SCARS - FRAMMENTI DI NOI, EMMA ALTIERI e CATHERINE BC. Recensione



TITOLO: Scars - Frammenti di noi
AUTORE: EMMA ALTIERI e CATHERINE BC
GENERE: Contemporary romance 
EDITORE: SELF-PUBLISHING
DATA PUBBLICAZIONE: 20 ottobre 2017
PAGINE: 216
PREZZO EBOOK: € 2,20
PREZZO CARTACEO: € 10,20

Samuel Adams è appena tornato dall'Afghanistan, gravemente ferito dallo scoppio di una mina, le cui schegge gli sono entrate nell'anima, cambiandolo. Ha perso degli amici e porta sulle spalle il peso d’essere sopravvissuto. Sta cercando di mettere insieme i frammenti dell’uomo che era stato oltre le delusioni e il dolore che la vita gli ha portato. In questo viaggio alla ricerca di se stesso incontra Lois, testarda, volitiva, ferita nell'orgoglio, ma piena di voglia di vivere. Lei e Sam si trovano a essere vicini di casa e complici in una sorta di iter terapico alternativo che l’ospedale sta sperimentando sui vari traumi che caratterizzano chi torna dal fronte. L’amore arriva inaspettato e travolgente. Si nutrono l’uno dell’altra, trovando il senso dei loro giorni nello stare insieme. Tuttavia, un inganno serpeggiante sembra minare la loro felicità, il seme del tradimento trova terreno fertile nell'insicurezza di Sam e tutto sembra cadere inesorabilmente, come un fatuo castello di carta. Amore, tradimento, amicizia e dolore si alternano in questo romanzo, lasciando alla fine la speranza, la stessa che ha ognuno di noi nel trovare una panacea per le proprie cicatrici.

Un uomo spezzato, nel fisico e nell'anima.
Un uomo che ha perso tutto in un'esplosione in Afghanistan durante una missione. 
Amici, compagni, ma soprattutto se stesso. Non si riconosce più in quello che è diventato oggi. Si sente un uomo a metà e non trova nuovi stimoli che lo facciano risorgere dalla sua agonia emotiva. 
Samuel, una volta tornato nella sua patria, e dopo aver subito un quantitativo enorme di operazioni, spera di trovare conforto nei suoi affetti più cari, ma a parte la madre, si rende conto di aver perso la donna che pensava di amare, scoprendo che durante la sua lontananza si è rifatta velocemente una vita senza di lui. 
Le giornate passano pigre, tra un letto e un divano, tra fisioterapia e consulenze psicologiche. Non trova il modo di uscire dalla profonda apatia che si è consolidata dentro di lui, e i continui incubi che affollano i suoi pensieri giorno e notte, lo lasciano svuotato e tremante ogni giorno di più.
"La vita spesso non chiede il permesso. Arriva a prendersi anche là dove ci si era nascosti per non affrontarla e ci scuote, ci obbliga a seguire i suoi passi, a piegarci alla sua energia. Ci investe, si aggrappa a noi come fossimo un suo ultimo baluardo. Ognuno di noi è prezioso nel suo disegno e non fa che ricordarcelo".
Lois è una giovane donna, madre di un bellissimo bambino di pochi mesi, che si è ritrovata sola e abbandonata da un giorno all'altro, dall'uomo che diceva di amarla, nonchè padre del suo pargoletto Scott.
In poco tempo deve rivedere ogni passaggio della sua vita, e lo fa lasciando il lavoro di fotografa che ama e una famiglia che invece di aiutarla, la giudica.
Cloe è la sua migliore amica da sempre, e appena viene a conoscenza della situazione di Lois, le intima di fare i bagagli seduta stante e di raggiungerla a Los Angeles per stare con lei. Ed è così che intraprende questo viaggio, senza sapere cosa ne sarà della sua vita e soprattutto nell'incertezza di come potrà tirare avanti da sola con il suo bambino.
Scopre presto che Cloe sarà molto più di un amica, e i vicini di casa premurosi la sosterranno e la ameranno come una di famiglia, aiutandola a trovarsi un nuovo lavoro e facendo da baby sitter a suo figlio.


Berenice è la donna che più l'aiuta in questo compito. Una donna che potrebbe essere sua madre, sempre disposta a dirle una parola buona e facendo da nonna acquisita alla sua splendida creatura. Ma anche quella donna ha le sue belle complicazioni in casa.
Il figlio, tornato ferito dall'Afghanistan, la fa stare in pensiero, perchè non riesce a trovare il modo di fargli capire che la vita va avanti e che nonostante le sue ferite, in lui la gente non vedrà solo quello, ma lo saprà apprezzare per l'uomo che è nella sua interezza.
La mia mente era una tavolozza dai mille colori sovrapposti a formare qualcosa di indecifrabile: una sorta di quadro astratto in cui gli esitanti colori caldi erano presi subito in ostaggio da quelli freddi.
Nei punti di contatto, però, le varie tonalità perdevano d'intensità e si mescolavano fino a creare varchi di colore che conducevano dritti all'anima.
Avrei lasciato che Lois passasse da uno di questi.
Avrei corso il rischio di vivere, dopo aver visto la vicino la morte.
L'ospedale in cui lavora Lois e nel quale Samuel continua la sua terapia, li porta a conoscersi e ad approcciarsi l'uno all'altra, partendo da una nuova visione della vita per Sam. Attraverso la riscoperta del proprio corpo, Sam inizierà un percorso che gli farà ritrovare se stesso, e con l'aiuto di Lois, imparerà con consapevolezza che per tutti c'è una seconda possibilità.


La storia nella sua complessità è davvero molto valida, ma a parere mio, aveva bisogno di passaggi più ampliati, soprattutto per quanto riguarda la situazione fisica del protagonista. Mi sono ritrovata fino ad oltre metà testo, senza riuscire ancora a capire quale fosse la reale problematica di quest'uomo.
Alcune parti lasciate in sospeso, se meglio approfondite, avrebbero dato alla storia maggiore spessore, che in verità ha già molto potenziale e suscita un certo interesse. Una leggera revisione del testo e spiegazioni più dettagliate, soprattutto nei riguardi di Samuel, che merita davvero di essere capito e valutato nella giusta profondità, avrebbero reso il testo perfetto.
La storia nel suo complesso è assolutamente sufficiente.

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