Titolo: Mai come domani
Autore: Dora L. Anne
Genere: Romance contemporaneo/ Volume autoconclusivo
Pagine: 400
Prezzo: 2,99
Data di uscita: 5 Ottobre 2020
Attore e regista in cover: Gilles Rocca.
Fotografo: Emanuele Giacomini. Piattaforma: Amazon
Kindle Unlimited: disponibile
Noah Allen prende la vita così come viene. I sentimenti sono un bagaglio ingombrante da tenere in fondo a un cassetto e l’unica cosa cui pensa sono le moto. Le donne, poi, rappresentano un diversivo momentaneo, giusto il tempo che serve a distrarre la mente.
Questa è l’unica parte di sé che mette in mostra con gli altri. L’apparenza che alla lunga sembra vera sostanza.
Anche Alya, sorella del suo socio e amico, lo ritiene un orso da cui stare alla larga.
Incontrarsi dopo tanti anni risveglia subito l’antipatia reciproca, mettendo a dura prova i nervi di entrambi. Ma un avvenimento imprevisto durante una gara clandestina sarà la miccia che capovolgerà le cose in maniera irreversibile.
Svaniranno le remore.
Cadranno le barriere.
Rimarranno unicamente i brividi.
Peccato che tra loro non possa scoccare l’amore, anche se l’anima trema a ogni sguardo. Nessuno dei due lo cerca, anzi. Lo rifuggono per motivi terribili. E ogni voglia che l’orgoglio vince, il cuore perde.
È così che funziona.
O forse no? Sarà l’ennesima tempesta a deciderlo.
Torna Dora L. Anne con una nuova storia tutta da scoprire che, come la precedente, richiama molta distanza, sia emotiva che fisica, tra i due protagonisti, i quali non si può dire vadano esattamente d’accordo.
Questa è una penna che, pur conoscendo da poco, ho imparato ad apprezzare: lo stile di Dora mi affascina perché ricco di contenuti, di personaggi magnificamente concepiti e di capitoli che scivolano via meravigliosamente. Personaggi, suoni, odori: è tutto così maledettamente vivido e tangibile che si annega tra le pagine. Con ogni sua trama il cuore inizia a far chiasso dentro. Trema per la moltitudine di emozioni che si è costretti a provare; brividi che strisciano sulla schiena e lacrime che inondano gli occhi, perché saranno pure storie romantiche, ma la penna di questa autrice non è sprovvista di sofferenza e dolore. E in questa storia ce n’è tanto.
Vi porto a conoscere Alya, intatta fuori e completamente spezzata dentro e Noah, l’imbronciato e brontolone motociclista che entrerà nella sua vita e le scalderà il cuore.
Alya è una ragazza come tante, il cui unico obiettivo è finire il college senza inutili complicazioni. Ma proprio queste ultime, a volte, più le eviti più ti vengono a cercare.
Per far fronte a un ricatto per un malinteso di cui è rimasta vittima, è costretta a tornare nella città in cui è nata e cresciuta per trovare i soldi necessari a non finire nei guai. Tornare a casa non è fonte di gioia per Alya, per validi e pesanti motivi, ma a mali estremi, estremi rimedi. Rivangare il passato, portare a galla ricordi amari, terribili e troppo dolorosi da dover affrontare, la fa sentire nuovamente una bambina spaesata, vulnerabile, inerme e piena di rimpianti. A nulla è valso crescere altrove con la speranza di poter guarire le profonde cicatrici che le deturpano l’animo.
“Sono trascorsi secoli dall’ultima volta che ho messo piede in questo posto. Ormai fatico persino a sentirlo mio, pieno com’è di brutti ricordi. Le urla. La paura. La voglia di fuggire altrove. Così ho fatto. Sono scappata alla prima occasione, scegliendo di studiare lontano apposta per dimenticare. Ho imparato a cavarmela, sono diventata ogni giorno più forte. O almeno era così che credevo. È bastato tornare a casa per precipitare di nuovo nel baratro della paura.”
Lavorare nell’officina di suo fratello sembra l’idea migliore per guadagnare in fretta la somma che le serve e darsela a gambe, ma questa idea si rivela meno entusiasmante quando, dopo anni, rivede Noah, socio e amico di suo fratello.
Noah non è il tipo di uomo da legami permanenti. Ironico e dannatamente sincero, le donne gli piacciono solo per il tempo che basta a svuotare la mente. Poi basta. Possono andarsene al diavolo. L’unica sua vera passione sono le moto e le corse clandestine a cui partecipa.
