TITOLO: La bambina perduta
AUTORI: Carol Wyer
EDITORE: Hope edizioni
COLLANA: Crime
GENERE: Thriller
PAGINE: 379
PREZZO: € 3,99 ebook
DATA DI USCITA: 6 dicembre 2019
Una famiglia perfetta nasconde torbidi segreti. Un assassino vuole che la verità venga a galla.
Abigail vive una vita perfetta con un marito attraente e ricco che stravede per lei e l'adorabile figlia di pochi mesi, Izzy. Ma qualcuno sa che lei nasconde un segreto inquietante e inizia a mandarle messaggi minacciosi da un numero anonimo. Cos'ha da nascondere Abigail?
In un'altra cittadina, un insegnante scompare in circostanze misteriose e un milionario viene trovato morto nei pressi del lago vicino a cui viveva.
Per l'ispettrice Robyn Carter non c'è un nesso ovvio tra le vicende dei due uomini finché Izzy non verrà rapita in un parcheggio. Il suo istinto le dice che il rapimento di Izzy è in qualche modo legato ai due casi su cui sta indagando, ma l'ultima volta che ha agito d'istinto le conseguenze sono state tragiche. Quindi, per risolvere il caso e riconquistarsi un posto nelle forze dell'ordine, Robyn dovrà per prima cosa imparare di nuovo a credere in se stessa, perché ora si trova alle prese con un assassino spietato e se non lo fermerà in tempo… una bambina morirà.
Mi meraviglio di come sia stato strutturato abilmente questo thriller e di come tutte le tessere della storia si mescolino fino a confondere il lettore in un modo incredibile. Vengono narrate tre vicende che, all’apparenza, non hanno assolutamente nulla in comune, ma che invece sono intrecciate indissolubilmente.
Robyn Carter ha preso un periodo di aspettativa dalla polizia, un lavoro che ha amato molto, per unirsi all’agenzia investigativa privata di suo cugino. Molto del suo nuovo lavoro consiste nel vagabondare fuori dalle case o dai posti di lavoro, per smascherare possibili truffe o infedeltà, e a volte può essere tanto noioso da inebetire, ma a Robyn non dispiace di certo. Lavori come quelli sono perfetti per lei, perché quando vuole sa rendersi invisibile o passare inosservata; ma la cosa che più importa alla detective è che quel tipo di lavoro, impegnativo ma non pesante, le impedisce di avere una vita sociale o tempo libero a sufficienza per rimuginare su tutte le tragedie che si sono abbattute sulla sua vita, lacerandole mente e anima e lasciandola nel dolore e nello sconforto più totali. Tuttavia, la sua caparbietà e il suo fiuto infallibile non possono più accontentarsi di quei noiosi compiti e, per quanto sia una donna paziente e orientata ai suoi obiettivi, sente il bisogno di incarichi più succosi, interessanti da studiare. Ha bisogno di più stimoli.
Detto fatto, detective Carter! Eccoti accontentata! Una donna preoccupata denuncia la scomparsa misteriosa del marito, un insegnante di musica per bene e amato dai suoi studenti, a detta di sua moglie, ma ciò che viene fuori durante il corso delle indagini è ben altro: quell’uomo era un mix di lussuria e crudeltà primordiale. Oltre a questa misteriosa scomparsa, la detective Carter deve far fronte a un altro caso abbastanza ambiguo: un milionario che viveva con la sola compagnia della sua desolazione e depressione, viene ritrovato senza vita in circostanze misteriose.
Ok, adesso cambia lo scenario, provate a seguirmi attentamente. Conosciamo Abigail Thorne, una donna appena diventata madre, che non ha nulla a che fare con la detective Carter. Abigail vive un matrimonio e una vita da favola: possiede una bellissima casa, una situazione economica più che stabile e un marito dolce e premuroso che stravede per lei. La nascita della sua bambina Izzy è stata la ciliegina sulla torta; Abigail adora essere madre e non riesce a staccarsi dal suo piccolo miracolo nemmeno per un secondo, ma mentre da una parte si concentra nell’essere madre, dall’altra sta smettendo di essere una moglie. È sempre stata una donna energica e solare che prestava particolari attenzioni a suo marito, ma è normale essere stanche e prive di energia con una bimba piccola a cui badare. Ciò che il marito non sa, è il vero motivo per cui Abigail si sente sconfortata e ansiosa: è vittima di messaggi e chiamate minacciose da parte di una persona che conosce segreti, sul passato della donna, che devono restare tali a tutti i costi. Se suo marito sapesse, perderebbe tutto l’amore e la fiducia che ripone in lei.
