Titolo: Mister Tentazione
Autore: Tara Sue Me
Genere: erotic romance
Serie: Bachelor International #1
Editore: newton compton
Pagine: 238
Data di uscita: 10 gennaio 2020
Prezzo: € 2,99 ebook
Mia Matthews odia gli uomini come Tenor Butler. Arroganti, donnaioli, terribilmente insopportabili: tutto quello da cui ha sempre cercato di stare alla larga. Ma quando Mia scopre che la sua famiglia deve un mucchio di soldi a Tenor non può più far finta che lui non esista. Per ripagare il gigantesco debito nei suoi confronti è costretta ad accettare il bizzarro accordo che Tenor le propone: lavorare cinque anni come sua dipendente e rinunciare alla sua azienda. Sembrerebbe l'inizio di un incubo, ma Mia non ha ancora fatto i conti con la forte attrazione verso il suo nuovo capo... Giorno dopo giorno ignorare i propri sentimenti diventerà sempre più difficile.
Per quanto non mi fossi prefissata grandi aspettative su questo romanzo, devo ammettere che sono rimasta piacevolmente colpita dallo stile fluido e scorrevole e dalla piega divertente e comica che, spesso e volentieri, prende la trama.
Non c’è poi molto da dire, in breve la storia tratta di un’impiegata che sviluppa una forte attrazione sessuale per il suo capo il quale, nonostante ricambi a pieno, non vuole rompere la regola di non intrattenere rapporti con le sue dipendenti. “Che banalità”, direte! Lo penserei anch’io se leggessi questa frase, ma mi ricrederei dopo aver letto questa frizzante storia.
Sì, perché non è come sembra e Mia non è un’impiegata qualunque, ma in passato era proprietaria, assieme a sua madre, di un’agenzia di incontri nel centro di Boston: la madre si occupava della gestione finanziaria, mentre Mia del rapporto con i clienti. Non aspiravano a diventare ricche con quell’attività, ma ci pagavano le bollette e potevano dire di amare il loro lavoro. Quando la madre morì in un tragico incidente, Mia venne a conoscenza che la loro agenzia, che lei sapeva, se non florida, in buone condizioni, non navigava in acque esattamente limpide: la madre aveva chiesto un prestito, abbastanza ingente, che poi non era stata in grado di saldare, mettendo l’attività come garanzia. Ma non era solo la cifra elevata che aveva lasciato Mia sbalordita (cosa doveva farci sua madre con quei soldi e perché lei non ne sapeva nulla?), ma anche la persona a cui era stata chiesta: Tenor Butler, proprietario dell’agenzia d’incontri più famosa di Boston e loro concorrente sulla piazza.
Che dirvi di Tenor? Lui è un uomo d’affari con le palle quadrate, una reputazione ineccepibile e senza la minima traccia di scorrettezza, ma Mia non si sbagliava poi tanto nel definirlo una carogna: non sarà un bastardo, ma non è nemmeno un innocente angioletto. Vi anticipo solo che Tenor l’ha sempre voluta nella sua azienda per via del suo talento, ma non la vorrebbe solo come dipendente, ma anche come donna. Farla entrare nel suo staff vorrà dire che non avrà mai l’unica donna che abbia mai desiderato, perché Tenor Butler non si porta a letto le sue dipendenti. Che cosa ne deducete? Intenso desiderio = Follia. Follia + Intenso desiderio = GROSSI GUAI!
Cos’altro posso dire? La trama non è poi molto diramata, si incentra solo sul rapporto tra i due protagonisti e parte in quarta, senza perdersi in chiacchiere durante l’evolversi delle vicende. È narrata in prima persona a pov alterni con dialoghi divertenti, ironici e maliziosi. Non mancheranno colpi di scena, tensione e ingiustizie, fattori che hanno dato più enfasi alla storia senza farla sfociare nel classico e sdolcinato romance, ma il pezzo forte sono le pochissime scene sessuali (con mia grande gioia) e la realisticità con cui sono narrate. Tante volte abbiamo letto di approcci sessuali in cui venivano chieste e descritte le misure dell’arnese maschile, ma siamo sincere, non accade quasi mai nella realtà. Qui non troverete nulla di tutto questo, ma bensì banali e tipici commenti che a tutti, almeno una volta nella vita, sono usciti di bocca durante il ménage e vi assicuro che, nonostante l’eros, non potrete fare a meno di ridere a crepapelle nel leggerli, riconoscendovi anche, magari. Una trama non certo originale ed eclatante, ma divertente e scacciapensieri, adatta a tutti coloro che vogliono tirarsi su l’umore senza rinunciare a quel tocco di romance che non guasta mai. Abbiate pazienza per gli errori grammaticali, amici lettori!
Non c’è poi molto da dire, in breve la storia tratta di un’impiegata che sviluppa una forte attrazione sessuale per il suo capo il quale, nonostante ricambi a pieno, non vuole rompere la regola di non intrattenere rapporti con le sue dipendenti. “Che banalità”, direte! Lo penserei anch’io se leggessi questa frase, ma mi ricrederei dopo aver letto questa frizzante storia.
