PRIMA REGOLA: NON INNAMORARSI, FELICIA KINGSLEY. Recensione



TITOLO: Prima regola: non innamorarsi
AUTORE: Felicia Kingsley
EDITORE: self publishing
PUBBLICAZIONE: 1 giugno 2020
GENERE: chick-lit
COSTO: € 5,99 ebook

Silvye ha ventisette anni, una madre asfissiante e sogna solo una vita normale, con un lavoro normale. Ma la verità è che la sua vita è tutto meno che normale perché… è una truffatrice. Sì, una truffatrice, figlia di una truffatrice che l’ha istruita alla perfezione nell’arte del furto e dell’inganno. Ci sono solo due cose che Silvye non deve fare: mangiare carboidrati e innamorarsi. A lei, le regole proprio non piacciono: ok vivere senza innamorarsi, ma non senza carboidrati!
C’è invece una persona a cui le regole piacciono moltissimo: Nick Montecristo, affascinante ladro-gentiluomo e astuto genio dell’arte. È un abile stratega, impermeabile ai sentimenti, e non ha mai fallito un solo incarico.
Nick e Silvye sono i prescelti da un ricco ed eccentrico collezionista, per mettere a segno un colpo sensazionale. Peccato che i due si detestino e abbiano qualche conto in sospeso da regolare. Lei è fuoco, lui è ghiaccio. Impensabile lavorare insieme, impossibile dire di no al colpo. Riusciranno Nick e Silvye a passare da rivali a complici, ed evitare che una fastidiosa quanto imprevista attrazione tra loro complichi le cose? Ma sì, in fondo sono due professionisti, basterà rispettare una sola regola…

“Le sorrido con aria sfacciata. “Ciao stronza.”

Ho letto tutti i libri di Felicia Kingsley e sinceramente non ne ho trovato uno che mi abbia annoiata; un paio sono i miei preferiti e se leggete le mie recensioni passate potete capire quali, ma nessuno mi ha colpita come questo. E sapete perché? “Prima regola: non innamorarsi” è un libro diverso da quelli ai quali l’autrice ci ha abituati. Non fraintendetemi, il brio caratteristico della Kingsley c’è anche in questo suo ultimo lavoro; i personaggi, sempre ben descritti nelle loro caratterizzazioni anche psicologiche, sono un altro punto fermo che ho ritrovato; il divertimento, la lettura scorrevole e sempre con il sorriso sulle labbra, anche; nemmeno lo stile impeccabile e molto piacevole è venuto meno. E allora? La storia, ragazze! La storia è fantastica! Qualcosa di completamente fresco e originale, che ci proietta in un mondo nuovo e appassionante. Una trama così ben congegnata, che mi ha lasciato a bocca aperta! 