“All’inizio era sembrata un’innocua busta bianca, ma il contenuto le aveva gelato il sangue nelle vene. Qualcuno sapeva del suo passato e questo la rendeva nervosa. Aveva usato la scusa dei denti di Izzy per giustificare il suo comportamento, ma la vera ragione non poteva condividerla con nessuno, nemmeno con Jackson”
Abigail ha fatto tanto per lasciarsi il passato alle spalle, ma ora qualcuno la sta perseguitando con l’intenzione di rovinarle la vita e il matrimonio, di farla soffrire e impazzire. Chi si cela dietro quelle chiamate e quei messaggi? Fin dove è disposto ad arrivare per rovinare l’esistenza ad Abigail? E soprattutto, chi è Abigail Thorne? Tutto assume un tono più terrificante quando la piccola Izzy viene rapita con l’intenzione di farle pagare i peccati di sua madre. La persona sconosciuta viene direttamente da quel passato che Abigail si è lasciata alla spalle, ma che, inconsapevolmente, ha sempre avuto vicino a sé. Dovrà dissotterrare segreti sepolti in profondità se vuole salvare la sua bambina.
Abigail Thorne e Robyn Carter: due donne diverse, sconosciute, le cui vite sono destinate a intrecciarsi a causa di un passato perverso. Una storia, una follia. Un bagno di sangue.
“Eppure, non vuoi ascoltare, ma questa è una tua prerogativa. Mi spiace ma questo è solo l’inizio. Il peggio deve ancora venire”
Non è facile parlare di questo thriller molto psicologico perché ogni parola potrebbe essere uno spoiler. Ci sono andata con i piedi di piombo e spero di aver presentato il libro in un modo sufficiente a incuriosirvi. Il vero dilemma è destreggiarsi abilmente nella struttura della trama, che narra di un passato molto doloroso, degradante e angosciante e di un presente pieno di rabbia, mistero e suspense. Non è semplice parlarne, no. È dannatamente complicato scegliere cosa rivelare e cosa no. Sono giunta alla conclusione che il presente non sia altro che il comprensibile e ingiusto parto del passato. Non crediate di esservi immersi in una lettura noiosa e priva di nesso: anche se non riuscirete a ingranare subito, amici lettori, vedrete che non potrete più fare a meno di andare avanti nella storia.
Sì, nulla quadra e non un singolo indizio indica in che direzione andare. Troppe domande in sospeso e pezzi che non combaciano, ma in realtà i pezzi ci sono tutti e bisognerà solo essere abili nell’incastrarli tra di loro. Una morbosa curiosità tiene il lettore incollato alle pagine nella scoperta di un mistero che, già fitto a inizio lettura, non fa altro che incupirsi. Quante volte ho pronunciato: “Sì, è fatta. Ho capito tutto” e poi sono stata amaramente disillusa. Ho continuato più volte, su più domande, a pensare di esserci vicina, ma tutto mi è sempre sfuggito dalle mani.
“Il passato” ha destato in me tanta curiosità, tanta voglia di conoscere una vita distrutta, perduta, la fonte di tutto. “Il presente” prende, per lo più, per i tanti interrogativi presenti: si è portati a volerli risolvere e capire il vero volto di ogni personaggio nella storia, personaggi tra l’altro descritti in modo molto diramato. L’autrice ha creato situazioni che tendono a depistare il lettore dalla verità ed è stata molto abile in questo, ma nel finale ammetto che mi sono commossa molto; l’ho trovato estremamente toccante e compassionevole, ma ahimè ingiustamente coerente. Vorrei tanto parlare della persona che si cela dietro tutto questo, ma sta a voi conoscerla durante la narrazione del passato. Vi dico solo che è un personaggio ferito e confuso dalla mancanza d’amore e dalla vita disastrosa che ha vissuto.
Tuffatevi in questo primo volume sulle vicende della detective Robyn Carter, amanti del genere. Sono estremamente convinta che non ne resterete delusi. Al prossimo caso ;)
PRODOTTO FORNITO DALLA CASA EDITRICE

























Nessun commento