Titolo: Blood Match
Autore: K.A. Linde
Genere: fantasy romance
Serie: Blood Type trilogy #2
Editore: newton compton
Pagine: 352
Data di uscita: 4 marzo 2020
Prezzo: € 2,99 ebook
Quando Reyna ha deciso di vendere il suo corpo come scorta di sangue per i più potenti vampiri della città, non si sarebbe mai aspettata di incontrare Beckham Anderson. Magnetico, misterioso e affascinante. Purtroppo, però, non tutti i vampiri sono come lui, e adesso Reyna è in grave pericolo nelle mani di Herrington, il peggiore e più potente tra i vampiri. L’unica speranza di sopravvivere è non cedere alla disperazione e non lasciarsi piegare da lui. L’idea di non rivedere mai più Beckham le spezza il cuore, ma Reyna scoprirà che non tutto è perduto.
Premessa: se non avete ancora letto il primo volume di questa trilogia, vi sconsiglio di proseguire con la recensione che segue, in quanto potrebbe contenere spoiler.
Cari amici lettori, se Blood Type mi ha entusiasmata, Blood Match mi ha fatto letteralmente impazzire.
Il libro riparte esattamente dal punto in cui Blood Type è terminato, lasciandoci a bocca aperta e con mille interrogativi sul futuro di Reyna, ormai nelle mani del terribile Harrington, lo spietato capo della Visage, che la tratterà come una semplice sacca di sangue e non mostrerà alcun rimorso a causa delle perverse attenzioni che la obbligherà a subire.
“Era solo una sacca di sangue.
Una vera e propria cazzo di sacca di sangue per il vampiro più potente del mondo, William Harrington.
…
I vampiri che bevevano sangue da umani con il loro stesso gruppo sanguigno diventavano meno feroci e più lungimiranti. Diventavano mostri assetati di sangue con addosso completi da duemila dollari, pronti a conquistare il mondo.”
Questa consapevolezza permette una trasformazione del personaggio di Reyna a dir poco incredibile, da bruco a crisalide e poi finalmente in una farfalla meravigliosa pronta a prendere il volo, in una vita nuova, piena di pericoli e situazioni che saprà affrontare in maniera esaltante.
Assisteremo a scene crudeli ed estremamente adrenaliniche durante la prigionia della nostra eroina, ma anche alla sua lenta trasformazione interiore; non sarà più, infatti, la giovane sfacciata e ingenua del primo capitolo, bensì la scopriremo una vera combattente.
Dopo la sua liberazione, che vi assicuro mi ha tenuta col fiato sospeso per un bel po’ di pagine, seguiranno alcuni capitoli a parer mio lenti, ma allo stesso tempo utili e necessari allo svolgimento dei fatti. Questi capitoli mi hanno ricordato vagamente “The Hunger Games, il canto della vittoria” cosa che, secondo me, non risulta assolutamente come elemento di disturbo, anzi mi ha appassionata ancora di più.
Dopo il ricongiungimento travagliato con Becks, la storia ha un’evoluzione che parte in salita con una velocità ubriacante e mozzafiato: assisteremo a inseguimenti, fughe, ribellioni e soprattutto tantissimi nodi verranno al pettine, lasciando però spazio per altri quesiti altrettanto enigmatici e atti a far salire la tensione alle stelle.
Un altro aspetto molto coinvolgente è rappresentato dal modo di interagire di Reyna con nuovi e vecchi personaggi, caratterizzati in modo meraviglioso e del tutto in linea con la storia e le situazioni in cui sono collocati; una fra tutte Jodie, l’amica improbabile, ma sincera, forte e allo stesso tempo di una fragilità sconcertante: impossibile non provare una forte empatia per questa ragazza.
“<<Magari sarebbe più facile se tutta questa situazione fosse davvero bianco o nero e non grigio. Perché allora non dovremmo avere a che fare con un mondo ancora più sfumato.
Non dovremmo scendere a patti con il fatto che ci sono vampiri buoni o cattivi e persone buone o cattive. Che le persone che odiamo possano cambiare. Che le persone possano fare scelte sbagliate e pentirsene. Che quelle persone possano decidere di lavorare dalla parte dei buoni. Sanno che non potranno mai cancellare le loro note rosse sul registro, ma ciò non significa che debbano smettere di provarci>>.
Jodie smise di ficcare i vestiti nello zaino e guardò Reyna con aria pensosa.
<<Scappare è molto più facile che vedere la realtà della situazione. Cioè, che viviamo in un mondo di pregiudizi. Un mondo che stiamo cercando di cambiare>>.”
Dubbi, incertezze e di nuovo dubbi ci assaliranno durante la lettura e il più delle volte ci troveremo a farci mille domande su chi sia veramente degno di fiducia e chi no; ci sbaglieremo, qualche volta avremo ragione e poi di nuovo altri interrogativi porteranno la curiosità alle stelle.
Perdonatemi se resto, di proposito, sul vago per quanto riguarda lo svolgimento dei fatti e della storia, ma il rischio di rovinarvi alcune sorprese è davvero alto.
Vi posso dire che le ambientazioni sono descritte con una cura e una maestria incredibili; riuscire a visualizzare determinate stanze o esterni risulta facilissimo, a tal punto che sembra di vedere un film.
I sotterranei della sede “ultraprotetta” di Elle mi hanno riportato con la memoria sia alla Saga di Divergent che a The Host e, come ho già detto, a The Hunger Games#3, in un connubio geniale e rielaborato alla perfezione. Fare il paragone con queste tre storie non è per niente una nota negativa, anzi, ho trovato il tutto molto ben costruito e in un certo senso piacevolmente familiare, posso definirla una coccola? Sì, una coccola che permette di godere appieno della storia con la possibilità di visualizzare e palpare, quasi, scene e oggetti, percepire col tatto e sentire odori; insomma, un punto a favore di questa autrice che ha saputo rendere omaggio a tre storie di successo, a parer mio, volutamente, senza però sorpassare quella linea sottile, che farebbe urlare il classico: “visto e rivisto”.
Che dire di questo secondo capitolo? Mi ha lasciata definitivamente a bocca aperta e mi ha regalato emozioni forti sotto tantissimi punti di vista. Le scene erotiche sono descritte divinamente e inserite nella storia con grande intelligenza e soprattutto mai come tappabuchi.
Il ritmo è a tratti sfrenato e a tratti più blando, questo alternarsi fa sì che la lettura scorra in maniera fluida, rilassata ma anche con la dovuta quantità di curiosità ed emozione.
Attendo con ansia l’ultimo capitolo di questa serie, anche perché un finale del tutto inaspettato e sconvolgente rende l’attesa del terzo libro quasi dolorosa; insomma, datemi l’ultimo capitolo o rischio di impazzire (LOL).
Se avete letto Blood Type, sono sicura che Blood Match non vi deluderà.
PRODOTTO FORNITO DALLA CASA EDITRICE

























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