QUELLO CHE I BUGIARDI DICONO, SARA NEY. Recensione



Titolo: Quello che i bugiardi dicono
Autore: Sara Ney
Serie: Tre Piccole Bugie #1
Genere: NA, Sport Romance, Contemporary Romance
Traduzione: Sofia Bertino
Progetto grafico: Angelice

Bugie, bugie, bugie: tutti le diciamo...

Greyson Keller non voleva mentire, ma è stato più forte di lei. Perciò, quando il protagonista della sua bugia si presenta alla sua porta, lei si ritrova confusa, sconvolta e imbarazzata.
Calvin Thompson frequenta un’università della Ivy League, a un’ora di distanza. Gioca a rugby e praticamente non gli importa di nulla. Quindi, si può ben immaginare la sua sorpresa quando un tizio di nome Greyson comincia a spargere, online, la voce che si stiano frequentando... l’unica soluzione logica è guidare per un’ora e affrontarlo.
Assicuratevi di essere presenti quando Greyson e Cal si incontreranno faccia a faccia, perché... ci saranno scintille!

La bugia era nata piuttosto innocentemente, e di certo non era mia intenzione farmi coinvolgere. Ma, d’altronde, non è quello che dicono tutti quando mentono?

Ciao ragazze, oggi vi parlo di questa frizzante novella. 
Greyson Keller è alle prese con i preparativi per il gala della sua confraternita, e, stufa di sentirsi chiedere dalle sue consorelle chi inviterà al ballo, butta lì una piccola bugia. 
Mentre le amiche le fanno il terzo grado su questo misterioso ragazzo che porterà al ballo, Grey tira fuori un nome a caso, ispirata da un cartellone appeso in mensa... non sapendo però che quel nome appartiene veramente a un ragazzo.
Ancora non sapevo che la bugia che mi ero fatta scappare così facilmente dalla bocca sarebbe diventata presto fin troppo reale.
Cal Thompson, giocatore di rugby, non sapeva di essere "fidanzato" con un tipo di nome Grey. 
Appena il suo coinquilino gli mostra il tweet, non riesce a credere che questo tizio si spacci per suo fidanzato. 
Preso dalla rabbia, tramite un suo amico riesce ad avere l'indirizzo di questo Grey, che abita a un'ora di distanza, e che non vede l'ora di rimettere al suo posto. Ma quello che troverà non è ciò che si aspetta; Grey è una bellissima ragazza, con lunghi capelli biondi e di un'eleganza e bellezza spiazzanti.
La serratura scatta da dentro, la maniglia ruota, e la porta blu si apre ancora una volta. La luce del sole colpisce come un riflettore la ragazza sull’uscio, i lunghi capelli biondi risplendono attorno alla sua testa come un alone di luce. Resto sconvolto per qualche secondo, faccio un passo indietro e lei ne fa uno avanti. La fisso, come un’idiota. «Sto cercando Greyson Keller.» «Sì?» Alzo gli occhi al cielo. «Non tu, dolcezza, il tuo ragazzo. Vallo a prendere così posso spaccargli la faccia.» La bionda si morde il labbro inferiore e ride. «Sono io. Per quanto detesti chiederlo, posso…aiutarti?» «No, non sei tu.» Confuso, le mie sopracciglia si piegano a formare una V, e mi giro verso i miei coinquilini. Loro scrollano le spalle. «Ehm, sono qui per Greyson. Greyson Keller?» «L’hai trovata. Sono io.» La sua bocca imbronciata si piega in un sorriso sbilenco, mostrando una fila di denti bianchi. «Puoi continuare a ripetere il mio nome quanto ti pare, ma non uscirà nessun altro da questa porta.» «Sei una ragazza» si lascia sfuggire Aaron. «Però, che occhio.» Le espressive iridi nocciola della ragazza brillano divertite, si posa le mani sui fianchi e ride spensierata.
Ragazze, si sa: le bugie hanno le gambe corte! Alla fine la verità spunta sempre fuori. 
Trovarsi uno di fronte all'altro è quasi surreale, Grey non poteva minimamente immaginare che la sua piccola bugia avrebbe avuto un seguito, e ora quasi con vergogna rivela tutto a Cal.


Chiaritisi del tutto, i due intraprendono un'amicizia di penna, tramite le mail si scambiano i pensieri e gli avvenimenti delle loro giornate, scandite rispettivamente da allenamenti di rugby e impegni per l'organizzazione del gala. 
Ma ci saranno anche colpi di testa, in cui sia Cal che Grey sorprenderanno l'altro, presentandosi senza preavvisi, proprio perché la mancanza e la voglia di stare insieme prevalgono su tutto.
Sotto la luce dello stadio, tra gli studenti SMU e i fan della Notre Dame con i colori blu scuro e oro della loro scuola, c’è Grey, i suoi lunghi capelli biondi svolazzano colpiti dal vento, sta scendendo con cautela le scale della tribuna in direzione del campo. Scuoto di nuovo la testa. Porca miseria. Cosa ci fa qui? La osservo e mi si mozza il fiato, non solo per la stanchezza dovuta alla faticosa partita appena vinta. No. Sono improvvisamente colpito da una scarica di adrenalina di un altro tipo: desiderio. Aspettativa. Incertezza.
Cal non riesce a credere che una ragazza cosi bella e raffinata possa essere interessata a lui, difatti più di una volta la mette in discussione, ma Grey è più che decisa a fargli capire il suo interesse, e alla fine lo invita veramente a questo gala. 

La storia tra i due ragazzi cresce lentamente, tutto il libro per la maggior parte è incentrato sugli scambi di mail o messaggi, gli incontri tra i due sono ben pochi, perché abitano un po' distanti. 
Leggere le loro mail è stato divertente, giorno per giorno crescono insieme e si scoprono l'un l'altro. 
Tra battutine, allusioni e doppi sensi si lasceranno trasportare da quella corrente passionale. 
Mi sono molto divertita a leggere questa novella, fresca, frizzante, sexy, ma forse proprio per la brevità mi sono ritrovata un po' a" bocca asciutta", ne volevo sicuramente di più. 
Se amate le storie brevi, divertenti e ambientate nei college, allora non potete perderla. 
Buona lettura, e mi raccomando niente bugie ! 



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