TITOLO: Il nostro amore quasi perfetto
AUTORE: Karina Halle
SERIE: Royal Romance #2
EDITORE: newton compton
PUBBLICAZIONE: 9 novembre 2019
GENERE: contemporary romance
PREZZO: € 4,99 ebook
Un matrimonio di convenienza di proporzioni reali
A un primo sguardo posso sembrare il classico bel ragazzo pieno di donne e autostima. Ma c'è molto di più. Non sono un playboy qualunque, sono il Principe Magnus di Norvegia e la mia ultima avventura potrebbe aver messo in imbarazzo l'intera famiglia reale. Quindi ora l'unico modo per salvare la faccia è costringermi a mettere pubblicamente la testa a posto, sposando una ragazza nobile che faccia riguadagnare consensi alla monarchia. In caso contrario, verrò estromesso dalla linea ereditaria. La donna scelta per me è la Principessa Isabella del piccolo regno del Liechtenstein. Isabella è bellissima e intelligente, certo, ma questo matrimonio di facciata non piace né a me né a lei. Mi considera uno sbruffone superficiale e temo che sia intenzionata a mettermi i bastoni tra le ruote per il resto della vita. Potrà mai funzionare?
Prima considerazione: ultimamente le cover della Newton Compton sono come la famosa canzone: "una su mille ce la fa" e di certo questa appartiene alle novecentonovantanove!
Detto questo, seguitemi, se vi interessa sapere come la penso sull'ultimo romanzo di quest'autrice.
Il principe ereditario di Norvegia è uno scavezzacollo e le sue avventure spericolate fanno inorridire la famiglia, ma è la sua ultima bravata che lo ha messo nei guai. Il suo amore per le donne, unitamente alla voglia di rompere gli schemi, lo hanno portato a compiere un’azione la cui conseguenza è davvero pesante: deve sposarsi, per riabilitare il suo nome, quello della sua monarchica famiglia e per permettere al popolo norvegese di avere fiducia nel suo prossimo Re. Il Regno ha bisogno di una figura perbene, una persona posata, affidabile e con la testa sulle spalle, consapevole delle sue responsabilità, tutte cose che Magnus il principe non è, ma che con la donna giusta al suo fianco potrebbe diventare. Ragazze, che botta per il principe! Magnus è sempre stato indipendente e il suo interesse non si è mai soffermato più di tanto su qualcosa o qualcuno, quindi il pensiero di legarsi a vita a una donna gli è inconcepibile. D'altra parte, il senso di colpa per non essere stato presente in famiglia troppo a lungo e la consapevolezza della fragilità del padre ammalato, lo spingono a prendere in considerazione l'idea, percepita come una punizione per le sue mancanze e il giusto modo per rimettere le cose a posto.
"Tua madre cerca una buona reputazione. E un bell'aspetto", mi dice mio padre facendomi l'occhiolino. "Così avrà dei nipoti che il mondo adulerà. Però, figliolo, non scegliere in base a questo. Scegli la più gentile, la più intelligente. Quella con il cuore più grande e la bocca più coraggiosa. Essere tenuto sulle spine è più accattivante di qualsiasi altra cosa, credimi. Scegli di sposare una donna intelligente e non ti annoierai mai nemmeno un giorno della tua vita. Stai con qualcuno con cui poter parlare, qualcuno che ti metta alla prova, a prescindere dal suo aspetto."
Devo dirvi che ho subito provato simpatia per questo Re fragile e tanto saggio, un padre affettuoso, un monarca rispettato e amato anche per la sua spigliata affabilità!
Isabella, Ella per gli amici, è la figlia del Principe del Lichtenstein; sebbene sia una principessa di nome più che di fatto, il titolo le pesa, perché quando rivela la sua identità, la gente cambia atteggiamento nei suoi confronti e tende a isolarla. E sola lo è veramente: ha perso la madre quando era ancora piccola e il padre l'ha sempre allontanata, proprio perché gli ricordava l'amata moglie scomparsa, dato che Ella fisicamente le assomiglia molto. Ha tre fratelli, freddi e scostanti, con i quali non ha quasi rapporto. La persona che le è più vicina è Jane, da nove anni sua dama di compagnia.
