INTOCCABILI, Cecy Robson. Recensione.

TITOLO: Intoccabili
AUTRICE: Cecy Robson
SERIE: Shattered Past #2
GENERE: Contemporaneo
PAGINE: 292
PREZZO: €4,99 (e-book) su Amazon, Kobo, iTunes, Google Play, Store QE
DATA DI USCITA: 6 settembre 2019


Ogni singolo ricordo che Lety Tres Santos conserva della propria infanzia si accompagna a una cicatrice, alcune emotive, altre fisiche. Suo padre è un tossicodipendente violento e sua madre non fa nulla per ostacolare il suo carattere distruttivo. Il college offre a Lety la possibilità di ricominciare da zero…finché suo padre non trova il modo per rovinare anche quell’occasione. Adesso, dopo aver perso la borsa di studio all’inizio del penultimo anno, Lety deve trovare il modo di rimanere a scuola, pagare la retta e ignorare i sussurri maligni che la seguono. E intende farlo senza l’aiuto di Brody Quaid.

Brody è una star del lacrosse, uno studente con la media perfetta, e ha perso la testa per la bellissima e appassionata Lety, quando era una matricola. La loro relazione, però, è andata in fumo, poiché il ragazzo non è riuscito a fare breccia nella corazza in cui lei ha nascosto il proprio cuore. Ora che Lety è invischiata più che mai nel proprio dolore, Brody si sforza per conquistarla di nuovo e fare in modo che creda all’amore vero e all’unione sincera. Questo, però, significa rivelare segreti seppelliti nel suo stesso passato, e fidarsi di qualcun altro più di quanto abbia mai osato fare.



Buongiorno e buon lunedì readers,
in questo periodo sto cercando di recuperare un po' di letture arretrate e lo scorso week-end mi sono dedicata alla lettura di Intoccabili, secondo capitolo della serie Shattered Past di Cecy Robson, uscito lo scorso 6 settembre grazie alla Quixote Edizioni. Se con Imperfetti l'autrice mi aveva conquistata, dopo aver concluso la lettura di questo secondo volume è decisamente entrata nella rosa delle mie autrici preferite. Quelle raccontate nei suoi romanzi non sono semplici storielle, ma veri e propri ritratti di vita vera, dolorosa e meschina.
Protagonisti di questo secondo capitolo sono Lety Tres Santos, sorella di Mateo, che abbiamo già avuto modo di conoscere in Imperfetti, e Brody Quaid, promessa del lacrosse da sempre innamorato della bella e sensuale Lety, conosciuta al college quando era ancora una matricola.
Se avete già letto Imperfetti saprete già che i due erano una coppia molto affiatata, si amavano tanto nonostante le mille insicurezze di Lety che spesso la portavano ad allontanarlo.
Ti amo, avrei voluto dirgli. Ma non lo feci. L’amore ti rendeva vulnerabile al dolore.
Purtroppo però alla fine del primo volume accade qualcosa di terribile, e quell'episodio porterà Lety a decidere di chiudere la loro relazione; ma allontanare Broody è l'unico modo per tenerlo al sicuro. Ed è da qui che ha inizio Intoccabili: Lety e Broody non stanno più insieme, incontrarsi per i corridoi del college è straziante e doloroso per entrambi. Per mesi hanno provato, invano, ad andare avanti con la loro vita, ma quando due anime si appartengono, niente e nessuno può tenerli separati a lungo, e Brody è stanco di stare lontano dalla ragazza che ama ed è disposto a tutto pur di riaverla al suo fianco. Lety è l'unica che c'è sempre stata, l'unica che sembra capirlo con un semplice sguardo, l'unica ragazza a cui non è mai importato della sua ricchezza o del suo status sociale; al contrario Lety ha sempre visto il loro divario sociale come un ostacolo per il loro amore, non certo un vantaggio. Non è fiera delle sue origini e del modo in cui è stata cresciuta: la madre ha saputo solo insegnarle come soccombere agli uomini, e il padre, un uomo cattivo e violento, è stato capace di infliggerle solo sofferenze, dolore e vergogna.
Ogni singolo ricordo che ho di Carlos include una cicatrice fisica o emotiva. Sono così rovinata da tutti i colpi, le minacce e gli abusi verbali che in certi giorni non so nemmeno come sia riuscita ad arrivare fin qui. 
 Lety ha bisogno di affrontare il suo inferno personale da sola e vuole che Brody si tenga alla larga dagli orrori della sua famiglia; allontanarlo è l'unico modo per proteggerlo. Ma Brody non è certo il tipo che molla la presa facilmente e farà di tutto per restituirle la fiducia nell'amore e giocherà ogni carta a sua disposizione pur di donarle l'amore che merita: un amore sincero e profondo, e sarà pronto a dimostrarle che l'amore non è sinonimo di sofferenza e dolore, ma è il suo esatto opposto. Ma anche lui come lei nasconde degli scheletri nell'armadio, segreti che se rivelati potrebbero segnare l'inizio o la fine di tutto.
Per ovvi motivi non aggiungerò altro sulle dinamiche della storia, spetterà a voi scoprire cosa nasconde Brody e per quale ragione quell'amara verità potrebbe compromettere il suo rapporto con Lety. Personalmente, nonostante mi abbia spiazzata, non ho cambiato opinione nei confronti di Brody. Il suo è un personaggio ben riuscito, molto ben caratterizzato: anche lui come Lety si porta dietro delle profonde cicatrici, ma non si è lasciato sopraffare dalla sofferenza e dal dolore. Il suo amore per Lety è incondizionato, la desidera e la vuole al suo fianco nonostante il suo terribile passato, e lotterà con tutte le sue forze per far si che quel passato non condizioni il loro futuro insieme.
Anche quello di Lety è senza dubbio un personaggio ben caratterizzato; durante la lettura sono stata sopraffatta da un sentimento di angoscia e ho sofferto terribilmente per questa ragazza così fragile e estremamente vulnerabile. Ha paura di viversi appieno il suo rapporto con Brody semplicemente perché lei ha conosciuto solo la parte più brutta dell'amore: un amore che ti rende vulnerabile, succube, che ti priva di qualsiasi libertà. E lei ha bisogno di riprendersi quella libertà che le è stata tolta, vuole poter contare solo su se stessa, vuole costruirsi un futuro migliore, lontano da chi può ancora farle del male. Il suo sarà un cammino di crescita arduo e doloroso, e Brody sarà sempre lì a tenerle la mano. Anche in questo secondo volume verranno trattati temi delicati e importanti: primo fra tutti quello dell'abuso psicologico e della violenza domestica, ma anche questa volta la Robson è riuscita ad affrontarli con delicatezza, senza mai indorare la pillola.
Osservai mio padre che veniva trascinato via e vidi i grossi ematomi che si andavano gonfiando sul volto di mia madre e sul labbro spaccato. Lei rimase lì, a braccia incrociate, osservando tutto senza dire niente. Senza fare niente. Come aveva sempre fatto ogni volta che mio padre ci aveva picchiati.
Un plot ben strutturato privo di punti morti, un ritmo narrativo incalzante, protagonisti meravigliosi che vi ruberanno il cuore e personaggi secondari ancora tutti da scoprire; troverete questo e molto altro ancora in questa storia.

Se lo consiglio? Assolutamente si!








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