TITOLO: Crazy
AUTORE: Kylie Scott
EDITORE: Newton Compton
SERIE: Dive Bar #3
GENERE: Contemporary Romance
PAGINE: 288
PREZZO: € 2,99 ebook
DATA DI USCITA: 10 febbraio 2020
Eric ce l’ha messa davvero tutta per meritarsi la fama di donnaiolo insensibile e superficiale. Non vuole che le ragazze si facciano strane idee, con lui: apprezza le avventure di una notte con donne bellissime, ma non è un tipo da relazioni a lungo termine. Quando Jean entra per la prima volta nel locale in cui Eric lavora come bartender, però, tutte le sue certezze cominciano a vacillare. Specialmente perché Jean non è intenzionata a cedere a nessuno dei suoi complimenti. Possibile che sia immune al suo fascino? Jean ha tutt’altro per la testa: aspetta un bambino e ha deciso di cambiare città per dedicare tutta sé stessa alla nuova vita che porta in grembo. Di sicuro non ha alcuna intenzione di perdere tempo dietro al donnaiolo di turno, anche se…
Oggi vi parlo dell’ultimo libro della serie Dive Bar di Kylie Scott, dove faremo la conoscenza più approfondita di Eric il “Casanova.”
Se avete letto i precedenti libri, vi ricorderete certamente di lui: comproprietario del Dive Bar, colui che non s’impegna mai e non ne combina una giusta.
Confesso subito che nei precedenti libri il suo personaggio non mi era piaciuto particolarmente, ma aspettavo la sua storia proprio per vedere se ci sarebbe stato un cambiamento, e devo dire che l'autrice è stata brava in questo.
«Anche tu pensi che sia un puttaniere inutile». Piegai le ginocchia e lasciai cadere la testa all’indietro, contro il muro. Faceva un po’ male. «Lo pensano tutti. Faccio pena, chiedi alla mia famiglia e ai miei amici».
Eric Collins, ragazzo sexy, classico play boy, amico di tutti, ma che non è mai preso sul serio proprio per le sue abitudini; colui che non pensa ad altro se non alle belle donne, ma che dentro di sé porta un gran senso di colpa. Sempre soddisfatto delle sue qualità e del suo stile di vita, se ne frega di ciò che gli altri pensano di lui, ma il tutto cambia non appena entra nel bar una nuova ragazza, Jean.
Jean è una ragazza incinta di sette mesi, che si è trasferita a Coeur d'Alene per iniziare una nuova vita, grazie all’amicizia virtuale che ha stretto con Nell; sì, esatto, proprio con la “rossa", colei che ha avuto una “storia" con Eric, e che non fa altro che farlo sentire inadeguato.
Sin da subito Eric si sente attratto da quella ragazza, ma sa anche che non può permettersi di superare quel limite con lei, primo perché l'ha promesso a Nell e secondo perché Jean è incinta e in procinto di partorire. Stanco però dei pareri negativi che gli amici hanno di lui, Eric decide d’iniziare a cambiare.
Tra i due s’instaura un'amicizia speciale, che si consolida la notte che Jean dà alla luce la piccola Ada. Per Eric assistere al parto è un’emozione unica e spaventosa allo stesso tempo, ma gli dà la spinta per approcciarsi alla vita in modo differente.
«Ada, ti presento Eric. Eric, lei è Ada». «Ada», sospirai. Sorrisi anch’io. «Incredibile».
Scapperà subito da tutte quelle emozioni che in poco tempo madre e figlia gli fanno provare, ma si renderà conto che la mancanza e la voglia di averle attorno è più forte.
La loro sarà una storia di amicizia, all’inizio, ma che nel tempo, complice l'attrazione e i sentimenti, sfocerà in ardente passione.
Come dicevo all’inizio della recensione, ero curiosa di vedere in che modo l'autrice avrebbe “riscattato" Eric e devo dire che a mio parere l'ha fatto molto bene.
La crescita di Eric è lenta e graduale: i suoi pensieri, a volte fanciulleschi, crescono di pagina in pagina, nulla è forzato, è tutto ben equilibrato. Forse dei tre libri questo è quello che ho apprezzato di più: mi è piaciuto il modo in cui Eric si mette in discussione, e soprattutto il modo in cui si prende cura delle due ragazze. Vederlo alle prese con la piccola Ada mi ha scaldato il cuore, perché nonostante le sue mancanze è sempre pronto per sostenere Jean e prendersi cura di Ada.
Ancora una volta, oltre all'amore trionfa l'amicizia, e lo conferma il modo in cui si prendono cura di Jean e sua figlia, tutti uniti come una famiglia, pronti a supportarsi l'un l’altro. La cosa che non ho apprezzato particolarmente è stato il comportamento di Nell, che, nonostante abbia tutte le ragioni del mondo (dovete leggere il secondo libro, per capire di cosa parlo), non fa altro che sputare sentenze e accusare Eric, spingendolo così a dubitare ancora di più di se stesso. In alcune scene la sua presenza è stata opprimente e snervante, al punto da spingermi a odiarla un pochino. Di Jean non posso dire altro che è una donna con i suoi pregi e difetti, una di quelle persone che programmano tutto, ma per le quali puntualmente la vita ha in serbo piani differenti. Mi è piaciuto il modo in cui l'autrice la descrive come mamma, non c’è finzione, ha esaltato le mille difficoltà che s’incontrano quando non siamo più soli e le nostre giornate sono occupate dal dono più bello che una donna possa avere.
La rossa malefica non mi avrebbe cacciato. Jean e Ada erano le cose migliori che mi fossero capitate da molto tempo; stare con loro mi faceva sentire bene, mi dava uno scopo. M'invogliavano a essere migliore, a fare del mio meglio.
Dunque, oltre alla storia d'amore questo è un libro di crescita, uno di quelli che ti spinge a chiederti cosa vuol dire "diventare adulti", e questo è quello che succede ai protagonisti, ma principalmente a Eric, che è una sorta di "bambinone".
All'inizio la lettura parte un po' lenta, ma andando avanti i "monologhi" che Eric ha con se stesso, i suoi bizzarri pensieri renderanno la lettura molto piacevole e con quella solita ironia a cui ci ha abituati l'autrice.
Ora non mi resta che augurarvi buona lettura e dirvi che, come in ogni libro di questa serie, ci sarà ancora una volta un piccolo cameo dei protagonisti dell'altra serie, i nostri musicisti preferiti!
Il mondo era sparito. E anche il corpo. Era come se ci fossimo solo io e Jean, come se le nostre essenze fluttuassero nel cosmo o qualcosa del genere.
PRODOTTO FORNITO DALLA CASA EDITRICE

























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