Titolo: L'amore che mi allontana da te
Autore: Carmen Bruni
Genere: Contemporary Romance
Serie: Le distanze dell'amore #2
Editore: Amazon Publishing
Data di uscita: 18 giugno 2019
Prezzo: € 3,99 ebook
L’amore infrange ogni barriera, reale o immaginaria
Leah e Cole Astori sono cresciuti insieme nella stessa famiglia, ma non hanno legami di sangue. Leah è la sorella più piccola, sbocciata in una bellissima e attraente ragazza. Cole è stato adottato quando era bambino e ha sempre cercato di rendere orgogliosi i suoi nuovi familiari. I due giovani lavorano insieme al Paradise Resort di Miami, la grande impresa di casa Astori, e custodiscono uno scottante segreto: Leah è segretamente innamorata di Cole, fin da quando era una ragazzina; Cole è segretamente innamorato di Leah, ma è terrorizzato al pensiero di poter rovinare la famiglia.
Tra situazioni imbarazzanti, allusioni neanche tanto velate e un’incredibile attrazione reciproca, quanto potranno resistere i due giovani alla forza inarrestabile dell’amore e della passione? E se segreti ancora più oscuri, celati nel profondo delle loro anime, rischiassero di rovinare tutto?
Dopo le difficili vicende di L’amore che mi porta a te, un nuovo capitolo della saga degli Astori: un soffio di felicità e leggerezza – pur con qualche nota dolceamara – nella delicata storia della famiglia italoamericana.
“Quando qualcosa ce l’hai nel sangue, conficcata nel cuore e nella testa, non basta la volontà per cancellarla.”
Finalmente possiamo leggere la storia di Cole e Leah, che tanto mi avevano incuriosito nel primo volume. E bisogna dire che si comincia subito bene; o male, a seconda di come la si guardi. Cole si trova nella stanza di Leah, la guarda dormire, pieno di brama, ma sta per lasciarla, perché il suo tormento è insopportabile: vederla ogni giorno e non poterla avere, desiderarla ed essere consapevole che sarà un altro uomo a stringerla e a farla sua… Quanto può sopportare un uomo? Meglio andarsene.
Tre mesi dopo è Leah a torturarsi, appena viene a sapere del ritorno di Cole al resort di famiglia; in questo lasso di tempo ha sofferto per la lontananza del fratellastro, non tanto e non solo la lontananza fisica, quanto quella emotiva: Cole ha avuto un distacco tale nei suoi confronti, da spingerla a dubitare di se stessa e a decidere di lasciar perdere.
Carmen Bruni dedica ben due capitoli alla descrizione dell’incontro tra Cole e Leah: dimostra tutta la sua bravura, creando un’aspettativa e una tensione che tengono il lettore avvinto alle pagine, con l’ansia che sale per vedere cosa succederà quando i due si incontreranno, dopo tutto questo tempo. E non si resta affatto delusi!
Il loro incontro è doloroso, perché sono entrambi impegnati a nascondersi vicendevolmente i sentimenti che provano, celandoli dietro la noncuranza e il distacco: nessuno dei due vuole buttare alle ortiche il rapporto fraterno che hanno costruito in tutti gli anni trascorsi assieme e hanno pure il terrore di deludere Damian, il fratello che si è preso cura di loro e che sarebbe distrutto dalla scoperta; hanno anche la certezza che l’altro non ricambi l’amore... Quindi, anche se è difficile, fanno un passo indietro.
“A proposito, il tuo vestito è troppo…” “Taci”. Afferrò una delle mie mani ancora tese e intrecciò le nostre dita dandomi uno strattone che mi fece andare a sbattere contro il suo torace. Mi ritrovai agganciata ai suoi occhi, a un soffio dalle sue labbra, a respirare dal suo respiro. “Che fai?” “Non quello che vorrei” bisbigliò”.
Cole si presenta accompagnato da una ragazza e questo fa soffrire Leah di una gelosia profonda e tormentata; eppure non basta, il sentimento è forte e li sta logorando e facendo impazzire. È sempre più difficile non cedere all’attrazione, celare il loro amore e non mostrarsi gelosi delle persone con cui si accompagnano.
La loro situazione mi ha spinta a riflettere su quanto sia difficile vivere a stretto contatto con la persona che si ama, nella consapevolezza di non poterla avere: Cole e Leah sanno di non essere fratelli di sangue, ma ci sono altre cose che li frenano e questa loro lotta è drammatica e descritta magistralmente dall’autrice.
Cole è un personaggio tormentato: prova un senso di abbandono, di non appartenenza, misto a rabbia e malinconia; si confida quindi con Martin, l’anziano pasticciere del resort, amico del nonno dei fratelli Astori. Ancora una volta va sottolineata la perizia di Carmen nell’approfondire l’aspetto psicologico dei suoi personaggi e secondo me con Cole ha fatto davvero un ottimo lavoro; si percepisce nettamente questo dolore, il suo senso di inadeguatezza, nascosto però dietro a un carattere in apparenza disinvolto ed estroverso.