Nick Montecristo (nessuno conosce il suo vero nome) ha vissuto in modo davvero spericolato; ha fatto di tutto nella vita e ora è un ladro: per la sua precisione e puntualità nell’operare viene detto il Chirurgo; lavora per ricchi committenti, come Lord Henry, che lo assolda per recuperare un antico e prezioso manoscritto, il diario segreto di Giacomo Casanova. Stavolta però deve operare in collaborazione con Silvye Coreau, giovane poliglotta e grande improvvisatrice. Peccato che Nick abbia già avuto modo di conoscere Silvye, quando lei lo ha derubato di un prezioso oggetto al quale tra l’altro era molto legato.
“Ecco la nostra nuova prima regola: non innamorarsi” Nick mi guarda tra l’incredulo e lo scettico. “Non innamorarsi?” “Qualsiasi cosa succeda, in qualsiasi situazione ci troveremo, qualsiasi cosa saremo costretti a fare, non diventerà nulla di personale, nulla di sentimentale, nulla di nulla”, dico. “Superfluo, ma giusto. Prima regola: non innamorarsi”, concorda. “Ci sto.”
Un ladro che deruba un ladro: capite che la storia promette scintille! E scoccano proprio quelle, quando i due si ritrovano a tu per tu: dopo inutili proteste, capiscono che non rimane altro che cooperare, vista la montagna di soldi promessa da Lord Henry… Non vuol dire che il loro rapporto sia rose e fiori, anzi: i loro battibecchi sono epici e mi hanno divertita per buona parte della lettura, con botta e risposta simpatici ed esilaranti. Ma piano piano si ritrovano invischiati in una vicenda che ha anche risvolti pericolosi, mentre il mistero si infittisce, caricandosi di strane coincidenze, tipi loschi e un paio di omicidi.
“Accidenti, una rosa da Nick Montecristo”, dico annusandola. “Che galanteria”. “Non ti ho preso questa perché tra tutte, era la più bella. L’ho scelta perché era quella con più spine. Tu non sei una da rose. Sei una da spine.” “Forse hai ragione. Ma non puoi avere le spine senza le rose.”
Se la collaborazione inizialmente si annuncia difficile, bisogna dire che pur rivelandosi l'incarico più complesso del previsto, i due trovano alla fine un equilibrio che permette loro di essere sempre sul pezzo e di non tralasciare nessun indizio così oscuramente nascosto. Scoprono che dietro al diario c’è molto di più e lo rincorrono con intelligenza e furbizia spostandosi per l’Europa. Anche l’attrazione che fin dall’inizio ha caratterizzato il loro rapporto, ma alla quale non volevano dare sfogo, ha la meglio sul controllo che hanno cercato di mantenere e sembra che alla fine tutto si risolva per il meglio. Ma: mai fidarsi di un ladro è una delle regole fondamentali di chi fa questo lavoro e purtroppo Nick un giorno si sveglia con una brutta sorpresa...
“La stringo a me neanche avessi paura che scappasse e mi chino sulla sua bocca già tesa e socchiusa. È fuoco puro e mi brucia vivo appena la sfioro. Gioco con le sue labbra mordendo con tenerezza per assicurarmi che sia vera. Tutto questo non può essere reale. Lascio scivolare la punta della mia lingua tra le sue labbra a cercare la sua, che mi viene incontro come a dire: “Ti stavo aspettando.”
Ancora una volta Felicia Kingsley ha disegnato due personaggi di tutto rispetto: Nick è cresciuto in una casa famiglia a sud di Londra, ha un’intelligenza spettacolare, una memoria eccezionale ed è un grande esperto e appassionato di arte; è sfrontato, sicuro di sé e mordace. È rigoroso e le sue manie lasciano perplessa Silvye: ama le docce gelate, usa i guanti sui mezzi pubblici, consuma pasti frugali, beve acqua solo a temperatura ambiente e non ruba nei musei. Non intrattiene relazioni durature perché cosciente che il lavoro che fa è pericoloso e non vuole coinvolgere nessuna donna nella propria vita, vissuta sempre sul filo del rasoio; tuttavia Silvye sa sconvolgere tutte queste sue convinzioni e a maggior ragione si sente frustrato e amareggiato quando lei lo delude.


Silvye è una donna spontanea, parla sette lingue, ha vissuto una vita raminga e ha un rapporto di odio/amore con la madre, che l’ha istruita all’arte dell’inganno e della truffa. Molto brava a improvvisare, ama la buona cucina, non disdegna l’alcool e ha un rossetto che stende! È un vulcano, sempre in affanno e in perenne ritardo. Ama l’insegnamento e ha un sogno: diventare una brava maestra, ma per riuscire a realizzarlo deve prima liberarsi dall’egoistica pressione della madre. Quando capisce di essere innamorata di Nick, la prende la paura di rimanere delusa e anche di infrangere la prima regola dei ladri: mai fidarsi di un altro ladro; regola che a dire il vero lei e Nick hanno provveduto a cambiare… 

Una storia quindi molto interessante, che si lascia leggere con grande piacere e che tiene il lettore avvinto alle pagine per sbrogliare il mistero di questo conteso diario. Nel libro si intrecciano conoscenze profonde e l’autrice ha dato prova di una cultura ampia e diversificata; sono rimasta ammirata dal lavoro di documentazione che immagino abbia dovuto affrontare per poter scrivere il romanzo. La mole di notizie e di informazioni riversate nel libro è notevole: dall’Orient Express, a Parigi, da Londra a Venezia, da Vienna a Mozart, a Canova, per non parlare di Casanova e dell’arte in generale. Ma non è tutto: la storia del Settecento e non solo viene ripercorsa con grande competenza, così come si intuisce la dimestichezza con il mondo dei Templari e dei Rosacroce: un percorso non facile da sviluppare nella trama di questo romanzo, che quasi lascia sullo sfondo la storia d’amore tra Nick e Silvye, per appassionare il lettore alla vicenda del ritrovamento del diario e alla profonda erudizione messa in campo dall’autrice.

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