LA MADRE SEGRETA, Shalini Boland. Recensione in Anteprima.

Titolo: La madre segreta
Autore: Shalini Boland
Genere: Thriller psicologico
Editore: Hope edizioni
Pagine: 212
Data di uscita: 21 novembre 2019



“Sei tu la mia mamma?”
Quando Tessa Markham torna a casa, trova nella sua cucina un bambino che la crede sua madre.
Ma Tessa non ha figli.
Non più.
Non sa chi sia il piccolo né come sia arrivato lì.
Dopo aver contattato la polizia, Tessa viene sospettata di aver rapito quel bambino misterioso. La sua intera vita è stravolta e poi suo marito le rivela un segreto...
Tessa non è sicura di cosa credere o di chi fidarsi, perché qualcuno sta mentendo. Per scoprire chi, però, dovrà affrontare il suo doloroso passato. Che la verità sia più pericolosa di quanto lei possa immaginare?





“La madre segreta”, scritto da Shalini Boland, inaugura una nuova collana crime da parte della Hope Edizioni. Inaugurazione abbastanza promettente: il romanzo è un thriller psicologico, narrato in prima persona, per nulla inquietante ma molto destabilizzante. Tutte le convinzioni del lettore sono lì, pronte per essere mandate all’aria dal ritmo teso e frenetico della storia. Si arriva al punto di non sapere più a chi o a che cosa credere, il corso degli eventi porta a dubitare di tutti e tutto. È una lettura ricca di curiosità febbrile, quasi animalesca, che non ti abbandona sino alla fine, dove un finale, forse un po' prevedibile se siete attenti ai sassolini lungo il cammino, vi attende. Più cose si scoprono, più tutto appare confuso e contraddittorio, ma in realtà tutto ha un senso e un filo logico.



Eccoci a Londra. Anche qui la domenica è il momento più agognato da tutti i lavoratori, il tanto atteso giorno di riposo e relax. La mente si svuota, il corpo si rilassa e lascia andare la tensione e la rigidità dei giorni lavorativi. Questo non vale per Tessa Markham; la domenica è diventata per lei un punto nero sull’orizzonte. È il giorno in cui visita le tombe dei suoi due bambini, trascorrendo al cimitero tutto il pomeriggio e chiedendosi se Sam e Lily riescano a sentire le sue chiacchiere insensate o se stia parlando al vento. Completamente sola, Tessa è separata da suo marito Scott. In passato lui le è sempre stato accanto, sono stati sempre l’uno disposto ad aiutare e sostenere l’altra, ma il lutto dei loro figli ha creato una crepa profonda nel matrimonio, che infine si è disintegrato del tutto. L’unica distrazione che ha è il suo lavoro al centro di giardinaggio, dove può dimenticare il disastro che è la sua vita da due anni e mezzo. È un lavoro fisico che la strema abbastanza da distrarla da ogni pensiero, ma da quando ha conosciuto il piccolo Harry la sua vita è stata completamente stravolta; è diventata un incubo. Chi è Harry? È il bambino di cinque anni che Tessa si ritrova in casa appena rientrata dalla sua abituale visita domenicale pomeridiana al cimitero. Intento a disegnare mentre canticchia sottovoce una melodia, afferma che un angelo lo abbia portato da lei, dalla sua mamma. La cosa spaventosamente bizzarra è che Tessa non lo ha mai visto in vita sua, non ha la minima idea di chi sia quel bimbo dai bellissimi riccioli scuri.

“Il cuore mi martella nel petto mentre cerco di trovare un senso a quanto sta succedendo. Il bambino là dentro dice che l’ha portato un angelo. Dice che sono la sua mamma. Ma non è mio. Quindi, da dove diavolo è arrivato?”

La cosa migliore sarebbe chiamare la polizia, ma non è conveniente per lei affrontare gli agenti, le loro domande, le loro insinuazioni sulla situazione bizzarra che sta vivendo, dopo l’episodio equivoco di cui è stata protagonista in passato. Come ha fatto un bambino di cinque anni, che lei non conosce affatto, a entrare in casa di Tessa? Lei non ha fatto niente di male, giusto? O forse non è cosi? Chiamata la polizia, come prevedibile, Tessa viene accusata di rapimento di minore, ritrovandosi a vivere un incubo in piena regola e l’unica persona che può starle accanto, a cui può rivolgersi per un po' di supporto morale, è Scott; tuttavia, le cose sono cambiate e suo marito non è più la persona che lei conosceva e amava. È doloroso, per Tessa, rendersi conto che il suo bisogno di lui lo infastidisce e che probabilmente l’ultima cosa che il marito vuole è starle accanto, soprattutto dopo la rivelazione che ha in serbo per lei.


“Lui digrigna i denti e scuote la testa. So che pensa sia colpa mia. Che l’abbia trascinato in una faccenda con cui non avrebbe voluto avere niente a che fare. Magari non avrei dovuto chiamarlo. Non ho alcun diritto su mio marito”
Ma quello che vi chiedo è: se Tessa avesse davvero rapito il piccolo Harry, che senso avrebbe avuto chiamare la polizia? E se stesse perdendo la ragione? Se iniziasse, per via dell’esaurimento e dello stress post traumatico, a non ricordare nemmeno più le sue azioni? Oltre alle accuse di rapimento deve far fronte anche alle persecuzioni dei giornalisti e agli atti violenti da parte di gente vandalica; persino dentro casa sua si sente ora esposta, non più al sicuro. I media la dipingono come un mostro, colpevole di aver fatto cose terribili. Come se il mistero non fosse già abbastanza fitto, Tessa si accorge di essere seguita da una donna che vuole restare dietro le quinte a tutti i costi. Chi è quella donna e perché è tanto interessata a Tessa? Che abbia a che fare con Harry? Continua a rimuginare sulla naturalezza di quei pochi attimi passati insieme e non può fare a meno di chiedersi dove sia finito e se stia bene. Deciderà che non può comportarsi come se nulla fosse successo e semplicemente dimenticarsi di Harry. Se è andato da lei un motivo c’è e Tessa è fermamente decisa a scoprirlo, anche se questo potrebbe significare altri guai per lei. C’è sotto molto più di quello che si è portati a credere all’inizio della lettura. Tessa non ha più nulla da perdere, deve essere coraggiosa ed esigere risposte. Il passato non è passato e la sta raggiungendo.


“Inizio a ragionare come una cospiratrice. Sto ignorando la verità distorcendola per farla combaciare con la mia visione delle cose?”

Questo romanzo è pieno di pensieri e dettagli che al primo impatto possono sembrare banali e assurdi, ma in realtà sono di grande rilievo e importanza. I personaggi sono ben strutturati, non saprete più a chi credere, appena la storia prenderà il suo corso e ogni persona vi darà modo di dubitare: gentilezza e supporto morale inauditi; dolcezza e disponibilità troppo elevate; determinazione e amicizia troppo sospette. Di chi potrà fidarsi Tessa per riuscire a non impazzire? Tante domande a cui dare una risposta, ma non è un romanzo pesante e molto impegnativo. Il punto forte è il viaggio, tutto quello che accade per risalire alla verità; il finale, come ho già citato precedentemente, può risultare abbastanza prevedibile, ma in sostanza è una lettura che merita di essere intrapresa.
Se vi piacciono le sfide e perdere la testa nella ricerca di risposte e verità, questo libro fa per voi, amanti del genere.








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