Titolo: Coach Me
Autore: Shanora Williams
Serie: autoconclusivo
Genere: Forbidden/Contemporary romance
Data di uscita: 14 maggio 2020
When I met Amber Lakes, I had no idea that she’d become a shining star in my dark, miserable life.
Her smile was never supposed to warm my heart, and the sight of her tears was never supposed to make me want to hunt down the person who’d caused them.
We were never supposed to touch, or kiss, or do so many dirty things on campus that I knew could jeopardize my career...
None of it was supposed to happen because she’s the student—my athlete—and I’m her college track coach.
I could lose everything by being with her, but I’ve fallen too damn hard, and despite how big the risks are, it’s too late to turn back now.
Her smile was never supposed to warm my heart, and the sight of her tears was never supposed to make me want to hunt down the person who’d caused them.
We were never supposed to touch, or kiss, or do so many dirty things on campus that I knew could jeopardize my career...
None of it was supposed to happen because she’s the student—my athlete—and I’m her college track coach.
I could lose everything by being with her, but I’ve fallen too damn hard, and despite how big the risks are, it’s too late to turn back now.
Se c'è un'autrice nel panorama romance d'oltreoceano in grado di scrivere forbbidden romance, quella è senza dubbio Shanora Williams. Sono anni che seguo le sue pubblicazioni con estremo interesse, e ad ogni nuova pubblicazione non posso fare a meno di chiedermi come mai non sia ancora arrivata nelle nostre librerie. Mistero!!
Dopo la Ward Duet -recensione#1- -recensione#2- in cui racconta dell'amore proibito scoppiato tra una donna sposata e il suo paesaggista, la Williams questa volta ci racconta l'amore proibito scoppiato tra una studentessa/atleta al primo anno di college, e il suo coach.
Ma veniamo alla storia: Amber Lakes, diciannovenne afroamericana è nata con le scarpette da corsa ai piedi. Suo padre, il suo idolo, le ha sempre raccontato che ha imparato a correre prima che a camminare. La corsa, il duro allenamento, le gare, hanno sempre fatto parte della sua vita. Figlia di un preparatore atletico, è cresciuta con il desiderio di diventare una campionessa. Svegliarsi all'alba a soli otto anni per seguirlo non le è mai pesato, al contrario, quel tempo trascorso accanto al padre, a condividere i sogni, l'ha resa più forte e ancora più determinata a raggiungere i suoi obbiettivi. Il padre ha da subito visto in lei del potenziale; ha visto nel suo sguardo il fuoco della passione, della determinazione, e per questa ragione allenamento dopo allenamento la spinge a superare se stressa, consigli che Amber accetta sempre con molto entusiasmo. Vuole che lui sia orgoglioso di lei, e si impegna ogni giorno al massimo. Quando Amber ha solo tredici anni, l'uomo più importante della sua vita, colui che l'ha sempre sostenuta, perde la vita in un tragico incidente e improvvisamente la sua vita e quella della madre subisce una terribile e brusca virata. Entrambe sconvolte dalla perdita del loro amato, si lasceranno travolgere da un periodo buio, privo di qualsiasi scopo. Amber non ha più voglia di sfidare se stessa, e correre ha perso il suo valore, fino a quando una mattina sente qualcosa smuoverla dentro: decidendo di abbandonare il suo sogno sta deludendo le aspettative del padre, e se non vuole continuare a deluderlo deve riprendere in mano le redini della sua vita, deve riprendere ad allenarsi duramente, deve tornare a correre. Lo deve a se stessa, ma più di tutto deve farlo per l'uomo che ha sempre creduto in lei.
Ma veniamo alla storia: Amber Lakes, diciannovenne afroamericana è nata con le scarpette da corsa ai piedi. Suo padre, il suo idolo, le ha sempre raccontato che ha imparato a correre prima che a camminare. La corsa, il duro allenamento, le gare, hanno sempre fatto parte della sua vita. Figlia di un preparatore atletico, è cresciuta con il desiderio di diventare una campionessa. Svegliarsi all'alba a soli otto anni per seguirlo non le è mai pesato, al contrario, quel tempo trascorso accanto al padre, a condividere i sogni, l'ha resa più forte e ancora più determinata a raggiungere i suoi obbiettivi. Il padre ha da subito visto in lei del potenziale; ha visto nel suo sguardo il fuoco della passione, della determinazione, e per questa ragione allenamento dopo allenamento la spinge a superare se stressa, consigli che Amber accetta sempre con molto entusiasmo. Vuole che lui sia orgoglioso di lei, e si impegna ogni giorno al massimo. Quando Amber ha solo tredici anni, l'uomo più importante della sua vita, colui che l'ha sempre sostenuta, perde la vita in un tragico incidente e improvvisamente la sua vita e quella della madre subisce una terribile e brusca virata. Entrambe sconvolte dalla perdita del loro amato, si lasceranno travolgere da un periodo buio, privo di qualsiasi scopo. Amber non ha più voglia di sfidare se stessa, e correre ha perso il suo valore, fino a quando una mattina sente qualcosa smuoverla dentro: decidendo di abbandonare il suo sogno sta deludendo le aspettative del padre, e se non vuole continuare a deluderlo deve riprendere in mano le redini della sua vita, deve riprendere ad allenarsi duramente, deve tornare a correre. Lo deve a se stessa, ma più di tutto deve farlo per l'uomo che ha sempre creduto in lei.
