INCANTEVOLE E PROIBITO, Arianna di Luna. Recensione.



Titolo: Incantevole e Proibito
Autore: Arianna Di Luna
Editore: Self-publishing
Data di uscita: 13 Gennaio 2020
Genere: Forbidden romance
Pagine: 275
Prezzo: 2.99 


Pochi mesi dopo aver compiuto diciotto anni, Haley Marshall, rimasta orfana a dodici anni, perde anche la zia Tamara, il solo punto di riferimento dalla morte dei suoi genitori. Rimasta senza casa e senza soldi, Haley, disperata, è costretta a chiedere aiuto all’unica persona che può aiutarla: Noah Marshall. Il fratellastro di suo padre. Haley non lo ha mai visto, non sa nulla di lui. Sa solo che è la sua unica speranza per non finire in mezzo a una strada. Ma le basta incontrarlo per capire che non è come lo aveva immaginato. È giovane, è ruvido, ha lo sguardo gelido. È attraente e spaventoso allo stesso tempo, e Haley vorrebbe non averlo mai conosciuto.
Noah Marshall è un uomo scontroso e solitario, con un solo grande amore: la scultura. Le sue opere lo hanno reso famoso nell’ambiente, ma lui rifiuta quella fama e non tollera rapporti umani troppo stretti. Ma all’improvviso una ragazzina che ha il suo stesso cognome, si presenta alla sua porta: è la figlia di Cameron, e ha bisogno di aiuto. Noah vorrebbe infischiarsene di lei e rispedirla al mittente per liberarsene in fretta, ma Haley ha qualcosa che lo turba, attirandolo in modo morboso: è disperata e ribelle. È ostinata e orgogliosa.
E giorno dopo giorno si insinua nella sua testa, diventando la cosa più proibita su cui Noah abbia mai voluto mettere le mani.

NB. il romanzo è autoconclusivo. Contiene scene esplicite. Se ne sconsiglia la lettura ai minori di diciotto anni.




“Ciao scricciolo. Che bello rimettere la bocca sulla tua pelle.”

Readers, questo romanzo ha smosso in me emozioni profonde e vi confesso che, dopo averlo terminato, la voglia di cominciare altre letture è mancata per alcuni giorni; sì, perché la storia di Haley e Noah è un metaforico pugno nello stomaco, ho avuto bisogno di un po’ di tempo per metabolizzarla e per scrivere una recensione che sapesse, spero, riportarvi quello che ho provato. Comincio con il dirvi che è un forbidden, genere al quale mi sono avvicinata in passato grazie a un’altra autrice italiana e che sempre mi provoca un batticuore e un senso di struggimento notevoli.
Haley Marshall ha solo diciotto anni, ma la vita l’ha ferita già troppe volte. Ora è sola e disperata e la sua ultima e unica speranza è che il fratellastro del padre, Noah, che peraltro lei non ha mai conosciuto, la aiuti, accogliendola e ospitandola per un breve periodo. L’uomo, affermato scultore, contrariamente a quanto Haley pensa, è giovane e per nulla contento di trovarsi tra i piedi la nipote; la vorrebbe allontanare subito, perché gli ricorda un passato doloroso e perché in sua presenza qualcosa di indefinito gli corre sulla pelle. Tuttavia, su consiglio della sua amica di sempre, Melanie, accetta di ospitarla. La convivenza è però difficile, l’atmosfera diventa tesa e quasi irrespirabile per il carattere ruvido e scontroso di Noah e per un non so che di confuso che corre tra loro, rendendo ogni contatto un incendio in procinto di scoppiare. L’autocontrollo dell’uomo tuttavia è ferreo e il senso di colpa e la vergogna lo colpiscono come un martello: Haley non solo è sua nipote, ma è pure una ragazzina. Eppure, niente di tutto ciò vale a evitargli reazioni inopportune quando si toccano.