Ella ambisce alla perfezione, perché spera in questo modo di attirare l'attenzione e l'affetto del padre. È una personcina tranquilla e timida, che in genere rinuncia a sgomitare per imporsi, tranne quando si tratta di combattere le battaglie a favore dell'ambiente: a quel punto s’infiamma e lotta strenuamente!
Quando riceve un invito a cena alla corte norvegese, dopo la sorpresa iniziale accetta per più motivi: avere la benedizione del padre e perorare la sua causa a favore delle balene e della pesca sostenibile. Non ha idea del ginepraio in cui sta per mettersi...
Jane è adorabile e talvolta sembra che sia Ella a dover badare a lei: questa discola quasi sessantenne è estroversa, simpatica e… innamorata del video del principe Magnus!
L'autrice in questa parte è riuscita a creare una bella aspettativa sull'incontro tra Ella e Magnus e la tensione vissuta dai protagonisti all'idea di quella stessa cena: per motivi completamente diversi, i due protagonisti sono agitati e nervosi e il lettore vive queste loro emozioni.
Il romanzo ha un taglio divertente, anche se non manca qualche momento di riflessione: la Halle ha messo sul piatto alcuni temi che si sviluppano nell'arco della trama e che toccano questioni di grande attualità e di non sempre facile soluzione.
"Poi Isabella sorride a mia madre mentre la saluta e gli aggettivi sexy, sensuale e carina non le si addicono più. È assolutamente straordinaria, ha un sorriso così grande e vero che mi sbalordisce, facendomi dimenticare per un momento che questa dovrebbe essere un'esperienza orribile e ingiusta."
È fantastica la descrizione della prima cena di Ella e Jane a palazzo, forse la miglior scena dell'intero libro: ovviamente basandosi sull'equivoco, risulta divertente ed Ella se la cava egregiamente, devo dire… Sembrerà anche una fata timida, ma è una ragazza fiera che tira fuori gli artigli, quando vuole! E comunque, d'ora in poi osserverò con maggiore attenzione le sopracciglia delle persone, lo prometto!
Il fatto che la ragazza, dopo aver parlato con il padre, prenda anche solo in considerazione la "proposta" di Magnus, ci aiuta a comprendere tutta la solitudine, il senso di abbandono e il bisogno di affetto di Ella: a chiunque sarebbe parsa un'assurdità, ma il fatto di avere l'appoggio del padre, forse per la prima volta nella sua vita, le fa cambiare prospettiva e poi, passato il momento, dire la verità diventa sempre più difficile.
Ovviamente questa proposta le stravolge la vita e ci vuole un periodo per conoscersi, no? È così che Magnus ed Ella decidono di prendersi quindici giorni di tempo, per farsi tutte le domande possibili e alle quali devono rispondere con sincerità. Potrebbero scoprire che non è poi così male avere qualcuno a cui confidare speranze, sogni, paure e desideri…
L'onestà che hanno deciso di tenere e il fatto che sono degli estranei, li aiuta a tirare fuori lati del loro carattere probabilmente sconosciuti a loro stessi.
"Be', prima di tutto" dico facendo un passo indietro e puntandogli contro la racchetta "guarda che cosa indossi. Se non è una tattica di distrazione questa, non so proprio come chiamarla." Il sorriso che gli si diffonde in faccia è così compiaciuto che mi pento di aver parlato. "Trovi che il mio corpo ti distragga?" Alzo gli occhi al cielo. "Come se non ti fossi divertito a fare questo giochino per tutta la settimana. Sappiamo tutti perché gli uomini portano i pantaloncini". Un luccichio malizioso gli attraversa lo sguardo "E tu lo sai, vero? Illuminami, per piacere. Io pensavo di indossarli perché sono comodi." "Li indossi perché mettono in mostra il tuo… il tuo… " Okay. Le guance mi stanno diventando rosse. Devo smetterla di parlare. "Il muscolo dell'amore? La gamba di mezzo? L'autostrada del seme fumante?"
Il sesso entra sempre più nei loro pensieri e nei loro discorsi: si scrutano e si osservano con una curiosità che è anche di tipo sessuale. E niente, sulla partita di tennis non sono riuscita a trattenere una sonora risata…
È bello vedere Magnus, sempre così sexy e abituato al sesso, emozionarsi per piccole cose. E quando presenta Ella agli amici di Oslo, si rende conto che la ragazza è speciale e che solo lei è in grado di farlo sentire desiderato per quello che è, non per quello che rappresenta. Per questo motivo quello che passano nel bar di Harold è il momento più sincero e intenso che abbiano vissuto insieme: la finzione lì sembra lasciare il posto a una realtà vera e quasi agognata da entrambi.