Con tenacia e costanza si rimette in gioco, e in men che non si dica diventa la donna più veloce della costa orientale. Sono tante le università a contendersela, ma dopo un'attenta analisi sceglie di frequentare la Bennett University, la quale possiede un'ottima squadra e un ottimo team di atletica. Sin dal suo arrivo però si rende conto che non sarà facile riuscire ad ambientarsi in un ambiente in cui il 90% degli studenti è bianco, ricco e razzista. Ma lei è alla Bennett per studiare e per correre, per questo decide di attirare l'attenzione degli allenatori; non lo fa per arroganza, ma semplicemente perché sa di essere la migliore tra il gruppo e non perde occasione per dimostrarlo.
Tra i tanti ce n'è uno in particolare che ha attirato la sua attenzione: Joaquin Torres.
Coach Torres ha trent'anni ed è l'allenatore in seconda della squadra di atletica della Bennett University; in pista sa di essere esigente e scontroso, ma è così che deve essere, non esistono eccezioni, nemmeno quando si tratta di lei, Amber Lakes.
Dopo un primo momento in cui in più di una occasione si dimostra comprensivo e solidale in merito ai problemi con le compagne di squadra, Joaquin diventa freddo, la tratta con distacco, limitandosi solo ad impartire ordini e rimproveri. Per quanto questo suo cambio di atteggiamento la infastidisca, non può fare a meno di apprezzarlo, perché è esattamente quello il compito di un bravo coach: spingere ogni atleta a dare il massimo, proprio come faceva suo padre.
Amber però non ha idea che dietro quell'atteggiamento freddo e distaccato si nasconde in realtà un interesse ben diverso da quello professionale, perché coach Torres, da quando Amber è entrata in squadra non fa altro che pensare a lei, al suo sorriso, all'odore della sua pelle e a quanto vorrebbe perdersi tra le sue braccia. Fraternizzare con una studentessa è assolutamente proibito e potrebbe costargli tutto, e Torres non può permettersi di perdere il lavoro. Ma quando in ballo non ci sarà solo l'attrazione ed entreranno in gioco i sentimenti, riusciranno a non cedere alla tentazione? Un solo bacio potrebbe rovinare tutto. Dare il via ad una relazione clandestina potrebbe segnare la fine per il futuro di entrambi. Saranno disposti a correre il rischio?
‘Falling in love is like being diagnosed with an incurable disease. It’s inevitable and unexpected.’
Come ho già anticipato all'inizio di questa recensione, la Williams sa perfettamente come si scrive un forbidden romance, e anche questa volta ha fatto centro. Questa volta ha scelto con astuzia di alzare il tiro mettendo in ballo non solo il gap generazionale, ma anche due diverse etnie: Amber è afroamericana, mentre Joaquin è di origini messicane -proprio come lei e suo marito-. I LOVE IT!!
Oltre a condividere la stessa passione per la corsa, hanno tantissime cose in comune; ho apprezzato il modo in cui si evolve la loro relazione, anche se avviene in maniera piuttosto veloce: un'intesa immediata si trasformerà in attrazione, in desiderio di esplorarsi, di conoscersi, di viversi, a dispetto di tutto e tutti.
Amber è senza dubbio una ragazza forte e determinata a dimostrare il suo talento; ho apprezzato la sua costanza e la sua tenacia, così come ho apprezzato il modo in cui riesce a mantenere i nervi saldi, senza mai perdere le staffe per tutte le ingiustizie subite, uscendone sempre a testa alta.
Cosa dire di Coach Torres? Io l'ho adorato; del resto chi mi conosce sa che ho un debole per i latini.
É un uomo fragile, emotivamente a pezzi, che si trascina dietro il peso di scelte sbagliate, ma è un uomo che preferisce nascondere la sua fragilità dietro una maschera di risolutezza. In pista è un allenatore esigente, che ama spronare i propri atleti a superare i propri limiti. Sin da subito proverà una forte attrazione nei confronti di Amber, ma ben presto si renderà conto che quell'attrazione va al di là del mero desiderio sessuale, e sarà allora che non potrà più farne a meno.
‘Amber Lakes is all mine and I’ll be damned if I let her slip away from me.’
Tra i vari argomenti trattati, quali il divario sociale e il bullismo, ce n'è uno che predomina su tutti, ed è quello delle discriminazioni raziali, tema purtroppo sempre attuale e fortemente sottovalutato a livello globale. La Williams non indora la pillola e ritrae perfettamente la tipica società odierna: retrograda e bigotta.
L’unico neo del romanzo è l’epilogo, troppo frettoloso che lascia un po’ di amaro in bocca. Se leggete in lingua e siete alla ricerca di una storia d’amore che si legga in fretta e vi faccia palpitare il cuore, allora buttatevi, Shanora non vi deluderà neanche questa volta!
Alla prossima lettura.
Alla prossima lettura.
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