
TITOLO: Per sempre tua / Noi due per sempre
AUTORE: Jewel E. Ann
SERIE: Transcend Duet #1 & 2
EDITORE: Newton Compton Editori
GENERE: Contemporary romance
DATA DI USCITA: 29 luglio 2019
Transcend Duet Series
Swayze Samuels ha avuto un'intelligenza particolare sin da quando era piccola. A soli undici anni riusciva a sentire una connessione con eventi accaduti anni prima della sua nascita. Psicologi ed esperti di sviluppo infantile si sono occupati del suo caso, senza mai venirne a capo. Adesso Swayze ha ventun anni, è fresca di college e ha appena ottenuto per l'estate un lavoretto come babysitter di una bambina appena nata. Non appena fa la conoscenza del suo nuovo datore di lavoro, un professore di anatomia diventato da poco vedovo, qualcosa le sembra terribilmente familiare. Come è possibile che conosca tante cose di lui, nonostante la loro differenza di età?
#2
Dopo un orribile incidente, Swayze si ritrova imprigionata in due vite. Frammenti di ricordi si alternano a veri e propri incubi che la spingono a immergersi sempre più a fondo in un viaggio alla ricerca della verità. Si lascerà trascinare lontano dai suoi sogni per inseguire un desiderio di vendetta che appartiene a una vita non sua? Ci sono verità che non possono essere spiegate, ma al suo fianco troverà Griffin, guidato da un amore intenso e sincero, e Nate, con il quale sente una connessione inspiegabile. E alla fine, quando tutto sarà sul punto di infrangersi, dovrà decidere se continuare a vivere nel passato o dedicarsi, una volta per tutte, al suo presente.
Oggi ho l’immenso piacere di parlarvi non di uno, ma ben due libri, una dilogia che mi ha letteralmente fatta impazzire e innamorare allo stesso tempo, una storia che racchiude vari generi narrativi totalmente differenti ma congiunti, dall’autrice, in maniera superlativa.
Ci troviamo di fronte a un romance, ma allo stesso tempo anche thriller e principalmente paranormale.
Se state leggendo questa recensione, sicuramente vi sarete sentiti attratti dalla sinossi alquanto intrigante di questa dilogia, sinossi che ha fatto dire anche alla sottoscritta: Oh, sì! Mi incuriosisce, e anche tanto!
Perché ho deciso di recensire entrambi i libri contemporaneamente? Sarò sincera, è la prima volta che lo faccio, ma avendoli letti in successione e senza pause temporali, mi sono detta che forse sarei potuta riuscire in questa impresa (smile).
Swayze, la nostra protagonista, è una ragazza cresciuta con genitori amorevoli e dediti al loro ruolo, ma allo stesso tempo maniacali nel voler dimostrare a tutti i costi che la loro figlia sia super dotata o perlomeno di intelligenza superiore. La ragazza ha infatti la capacità di ricordare eventi accaduti prima della sua nascita: non parliamo di secoli prima, ma solo qualche decennio.
Swayze in realtà non dà gran peso al suo dono, si sente normale; forse ha una media scolastica più alta della norma, ma sicuramente non è un genio; preferisce glissare, concentrandosi su temi per lei di fondamentale importanza e interesse come, ad esempio, l’improbabile nome affibbiatole alla nascita e gli altrettanto improbabili nomi delle persone che conoscerà durante la narrazione. Lo farà spesso in maniera esilarante, ma allo stesso tempo ci farà capire quanto, per lei, sia importante un “semplice” nome.
“Se non riconoscessi come conoscenti quelli che a quanto pare sono sconosciuti e non ricordassi cose avvenute prima della mia nascita, si potrebbe dire che sono perfettamente normale.”
Tutto cambia nel momento in cui la giovane conosce Nate, o dovrei dire ritrova?
Perché la ragazza sa così tante cose su questo sconosciuto? Perché sente l’impellente bisogno di parlargli del suo dono, quando per anni non ha fatto altro che reprimerlo e tenerlo nascosto a tutti? Ma soprattutto, come reagirà questo giovane uomo – che la vita sembra voler vedere soffrire perennemente e nella maniera più crudele in assoluto – di fronte a una confessione ricca di particolari tanto inquietanti quanto sbalorditivi sul suo passato?
Nate è, in questo racconto, l’ago della bilancia; lo ho amato dall’inizio, non per il suo doloroso trascorso, ma per la sua tenacia e l’immensa e sorprendente fiducia nel fato. Eppure quel fato crudele e ignobile gli ha portato via il suo primo amore, Morgan, all’età di quindici anni, sottoponendolo a un lutto e un dolore quasi insostenibili, in un’età in cui si dovrebbe fiorire e non appassire, soffocati da mille domande e sensi di colpa. Il suo giovane cuore aveva appena iniziato a imparare a battere all’impazzata, ma bruscamente è stato obbligato a fermarsi per poi continuare, benché spezzato e in frantumi, a mantenere in vita quel corpo.
