COME NON INNAMORARSI DEL CAPO, Whitney G. Recensione.

Titolo: Come non innamorarsi del capo
Autore: Whitney G
Serie: The Coffee Series #2
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 108
Data di uscita: 28 Marzo 2020


Fare il dottore a New York non è semplice, soprattutto se, come me, gestisci una clinica privata piena di incompetenti con il vizio dell’assenteismo. Negli ultimi sei mesi ho dovuto eseguire fin troppe operazioni di routine: di norma non sarebbe un problema, se non fosse che io ho abbandonato da un pezzo la medicina generale, adesso dovrei essere un dannato terapeuta… Così, quando al mio team si è finalmente aggiunta una persona più capace, ero al settimo cielo. Questo finché non ho scoperto che il nostro nuovo dottore non era altri che la donna che mi ha dato buca due settimane fa. La stessa che mi ha piantato in asso dopo che avevamo deciso di spostare nella realtà le nostre bollenti chat online...



Le strade di Natalie e Garrett s’incrociano quando lei inizia il suo tirocinio al Manhattan Medical, la clinica privata in cui lavora anche l’affascinante e sexy medico. In realtà, però, la loro conoscenza risale a qualche mese prima, quando i due, ignorando la loro vera identità, hanno iniziato a chattare sull’app NewYorkMinute: Garrett si è iscritto perché non cerca una relazione seria, vuole solo godere di incontri occasionali, ma l’intelligenza e il senso dell’umorismo di JerseyGirl7 lo hanno attirato fin dall’inizio e gli piace chattare con quella sconosciuta dalle risposte sagaci e dalla fervida fantasia sessuale…
I due si raccontano senza remore i loro incontri e soprattutto le disavventure di Natalie con il sesso opposto sono divertenti e istruttive: voi avete idea di cosa sia un’agenesia peniena? Beh, confesso che io non lo sapevo e l’ho scoperto proprio grazie al racconto della bella specializzanda al suo D-Doctor. La descrizione dell’intera scena rispecchia lo stile sempre frizzante della Whitney, che anche stavolta si rivela capace di creare situazioni spiritose e ironiche.

“Capisco”. La risata ritornò e mi eccitò tutta. “Penso che io e te dovremmo incontrarci, JERSEYGIRL7?”. Silenzio. “Ehm… vuoi che ci incontriamo e basta?” “Voglio che scopiamo. Ma pensavo che dirlo per prima cosa sarebbe stato scortese. Tuttavia, se sei d’accordo, penso che finalmente potresti porre fine ai tuoi mesi di infelicità.” “No”, risposi decisa, anche se ad ogni parola che diceva mi bagnava le mutandine. “Non penso che sia una buona idea.” “Perché no?” “Perché neanche ti conosco.” “Non devi conoscermi per scoparmi.”
Poi però succede una cosa che sorprende Natalie e la spinge a comportarsi in un certo modo per salvaguardare il suo posto di lavoro. Nonostante Garrett si senta attratto dalla nuova tirocinante, lei lo evita e solo dopo qualche settimana che lavorano fianco a fianco, capisce il perché; eh, bisogna dire che questa scoperta ha delle conseguenze per Natalie: Garrett vuole fargliela pagare, ma lei non è certo una che subisce senza protestare! È uno strano rapporto il loro, fatto di provocazioni, sfide e tanta tensione sessuale. Tutto sommato però riescono a trovare un equilibrio, almeno fino alla visita ginecologica di Natalie...
L’atteggiamento altalenante di Garrett stupisce e sconcerta la giovane dottoressa e alla fine il lunatico dottore dovrà prendere una decisione ed allontanarla.
Mi è risultato difficile scrivere questa recensione, perché, più che di un romanzo, si tratta di una novella di poco più di cento pagine; con l’aggravante che non è un sequel, in cui l’autrice abbia voluto darci qualche altra notizia di personaggi già incontrati, ma un romanzo a sé stante, con protagonisti nuovi. Ne consegue ovviamente che la storia è appena abbozzata e i personaggi non sono approfonditi nella loro psicologia. Resta poco da dire, non ci sono drammi, cambi di rotta o colpi di scena eclatanti. Per cento pagine si legge qualcosa di leggero, nello stile frizzante di quest’autrice, che personalmente mi lascia un po’ perplessa: alterna romanzi solidi, mai banali, con altri, come questo, appena accennati; rimane sì il suo stile, che amo particolarmente e apprezzo quando voglio leggere qualcosa di leggero e divertente. I personaggi della Whitney sono apprezzabili e ricalcano più o meno lo stesso tipo: nello specifico i protagonisti maschili sono belli, ricchi, strafottenti e senza pudore. Ma mi piacciono! Hanno una certa positività, che ho riscontrato anche in Garrett, e modi di fare impertinenti e pungenti. Le eroine non sono da meno: Natalie è fin da subito simpatica, non nasconde grandi drammi, ma sa il fatto suo, tanto da tenere testa al Garrett lunatico e bonariamente vendicativo con cui talvolta ha a che fare. Alza un po’ l’asticella il doppio pov, che ormai sapete quanto io apprezzi: è divertente entrare nella testa degli uomini, cercare di capire i loro pensieri e le loro emozioni, e da questo punto di vista la Whitney non delude.
Alla luce di tutto questo è difficile dare un voto: l’idea era buona, ma andava sviluppata meglio; d’altra parte non mi sono annoiata affatto e ci è scappata pure qualche risata, che in questo periodo non guasta di certo… Siccome davvero si legge in un paio d’ore, vi consiglio di dargli un’occhiata e apprezzarlo per quello che è, dandomi poi il vostro personale parere.





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