Titolo: L'altra faccia della luna
Autrice: Simona Mendo
Editore: PubMe
Genere: Contemporary Romance
Pagine: 257
Data di uscita: 17 ottobre 2019
Luna ha solo diciotto anni quando vive l'esperienza più terrificante della sua vita. È il giorno del suo compleanno. Esce di casa per andare alla festa che gli amici le hanno organizzato, ma alla quale lei non arriverà mai. Un uomo, stregato dalla sua bellezza e dai grandi occhi scuri, come un folle la segrega in casa propria. Il problema è che Luna lo ama. Ama da sempre quello che è diventato il suo carceriere e seppur lo detesti per ciò che le sta facendo, non smette di esserne attratta... Una storia forte, adatta a un pubblico adulto, dove i traumi vengono a galla e le verità taciute. Un passato che torna portando con sé la speranza.
“La mia è la tipica famiglia del Mulino Bianco, che ama vivere in campagna, nutrirsi dei prodotti che la natura offre e, soprattutto, tenere ben nascosti nell’armadio quegli scheletri che nessuno dovrà mai riportare alla luce”
Luna straordinariamente bella, gentile, altruista e un po’ timida. Nonostante abbia soltanto diciotto anni è diversa da molte ragazze della sua età: raramente prende parte alle feste e non è mai uscita con un ragazzo, anche se le basterebbe uno schiocco di dita per averli tutti ai suoi piedi. E perché tutto questo disinteresse verso il sesso opposto? Perché cuore e mente sono costantemente occupati, ormai da tempo, da un uomo che da bambina ha saputo attirarla con la sua dolcezza e da ragazzina con il suo fascino e la sua intelligenza. Nessuno è al corrente dell’identità di quest’uomo misterioso, nemmeno la sua migliore amica, perché ci sono valide ragioni che spingono Luna a mantenere questo tizio nell’anonimato: anzitutto è sicura di non essere ricambiata e in secondo luogo l’uomo in questione è di ventisei anni più grande e quindi fuori dalla sua portata. Si accontenta, quindi, di sognarlo e amarlo in gran segreto; ma ormai i suoi diciotto anni sono arrivati e si sa che da lì in poi la vita cambia per tutti.
“Non rovinerò la sera del mio compleanno né la mia vita gettandomi tra le braccia di uno sconosciuto; il mio cuore e tutta me stessa appartengono da sempre a una sola persona e non permetterò a nessun altro di avvicinarsi, in attesa che lui si accorga di me.”
Furio, professore di architettura all’Università di Genova, ha conosciuto Luna quando era solo una bambina di sei anni tremendamente malinconica e incompresa. Da subito entrambi hanno stabilito un legame molto forte e tenero – assolutamente privo di impulsi sessuali da parte di lui – ma da quando l’ha rivista, nei panni di una quindicenne attraente con una bellezza pronta a sbocciare, il suo corpo ha iniziato a tormentarlo e a pulsare per lei, ad ardere e tormentarlo per la voglia di farla sua. Ora che Luna ha compiuto diciotto anni, Furio può mettere in atto il piano agghiacciante su cui lavora da tempo: rapirla, segregarla e sfamare il forte appetito sessuale che quella ragazza gli provoca. Ha aspettato a lungo questo momento, lo ha studiato e pregustato per parecchi mesi e ora che tutto sembra concretizzarsi non ha intenzione di frenarsi.
“Ora mi appartieni, Luna, e intendo possederti giorno e notte, in tutti i modi possibili e immaginabili. E quando, un giorno, sarò finalmente appagato, forse allora, ma solo allora, ti lascerò libera. Ma dubito che accadrà molto presto”
Luna in breve tempo diventerà una donna e sarà costretta a dare all’uomo che ama alla follia, ma di cui ignorava l’amore malato e oscuro, ciò che gli avrebbe donato volontariamente in altre circostanze. Ha sempre desiderato trovarsi sola con lui, sentirlo sussurrare parole d’amore, perdersi nella profondità dei suoi occhi e cogliere particolari intimi del suo corpo, ma ora non riesce a trovare conforto in quell’uomo che significa tanto per lei, non ora che il terrore di essere segregata e privata del libero arbitrio sulla sua vita l'attanaglia. Eppure, nonostante la situazione, Luna continua a desiderare il desiderio di lui – forse ancor più di prima, ora che la sua pelle ha provato ciò che sognava da anni – il suo odore inebriante, la sua eccessiva possessività; forse l’amore folle che la consuma ogni giorno, da anni, è motivo più che sufficiente per farle perdere il senno. La vedrete provare vergogna di sottostare al desiderio di lui e ammettere che ne è compiaciuta e lusingata.