La perdita di Morgan sarà un trauma che Nate non supererà mai, il suo ricordo rimarrà vivo in lui anche dopo anni e dopo aver trovato un nuovo e intenso amore, che quel maledetto e ignobile destino non vuole però concedergli: la moglie morirà infatti dando alla luce la loro bambina.
E se vi dicessi che non si tratta semplicemente di un crudele e infausto destino?
Nate è vedovo da appena un mese quando incontra Swayze, ma l’aiuto che la ragazza gli darà nell’affrontare la sua condizione di neo-papà sarà fondamentale.
La nostra protagonista non si rivelerà solo una babysitter bravissima, ma riuscirà a conquistare la fiducia e l’amicizia di Nate, che fin da subito prova una sintonia sconcertante con quella ventunenne che sembra conoscerlo meglio di chiunque altro.
Più passa il tempo e più i ricordi di Swayze, riguardanti gli anni antecedenti la sua nascita, aumentano di intensità e significato, tutto diventa più chiaro e definito, che si tratti della vicinanza con Nate?
A questo punto verrebbe quasi naturale pensare che i due si innamoreranno ecc. ecc. Eh, no! Stop!
Swayze è letteralmente innamorata pazza del suo ragazzo “strafigo”, tutto muscoli e premure verso di lei: Griffin.
Che dire di Griffin? Mostra costantemente il suo affetto incondizionato e viscerale nei confronti di Swayze e le sta accanto anche quando lei gli svela il suo segreto, gli parla di quel dono inspiegabile che ultimamente la sta ossessionando. Griff inizialmente pensa al peggio, tumore al cervello, schizofrenia, pazzia, tutte teorie o ipotesi plausibili, ma come reagirà al fatto che un’ipotesi totalmente improbabile potrebbe rappresentare l’unica risposta convincente?
Vorrei dirvi tanto di più su Griff, ma, per quanto riguarda questo personaggio, preferisco fermarmi qui; lasciatevi stupire proprio da lui, dalle sue reazioni, dal suo modo genuino e allo stesso tempo istintivo di affrontare questa situazione a dir poco pazzesca.
Alla fine vi chiederete: cosa c’è veramente di paranormale in tutto questo? Vorrei rispondervi con un piccolo estratto, che a mio parere potrebbe aiutarvi a immaginare la risposta.
“L’anima è vista come un disco rigido che va riformattato prima della vita successiva, solo che a volte non tutto viene cancellato e ci si portano dietro queste informazioni sparse che non si riconnettono a niente.”L’evoluzione della storia prenderà una strada alquanto inaspettata e a tratti sconvolgente, assisteremo a un triangolo, non necessariamente “amoroso” ma denso, a tratti violento e sconcertante tra questi protagonisti, legati, nel loro passato, nel presente e… nel futuro, il cui denominatore comune rimane sempre e comunque Swayze con i suoi ricordi, il suo dono e il suo legame insopprimibile con l’altra parte di “se stessa”.
Cosa può combinare un’anima incastrata nell’oblio, ma ancora ricca di amore, vendetta, bisogno di riscatto e giustizia allo stesso tempo? Vale la pena rischiare la propria salute mentale e la felicità, pur di preservare quella di qualcun altro?
Che lo scopo di questo attaccamento alla sua vita precedente sia quello di scoprire la vera causa della morte di Morgan? Si è trattato di una morte naturale o c’è qualcosa di più mostruoso, nascosto tra quei ricordi?
Sicuramente Morgan a un certo punto prenderà il sopravvento, spingendo Swayze a compiere azioni, a provare sentimenti e a pensare come se la sua mente fosse veramente divisa in due.
Quale sarà la decisione finale della nostra protagonista? Resterà fedele alla se stessa del presente o darà una seconda possibilità a quella del passato?
Fino all’ultima pagina resteremo col cuore in gola, prima di scoprire il vero e proprio epilogo di questa affascinante storia.
Ciò che maggiormente ho amato di questa dilogia è stato lo scoprire, grazie a una scrittura fluida e gradevole, personaggi tanto differenti quanto affini tra loro, entrare nelle loro teste grazie ai POV singoli e affrontare con loro una tematica discussa, ma incredibilmente affascinante. Ho vissuto insieme a loro e al loro bisogno di comprendere e “credere”, benché spinti da bisogni e priorità contrastanti, in un argomento che, anche se contestabile, potrebbe essere la risposta a tanti quesiti.
Ammetto di aver trovato alcuni refusi sia nel primo che nel secondo capitolo della dilogia, ma, rapita dalla storia, ho preferito sorvolare.
I personaggi sono descritti con estrema accuratezza e anche quelli secondari hanno il loro posto d’onore all’interno della narrazione.
L’autrice ha saputo regalarci momenti di ilarità così come suspense, romanticismo e intensissima carnalità, riuscendo sempre a tenere la tensione sul tema principale.
Consiglio vivamente questa dilogia, da leggere tutta d’un fiato, a chiunque abbia voglia di una tematica diversa dal solito e allo stesso tempo affascinante.
























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