte le donne, giovani e meno giovani: vogliamoci bene, perché solo così troveremo chi ne vorrà a noi, per quello che siamo veramente e non per quello che mostriamo al mondo! 


Elle Eloise ha creato due personaggi bellissimi, fragili e spezzati, ma proprio per questo si rimane stupiti dalla loro trasformazione nel corso del romanzo; ci sono momenti davvero emozionanti, preparate i fazzoletti, perché non si può non farsi coinvolgere dalle storie passate di questi due ragazzi!
Ho amato moltissimo le riflessioni intime di Edoardo, il suo rivolgersi spesso a Fiona solo nel pensiero: si rivela la sua anima dolce e profonda, capace poi di proteggere, di sostenere, di restituire Fiona a se stessa, di nuovo integra.

Da un certo punto in poi il ritmo si fa incalzante e ho divorato le pagine con un senso di angosciosa attesa: la storia si fa sempre più intrigante e in più punti ho trattenuto il respiro, commuovendomi per la storia di Fiona ed Edoardo, che hanno saputo accettarsi per quello che sono, incasinati, imperfetti, ma bisognosi d’amore.
Un libro che consiglio, anche per gli spunti di riflessione che offre sulla condizione della donna all’interno della nostra società: fatemi sapere cosa ne pensate!
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