“Mi vergogno di me per quanto sia bagnata. Dovrei odiarlo, invece il mio corpo lo sta implorando di andare oltre. Nonostante lo odi con tutta me stessa, adesso, non posso ignorare la vocina malefica che mi sussurra che finalmente le mie fantasie su di lui si sono avverate”
Eppure le cose non saranno facili per Furio perché Luna, così abituata a subire violenze e ingiustizie nella vita, sa bene come comportarsi per non darla vinta al suo carnefice. Questa piccola donna custodisce segreti che l’hanno scossa anni addietro e di cui conserva ancora le cicatrici.
E Furio? Come potrebbe mai farsi perdonare se, all’improvviso, realizzasse di stare commettendo una grave ingiustizia verso la donna che dice di amare? Aspettate: siamo sicuri che meriterebbe e avrebbe perdono da Luna? Lo ama da tutta la vita, ma sarà mai in grado di perdonarlo per quello che ha fatto? La strada di Luna era diritta, piena di sogni e speranze, ma Furio ha capovolto tutto, regalandole dossi e curve pericolose. Dopo di lui, potrà mai tornare a essere quella di prima?
Questa non è una storia di segregazione e abusi, è una storia di dolore e sofferenza, di amore e rinascita. È la storia di due anime distrutte che solo insieme possono sperare di ricomporsi.
Non conoscevo questo romanzo e tantomeno l’autrice. La mia curiosità verso questa storia è nata dalle tante chiacchiere negative e varie polemiche in cui mi sono imbattuta tempo addietro. “Lancia un messaggio sbagliato”; “Una storia di pedofilia fatta passare per storia d’amore”; “Abusi a ripetizione, tanto da far stare male”. Adesso che posso dire la mia, perché so di cosa sto parlando, vi dico che mi dissocio totalmente da queste opinioni. Non c’è pedofilia in questa storia, poiché Furio e Luna si conoscono, sì, quando lei è solo una bimba, ma non succede nulla di scandaloso o sconveniente tra i due e tanto meno lui sperimenta pensieri o voglie sessuali mentre lei è in età infantile; ci tengo a precisare che tutte le scene sessuali descritte non vedono nessun minore protagonista. Non lancia nessun messaggio sbagliato per come la vedo io: se vogliamo riferirci alla segregazione di Luna, beh, ho letto cose molto più umilianti, scandalose e degradanti che riguardano la prigionia di una donna; quindi gli aggettivi che ho citato poco fa non li affiancherei, per nessuno motivo, a questa storia. La segregazione è sempre un atto abominevole, sia chiaro, ma non vi è nulla di altamente disturbante nella prigionia di Luna che, anzi, viene trattata come un ospite con tutti i comfort di un albergo a cinque stelle.
Fulvio è molto enigmatico, inizialmente, quasi inquietante. Dona i brividi, lo ammetto, e si sentono sottopelle le sue intenzioni folli; devo essere più folle di lui, evidentemente, perché il suo personaggio, compresi il suo desiderio oscuro e la sua selvaggia possessività, mi sono piaciuti da morire. È un uomo che ha perso il lume della ragione a causa dell’immenso amore e desiderio per una donna che crede non potrà mai appartenergli e di conseguenza, spinto dalla follia, agisce a mali estremi con estremi rimedi. Il mostro qui non è lui, quel titolo lo riservo a qualcun altro, qualcuno che mi provocato ondate di rabbia e una sete incontrollabile di giustizia. Quindi, cari amici lettori, attenti a non trarre conclusioni affrettate, perché come spero di stare trasmettendo, questa non è solo la storia di una segregazione e del solito folle e oscuro amore. Le vicende di Furio e Luna prenderanno pieghe inaspettate che mi hanno regalato molte lacrime e commozione, tumulti nel cuore e tempeste d’animo.
Luna l’ho adorata tantissimo; una donna fragile eppure forte, matura al punto da essere già adulta e allo stesso tempo innocente come una bambina. Il destino ha voluto che nascesse sotto una cattiva stella, che ferite invisibili scavassero dentro il suo cuore e quelle visibili martoriassero il suo corpo; la vita si è divertita a mettere sul cammino di questa ragazza innumerevoli ostacoli e tante volte ho maledetto il destino e la fortuna per essersi accaniti su di lei in quel modo barbaro. Non esagero se dico che solo aggrappandosi e sostenendosi a Furio, l’uomo che ama e suo carnefice, potrebbe raggiungere la pace e la serenità.
Se amate le storie forti in cui niente è come sembra, intrise di una passione struggente e dolorosa, di un amore commovente e malinconico, non potete perdervi “L’altra faccia della luna”. Perché decido di non dare voto pieno? Solo per via dello stile che, anche se fluido e molto scorrevole, a volte ho trovato leggermente sbrigativo e un tantino surreale nella narrazione.
“Senza la sua assoluzione resto un condannato”

























Nessun commento