Dopo aver trascorso un paio di giorni insieme, la decisione viene presa: Ella diventerà la futura regina di Norvegia, rendendo felici le famiglie dei due giovani. L’iniziale attrazione si trasforma presto in amore, ma ci sono ancora tanti ostacoli da superare prima di raggiungere la felicità…
Quello che mi ha colpito in questo libro è la scarsa fiducia che il Re e la Regina di Norvegia hanno nei confronti di Magnus: lo reputano a più riprese irresponsabile, incapace di mantenersi concentrato su qualcosa, senza obiettivi seri. E forse tutto quello che il ragazzo fa è proprio una conseguenza di questo atteggiamento: sembra quasi che voglia confermare quello che pensano di lui i genitori ed egli stesso si percepisce incapace di prendere un impegno e portarlo fino in fondo, si considera volubile. Alla luce di questo ho trovato quasi crudele il discorso della Regina ad Ella, durante le prove dell’abito… Da madre ho sempre ritenuto che fosse compito dei genitori sostenere e incoraggiare i figli anche quando le loro scelte differiscono dalle nostre. Capisco che nel caso delle monarchie le cose siano molto più complicate, ma Magnus non ha mai avuto il sostegno dei genitori, che lo hanno sempre considerato eccessivo, esagerato, fuori dagli schemi. Fino all’incontro con Ella, perché con la giovane può parlare, certo di essere ascoltato.
Magnus è molto amato dal popolo, proprio perché è spontaneo e la sua simpatia traspare dai gesti che accompagnano i sorrisi durante le uscite ufficiali. Per Ella poi rappresenta la roccia alla quale aggrapparsi per trovare quella sicurezza necessaria ad affrontare la situazione, dal momento che lei, timida com’è, ha qualche difficoltà quando si trova in balia della stampa e della folla adorante. Le loro mani unite, i sorrisi e gli sguardi che si scambiano fanno bene a entrambi, perché li calmano, li rendono forti e li rasserenano.
La vita di coppia rivela una nuova Ella: selvaggia, sensuale, terribilmente eccitante; la timidezza è sparita e una nuova consapevolezza nasce in lei. Le scene di passione sono molto particolareggiate, ma devo fare un appunto: ho trovato spesso un linguaggio scurrile per non dire triviale; non penso che le classi nobili, soprattutto la famiglia reale, si possano esprimere in questo modo. Va bene la modernità, lo stare al passo con i tempi, ma qui tutti, dalla regina alla timida Ella usano parolacce a non finire, rovinando a mio parere un’atmosfera che sarebbe stata molto più raffinata senza i termini volgari spesso messi in bocca ai reali.
Magnus, da parte sua, accanto a Ella ha trovato la pace, la sicurezza; il desiderio per lei si autoalimenta e il sesso è strepitoso; grazie alla fidanzata scopre poi che la sua iperattività potrebbe essere un disturbo curabile in parte. È capace di momenti di grande dolcezza, usa parole tenere e sincere e sembra tutto filare per il verso giusto, finché un brutto episodio ribalta le cose ed Ella si allontana.
Ho inizialmente ritenuto infantile questo suo atteggiamento, ma poi mi sono dovuta ricordare che Ella ha solo ventidue anni e che quindi qualche sciocchezza la si poteva mettere in conto.
Il libro si presenta come una commedia leggera, a tratti divertente, ma dalla trama piuttosto scontata. Non ho sviluppato una grande empatia per i personaggi, mentre ho apprezzato di più i temi importanti sfiorati al suo interno: la difesa dell’ambiente, tanto per cominciare, ma anche il disturbo da deficit di attenzione. Non c’è approfondimento psicologico, ma fortunatamente il doppio pov rende il ritmo vivace. Se vi piacciono le favole di principi e principesse moderne, condite da qualche episodio di grande sensualità, questo potrebbe essere il romanzo adatto a voi; per me, considerando anche i parecchi refusi che ho riscontrato, rimane una lettura poco avvincente.
PRODOTTO FORNITO DALLA CASA EDITRICE

























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