L’ultima volta che aveva visto Alya, era soltanto una bambina che si divertiva a esasperarlo. Rivederla ora, nei panni di una donna fatta e finita, gli provoca reazioni inappropriate e inaspettate.
“Devo correre assolutamente lontano da qui o rischio di prendere quel vecchio martello per poi piantarmelo addosso. Sull’uccello, magari. Forse, dopo, riuscirei a essere di nuovo padrone di me stesso. Parti basse comprese.”
Dovete sapere che anche Noah ha dovuto scrollarsi di dosso fango, rancore e quella sorta di disprezzo verso il mondo che non ha fatto altro che allontanarlo dal vero se stesso. Ma come spiegare che, da quando Alya è arrivata nella sua vita, il suo vero se stesso è molto più nobile e pulito di prima? Sotto la sua dura corazza e gelida apparenza, possiede un animo sensibile su cui mai avrei scommesso, nei primi capitoli. Ci sono state volte in cui l’ho mandato al diavolo e altre in cui è riuscito a toccarmi le corde del cuore. Alya e Noah, seppur in modo diverso, condividono un passato troppo pesante da voler ricordare.
Tuttavia, come ho detto poco fa, i due non cominciano nei migliori dei modi: si rifuggono convincendosi, l’un l’altra, di non provare un'attrazione reciproca. I loro dialoghi, sarcastici e diretti, mireranno ad affossarsi, ma entrare nella loro mente con i capitoli a pov alterni, scoprire ogni piccola loro opinione, sarà tutt’altra cosa. I risolini divertiti, per voi readers, non mancheranno. Persino gli insulti suonano divertenti con loro due.
Lui si diverte a vederla in difficoltà, gode nel sottometterla e non fa nulla per nasconderlo. Tutte le volte che apre bocca succede che la fa infuriare. O la mette a disagio, se non entrambe le cose assieme.
Lei, indispettita dal suo comportamento, lo provoca di continuo con frecciatine e battutine mirate. Per non parlare della rabbia e dell’astio che crescono a ogni umiliazione subita.
Ma non sarà così per tutta la durata della storia, poiché il loro rapporto andrà a evolversi durante una delle corse clandestine a cui Noah è solito partecipare. Non vi dico che cosa succede, ma sappiate che da lì in poi l’eccitazione arriva prepotente ad assalirli e farà precipitare il buon senso, quello necessario a ricordare a entrambi chi siano. Il loro rapporto sarà un susseguirsi di cuore in gola e mente in subbuglio. Entrambi capiranno di aver trovato, l’una nell’altro, la metà mancante della mela, ma sbagliate se pensate che tra loro inizierà subito una grande storia d’amore. Gli ostacoli saranno tanti – un fratello iperprotettivo, un passato losco, un presente nefasto – e Noah e Alya dovranno imparare a guarire le loro ferite e insieme a ricucirsi l’anima, prima di poter stare accanto ed essere perfetti insieme, imperfezioni comprese.
“Alcune persone ti arrivano a fondo, riescono a toccarti il cuore in milioni di modi e fanno di te un’altra persona. Ciò che eri non sei più, basta un istante e diventi migliore. Vuoi esserlo. Lo pretendi.”
Dora L. Anne ci offre una storia tanto passionale e travolgente, quanto sofferta, ricca di temi veritieri e delicati che lei ha saputo toccare con le giuste corde. È un susseguirsi di emozioni e sensazioni alla bocca dello stomaco, ma anche se in determinati momenti ansia e suspense la fanno da padrone, mi sento in dovere di precisare che non ci sono frenate improvvise o accelerazioni da cardiopalma. Che significa? Che i colpi di scena o i grandi scossoni non sono il forte di Dora! Questo è un pensiero che ho confermato in questo romanzo, quando precisi punti della storia mi hanno fatto credere che avrebbero movimentato ed enfatizzato di più la trama, restando invece episodi fini a se stessi. Questa, per carità, non è in alcun modo una critica, ma soltanto un modesto parere da lettrice. Il suo stile rimane fedele all’emotività, non all’azione. È ricco di empatia, di crescita personale, di traguardi sofferti e di profondi cambiamenti. Se amate tutte queste qualità in un romanzo, “Mai come domani” ve lo consiglio vivamente.
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