“Il gemito che ha emesso quando le ho torto il braccio dietro la schiena, era qualcosa a metà tra la paura e il desiderio. Il modo in cui si è strofinata contro i miei fianchi, inarcandosi per allentare la forza con cui la stringevo, mi ha quasi provocato un’erezione. Per non parlare di quando mi ha accarezzato. E non era un tocco innocente. Stringo gli occhi con una vertigine. Mi ha sfiorato le labbra, mordendosi le sue senza neanche accorgersene. Mi è venuto duro solo a guardarla.”
Il tempo che passa non aiuta ad allentare la tensione, che prende anche il lettore: mi sono accorta in più di un’occasione di aver trattenuto il fiato mentre leggevo ed assistevo allo scontro tra Haley e Noah e questo è sicuramente merito della bravura dell’autrice, che cattura l’attenzione e il cuore del lettore, portandolo ad aspettare con ansia crescente l’evolversi della situazione. Purtroppo, le cose si fanno sempre più complicate: entrambi capiscono quanto sia sbagliato seguire i pensieri osceni e bollenti che attraversano la loro mente, ma trattenerli diventa molto difficile. Noah reagisce alla situazione con disprezzo, disgustato da se stesso, mentre una lotta feroce lo scuote intimamente e lo fa sentire sporco, sbagliato, un pervertito; scarica questa sua frustrazione su Haley, che invece vive quest’emozione con maggior ingenuità: non sempre è in grado di fermare le mani o frenare le parole e ogni contatto diventa una sofferenza perché è convinta che il disgusto che Noah dimostra dipenda da lei, una reazione alla sua patetica attrazione per lui. Finché non posa per lui…