Sì, perché non è come sembra e Mia non è un’impiegata qualunque, ma in passato era proprietaria, assieme a sua madre, di un’agenzia di incontri nel centro di Boston: la madre si occupava della gestione finanziaria, mentre Mia del rapporto con i clienti. Non aspiravano a diventare ricche con quell’attività, ma ci pagavano le bollette e potevano dire di amare il loro lavoro. Quando la madre morì in un tragico incidente, Mia venne a conoscenza che la loro agenzia, che lei sapeva, se non florida, in buone condizioni, non navigava in acque esattamente limpide: la madre aveva chiesto un prestito, abbastanza ingente, che poi non era stata in grado di saldare, mettendo l’attività come garanzia. Ma non era solo la cifra elevata che aveva lasciato Mia sbalordita (cosa doveva farci sua madre con quei soldi e perché lei non ne sapeva nulla?), ma anche la persona a cui era stata chiesta: Tenor Butler, proprietario dell’agenzia d’incontri più famosa di Boston e loro concorrente sulla piazza.
“Ancora non riuscivo a capacitarmi che l’agenzia si trovasse in difficoltà tanto grandi, figuriamoci se immaginavo che mia madre avesse fatto un accordo con un tipo come Tenor Butler”Uomini come lui a Mia non erano mai piaciuti perché agivano, in campo lavorativo, con un modus che lei non capiva e non condivideva, trovando le loro procedure standard e impersonali. Per lei creare un abbinamento, un incontro tra due potenziali anime gemelle, era una forma d’arte, mentre per Tenor non era altro che compilare un questionario a scelta multipla.
“Chiunque poteva raccogliere statistiche, ma le risposte a scelta multipla non ti avrebbero detto niente dei desideri, delle paure e dei bisogni più profondi dei tuoi clienti”Che succede, quindi? Adesso Mia ha un debito verso quest’uomo che lei reputa una carogna, ma che durante il loro primo incontro si comporterà con una gentilezza e sensibilità che lasceranno la nostra protagonista spiazzata. Oh, ma non temete, non saranno certo solo quelle qualità a mozzarle il fiato: Tenor è un uomo dotato di estremo fascino e totale intelligenza, qualità che cattureranno Mia e il suo desiderio. Per saldare il debito sarà costretta a chiudere la sua agenzia e lavorare per la concorrenza, cosa abbastanza umiliante e imbarazzante, direi, ma Mia è molto più della maga degli abbinamenti dietro le quinte della propria azienda: è determinata, forte e coraggiosa e per nulla intenzionata a lasciarsi mettere i piedi in testa da nessuno.
Che dirvi di Tenor? Lui è un uomo d’affari con le palle quadrate, una reputazione ineccepibile e senza la minima traccia di scorrettezza, ma Mia non si sbagliava poi tanto nel definirlo una carogna: non sarà un bastardo, ma non è nemmeno un innocente angioletto. Vi anticipo solo che Tenor l’ha sempre voluta nella sua azienda per via del suo talento, ma non la vorrebbe solo come dipendente, ma anche come donna. Farla entrare nel suo staff vorrà dire che non avrà mai l’unica donna che abbia mai desiderato, perché Tenor Butler non si porta a letto le sue dipendenti. Che cosa ne deducete? Intenso desiderio = Follia. Follia + Intenso desiderio = GROSSI GUAI!
Cos’altro posso dire? La trama non è poi molto diramata, si incentra solo sul rapporto tra i due protagonisti e parte in quarta, senza perdersi in chiacchiere durante l’evolversi delle vicende. È narrata in prima persona a pov alterni con dialoghi divertenti, ironici e maliziosi. Non mancheranno colpi di scena, tensione e ingiustizie, fattori che hanno dato più enfasi alla storia senza farla sfociare nel classico e sdolcinato romance, ma il pezzo forte sono le pochissime scene sessuali (con mia grande gioia) e la realisticità con cui sono narrate. Tante volte abbiamo letto di approcci sessuali in cui venivano chieste e descritte le misure dell’arnese maschile, ma siamo sincere, non accade quasi mai nella realtà. Qui non troverete nulla di tutto questo, ma bensì banali e tipici commenti che a tutti, almeno una volta nella vita, sono usciti di bocca durante il ménage e vi assicuro che, nonostante l’eros, non potrete fare a meno di ridere a crepapelle nel leggerli, riconoscendovi anche, magari. Una trama non certo originale ed eclatante, ma divertente e scacciapensieri, adatta a tutti coloro che vogliono tirarsi su l’umore senza rinunciare a quel tocco di romance che non guasta mai. Abbiate pazienza per gli errori grammaticali, amici lettori!
**COPIA ARC FORNITA A TITOLO GRATUITO DALLA CE IN CAMBIO DI UNA RECENSIONE ONESTA**

























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