Cole e Leah arrivano a un punto in cui nessuna considerazione razionale, nessun ragionamento sulla famiglia bastano a trattenerli: la tensione tra di loro è alle stelle e le barriere cadono una dopo l’altra, abbattute dal desiderio e dalla brama di appartenersi.
“Leah si issò sul bordo della piscina e si strizzò i capelli … Ebbi un sussulto nel ventre e chiusi per un attimo le palpebre mettendomi in piedi. Il mio istinto animale mi stava urlando di prenderla - prendila e sbattila al muro, saziati - e cominciava ad offuscarmi la ragione … “Tu non sei convinto”. “Cosa te lo fa credere?” “La tua espressione tormentata”. “Sto solo cercando di contenermi. Tu non hai idea di cosa ti…” “Non voglio che ti contieni” sussurrò, gli zigomi tutti rossi.”
È un continuo tira e molla tra i due, ma personalmente non mi ha dato fastidio, anzi è servito a far capire quanto davvero fossero combattuti, quanto avrebbero rischiato di perdere in caso di mosse azzardate e decisioni affrettate. Sanno perfettamente che l’attrazione feroce e l’amore che li spinge l’uno verso l’altra avranno delle ripercussioni su tutta la famiglia.
La festa sulla spiaggia è una piccola perla: lo stile della Bruni, così coinvolgente e frizzante, ci aiuta a vivere di persona le emozioni di Cole e le sue considerazioni prima e azioni poi, le percepiamo come nostre, come qualcosa di inevitabile e liberatorio.
“Cole tremava, o era colpa mia che lo stavo facendo così forte da contagiare anche lui, ma l’elettricità che ci attraversava non era qualcosa di cui vergognarsi, sembrava la cosa più bella del mondo. “Ho paura di me stesso” disse con voce instabile, il respiro ansante. “Perché dici così?” “Perdo ogni freno con te.” Le sue labbra si schiacciarono su un lato del mio collo. Baciò il più delicato, lo esplorò e poi lo lambì con la lingua.”
In questo libro fa la ricomparsa un personaggio che in “L’amore che mi porta a te” avevo cordialmente detestato: Irene. Qui la splendida donna assume un’aria decisamente più simpatica e trova un suo ruolo ben preciso: diventa amica e confidente di Leah, che in lei trova forza e coraggio per affrontare la sua situazione con Cole. E non solo: Leah nasconde un segreto, una cosa che da una parte la fa sentire in pace con se stessa, dall’altra sleale nei confronti dei fratelli. Anche questa è una situazione che la logora e il pensiero di confidarsi con qualcuno si fa sempre più pressante. Irene le sembra la persona più indicata, anche perché in un certo qual senso la cosa la vede coinvolta…
A complicare ulteriormente le cose, contribuiscono l’umore e il sentimento di Cole verso il suo passato. Non si sente completamente parte della famiglia Astori, e vive molto male l’abbandono da parte dei suoi genitori biologici, di cui non vuole nemmeno sentir parlare; eppure forse è giunto il momento di svelare anche questo segreto.
Carmen Bruni è bravissima a creare suspense su suspense: il ritorno di Damian dal viaggio in Italia con Juliette e la decisione subitanea di Cole di confessargli tutto, sono nulla in confronto alla comparsa di una persona del loro passato che ha il potere di rompere tutti gli equilibri e di gettare al vento anni d’amore fraterno.
E volete sapere una cosa? Ho pianto anch’io con Leah, perché ha sbagliato, sì, ma ha sbagliato per amore; amore cieco, inutile e non compreso; amore tossico che le è costato quello vero, e profondo, e avvolgente delle persone che le sono sempre state vicine; amore che l’ha privata dell’unico uomo di cui sia mai stata innamorata. Tutto perduto, quindi? Ovviamente non ve lo dico! Quello che posso rivelarvi, però, è che ho amato moltissimo i fratelli Astori; Damian con il suo pacato altruismo, Cole, tormentato eppure gioioso, Leah, tenera e pronta a lottare per le persone che ama. Non nego che mi piacerebbe in futuro leggere anche la storia di Irene: scommetto che ha un sacco di cose da dire!
Ancora una volta nel libro compare la famiglia Astori; una famiglia allargata, però, che comprende i tre fratelli e il personale del resort, in particolare Irene, Manuel ed Albert; ritroviamo anche Juliette, ma si mostra poco, come riflesso di Damian più che altro; tuttavia, quando interviene, regala felicità a tutti, grazie al suo modo di fare pacato e tranquillo, di chi è abituato ad ascoltare e a parlare solo quando ha qualcosa da dire.
Un’ultima considerazione prima di consigliarvi la lettura di questo romanzo: mai titolo fu più azzeccato di questo!
Per la mia gioia i POV sono alternati e questo, assieme allo stile frizzante e piacevolissimo, la storia ben articolata e l’introspezione psicologica dei personaggi, ha contribuito a farmi dare un bel
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