                       
Guardarlo lavorare aiuta Haley a capire molte cose: la passione con cui scolpisce il legno viene trasfigurata dalla giovane con parole che creano tra di loro una profonda e intima comprensione. L’aria si fa incandescente e per alcuni istanti la passione prende il sopravvento: è come se l’arte di Noah avesse azzerato i confini, permettendo per un attimo una connessione che entrambi provano, ma che non possono ammettere liberamente. Ma quanto è difficile la loro situazione? Quanto è doloroso vivere sotto lo stesso tetto, desiderarsi fino a soffrire, guardarsi con bramosia e non potersi concedere? Non è tutto: devono nascondere questa voglia, questa brama, agli altri: Melanie e il figlio, Connell, vanno spesso a casa di Noah, altri amici si presentano per festeggiare il compleanno dello scultore e devono stare attenti a non far trapelare nessuna delle loro emozioni deviate. Si sentono dei pervertiti, in particolare Noah alterna momenti di rilassata vicinanza ad altri di insofferenza; condividono gli stessi spazi, ma la divisione è ben più grande della parete che separa le loro stanze da letto. Per Haley è più difficile accettare questa altalena di emozioni, fatica a comprendere la fredda distanza che Noah ha posto tra loro, ad accettare di non essere niente per lui: vive in una sorta di terra di nessuno, dove comprende solo di essere una presenza mal sopportata, quasi sgradita.
“La parte peggiore è lei. Il mio secondo fantasma. Perché se chiudo gli occhi riesco a sentirla. Il sapore delle sue labbra e il suo culo rotondo tra le mie mani. Il modo in cui geme e in cui arrossisce quando è eccitata, le sue mani che mi cercano.”
Dopo aver quasi ceduto a questo straziante desiderio, Noah è dilaniato dai sensi di colpa; quello che prova per la giovane è qualcosa di feroce, animalesco e questa voglia lo fa sentire un essere abietto. Il fantasma del fratello lo perseguita, la sua stessa salute mentale è a rischio. Eppure ha bisogno di Haley per portare a termine la scultura iniziata qualche settimana prima; per tenerla lontana la umilia, le lascia credere cose non vere, inizia a frequentare un’altra donna: tutto, pur di non cedere al richiamo incessante di lei, pur di non lasciarsi andare a provare quel desiderio selvaggio che lo tormenta giorno e notte, che gli toglie il sonno. L’uomo capisce di essere davvero nei guai quando alla brama si aggiunge la preoccupazione di vederla stanca e inquieta: la tenerezza con cui vorrebbe consolarla e aiutarla lo porta a comprendere che quello che sente per Haley è qualcosa di profondo e potenzialmente pericoloso, perché non può certo permettersi di innamorarsi della giovane nipote!
Haley è spaventata e angosciata, perché un passato che avrebbe voluto lontano e dimenticato torna a farsi sentire e a darle il tormento. Quando questo passato la metterà in serio pericolo, decide di lasciare la città, cercare di dimenticare Noah e voltare pagina. Non può sapere quanto costi a Noah lasciarla andare, rimanerle lontano e mantenere il suo controllo su sentimenti e pulsioni. New York e la mostra di Noah cambieranno drasticamente le cose… Possono finalmente vivere liberi quell’amore che hanno respinto e represso per mesi, ma Noah nasconde un segreto, destinato a distruggere un legame tanto delicato e fragile.
“Forse si tratta solo di aspettare. La nostra storia non durerà in eterno, perché ha diciannove anni, perché andrà al college, perché per quanto abbia occupato con la sua luce le mie zone d’ombra, e riempito tutti i vuoti che nascondevo, non è la donna giusta per me. Io non sono l’uomo giusto per lei. E questo non può cambiare. E se ne andrà. E forse, tra molti anni, quando mi avrà dimenticato, quando sarà forte abbastanza, tornerò da lei e le dirò la verità. Perché merita davvero di saperla. E quando sarà lontana, quando avrà la sua vita altrove, non smetterò di volerla e di sentire la sua mancanza, anche se non sarà più mia. Andrò avanti in qualche modo, e andrà bene così.”
Le riflessioni di Noah mi hanno fatto venire un magone enorme: il suo amore profondo per Haley lo porta a rinunciare a lei, a spronarla a farsi una vita con i suoi coetanei, a non rinunciare al college e a vivere quelle esperienze che solo chi è giovane ha il diritto di provare. Non vuole tarparle le ali ed è inoltre convinto che lei prenderà il volo senza di lui. Il colpo di scena finale mi ha tenuta con il fiato sospeso e fino all’ultima parola ho provato emozioni contrastanti, di gioia, di rassegnazione, di dolore, di speranza, proprio come se mi trovassi dentro il libro, al fianco di Haley e Noah.
Ragazze, che lettura! Ci sono libri che sono difficili per le tematiche affrontate: direi che questo ne è un esempio lampante, ma mai, in nessun momento ho avuto la sensazione di leggere qualcosa di perverso, di sbagliato. La bravura dell’autrice nello scrivere e descrivere i sentimenti e le emozioni dei due protagonisti ha fatto sì che trasparisse solo l’amore, l’affetto che piano piano nasce tra loro. Certo la sapienza con cui ha saputo trattare e raccontare il forte desiderio sessuale ha creato una forte tensione che non ha mai lasciato il lettore: ogni parola, ogni capitolo ha legato sempre più l’attenzione ed è stato un tormento assistere alle dinamiche tra Noah e Haley. Tante volte avrei voluto spronarli, incoraggiarli a parlarsi, a passare all’azione, perché credetemi è stata dura respirare tutto quel desiderio e non vederlo espresso in azioni… Un plauso ad Arianna di Luna anche per la capacità dimostrata nel pennellare le scene di sesso: ormai la letteratura ne è piena, non credo che le variazioni sul tema ci possano più stupire; penso che la differenza a questo punto la faccia il talento di chi scrive, la delicatezza e la capacità di scrivere con uno sguardo rivolto ai sentimenti, perché la brama di Noah non è fine a se stessa, così come non lo è la risposta tanto sensibile di Haley.
Noah è sicuramente un personaggio che si fa amare: quell’aria rude, severa, quei capelli lunghi e spesso arruffati mi hanno attratta fin da subito. I capitoli dedicati al suo pov sono un capolavoro di sentimenti contrastanti; in lui la maturità dovuta ai suoi anni, il senso del dovere e la responsabilità che sente nei confronti della nipote, fanno a pugni con tutti quei sentimenti impetuosi e travolgenti che di platonico non hanno nulla. Eppure è capace di grandi slanci di tenerezza e il senso di protezione lo porta a reagire violentemente nei confronti di chi minaccia Haley. Haley è giovane e per questo si potrebbe pensare ingenua, ma la vita che ha condotto fin dalla tenera età, quando ha perso entrambi i genitori, l’esperienza terribile degli anni seguenti e la solitudine degli ultimi tempi l’hanno fatta maturare velocemente: non retrocede davanti alla severa ruvidezza di Noah e i suoi sentimenti non temono confronto alcuno. Le basta poco per capire che quello che la attrae in Noah non è solo di natura sessuale: il modo di lavorare dello zio, la passione che infonde nella scultura, le aprono gli occhi sui reali sentimenti che nutre per l’uomo e soffre moltissimo al pensiero di essere disprezzata da lui.
Il libro, per l’intensità con cui viene narrato, per la bellezza dei suoi personaggi, così veri e tormentati, per la trama che si snoda tra situazioni di vita quotidiana e momenti estremi, è una lettura che consiglio assolutamente a chi vuole provare emozioni profonde: lasciatevi rapire anche voi da Noah e Haley, non ve ne pentirete!


Nessun commento