L'AMORE CHE ASPETTAVO, MEGHAN QUINN. Recensione in anteprima

Prima di farvi leggere la nostra recensione, vorremmo farvi una premessa. Questa novella è tratta da una serie ancora inedita in Italia, esattamente come questa autrice. Non comprendiamo le motivazioni di questa scelta della casa editrice, ma ne prendiamo atto con tutte le problematiche del caso. Qualcuno di voi la gradirà; a noi ha lasciato un grande dubbio e ve lo spieghiamo.


TITOLO: L'amore che aspettavo 
AUTORE: Megan Quinn 
GENERE: Contemporary romance 
SERIE: Dating by numers - spin off
PAGINE: 152
EDITORE: Newton Compton Editori
DATA DI USCITA: 18 settembre 2019


Calder Weiss non è solo una star dell'hockey, è anche un padre single. Per questo, nonostante il successo e i riflettori, ha blindato il suo cuore e non si è più avvicinato a una donna negli ultimi cinque anni. Le sue priorità sono dare il massimo sul ghiaccio e occuparsi di sua figlia. Ma un incontro fuori dal bagno degli uomini è destinato a cambiare tutto. Rachel Perry è un uragano di vitalità e Calder non riesce a ignorare la connessione che sembra essere scattata tra loro. Ma nell'istante esatto in cui memorizza il suo numero di telefono, ha paura di aver commesso un terribile errore. È terrorizzato che se le cose con Rachel non dovessero funzionare, sua figlia Shea potrebbe soffrire ancora. E allora perché non riesce a ignorare i battiti del suo cuore?

Non è la prima volta che mi vesto da Fata Wanda. Già, ho un nome e tutto il resto. Farei qualunque cosa per Shea, non solo perché è mia figlia ed è ciò che amo di più al mondo, ma anche perché non ha avuto una vita facile.

L'amore che aspettavo è un libro con protagonista un papà single, quindi come sempre mi ci sono buttata a capofitto, ma ultimamente le trame mi attirano e poi il libro mi lascia un po' perplessa. 
Non voglio dire che il libro sia "brutto" o non mi sia piaciuto, ma in primo luogo è una novella (non le amo particolarmente); inoltre, tutto è troppo carico d'ironia e sarcasmo, ma con poca sostanza. 

Calder è un papà single, giocatore di hockey, che da troppi anni ha messo in pausa la sua vita privata per dedicarsi completamente alla figlia, e lo fa in modo impeccabile, travestendosi persino da fata, con tanto di ali e diademi. 
È proprio durante un'uscita con la figlia che si "scontra" (vestito da fata) con Rachel. 
L'incontro tra i due è esilarante; del resto, trovarsi un uomo sexy vestito da fata in un bagno non è una cosa che succede tutti i giorni.
«Calder, noto anche come Wanda, la principessa delle fate». Ridacchiando, mi stringe la mano e dice: «Rachel, nota anche come… diavolo, non ho un nome da fata e in questo momento ho la sensazione che mi manchi qualcosa».
Rachel è una ragazza esplosiva, estroversa, vivace, e di certo non le manca mai la battuta; ne dà la dimostrazione proprio nell'incontro con Calder. Lavora come maestra di asilo e ha a che fare tutti i giorni con i drammi dei bambini. 

Colpito dalla bellezza e dall’esuberanza di quella ragazza, Calder si "butta" e le chiede un appuntamento; dopo anni di solitudine sente che con Rachel può lasciarsi andare.
È diverso da tutti gli uomini che ho conosciuto. Un secondo indossa le ali da fata e il diadema per sua figlia, quello dopo consegna biglietti gratis per l’hockey a un tifoso ignaro, poi mi sbatte contro la porta del mio appartamento e mi dice tutte quelle cose che mi fanno girare forte la testa.
È cosi che inizia la conoscenza tra i due, con scambi di messaggi sul telefonino e chiamate, ma al primo appuntamento Calder si sente un po' impacciato, tipo un adolescente alle prese con la sua prima cotta. 
Diciamo che questa è stata una delle scene che mi ha fatto più sorridere, oltre all'incontro nel bagno. Vedere un uomo come Calder, sexy, virile e sicuro di sé, in preda all'agitazione per quell'appuntamento, mi ha fatto capire quanto un genitore si possa mettere in stand-by per i propri figli.


Leggere questo libro è stato un po' come una "folata di vento", una di quelle cose che passa velocemente. 
Oltre all'ironia e alle battute tra i due non ho percepito molto altro; mi aspettavo, almeno verso la fine, qualcosa di un po' più concreto che invece non è arrivato. Di certo i sentimenti tra i due sono reali, e ho molto apprezzato il modo di Calder di voler proteggere la figlia. Ho trovato invece Rachel a volte bizzarra, altre volte un po' troppo sfrontata, e tutto quel sarcasmo tra i due a volte era un po' pesante, come se andasse a colmare un vuoto. 
Certo, è vero che il libro è composto di poche pagine, ma il potenziale per qualcosa di un po' più profondo c'era, e a mio avviso non è stato ben sfruttato. 

Sapete però come la penso: ognuno deve farsi una propria idea, quindi, oltre a esprimere il mio pensiero, sarei curiosa di conoscere il vostro. 
Se amate le storie frizzanti, sexy e senza drammi ne consiglio la lettura; se, al contrario, cercate una storia d'amore che ti fa palpitare il cuore, allora passate oltre.
«Perché è stato così bello?». Scrollo le spalle e la bacio sulle labbra. «Forse perché eravamo destinati a incontrarci».



PRODOTTO FORNITO DALLA CASA EDITRICE

Nessun commento