PRETTY, KYLIE SCOTT. Recensione in anteprima


TITOLO: Pretty
AUTORE: Kylie Scott
EDITORE: Newton Compton editori
GENERE: contemporary romance
PAGINE: 288
SERIE: Dive Bar #2
PREZZO: € 4,99 ebook 
DATA DI USCITA: 17 maggio 2019


Joe era sicuro che suo fratello Eric avrebbe perso interesse nello stupido sito di incontri per cui si era entusiasmato. E che, come al solito, sarebbe toccato a lui occuparsi di sistemare le cose. E infatti, quando Eric gli chiede di cancellare l'account, Joe finisce per fare accesso con le sue credenziali intenzionato a togliersi al più presto di torno quella noiosa incombenza. Ma un messaggio cattura la sua attenzione...
Alex è divertente, gentile e sembra essere proprio il tipo di ragazza che non si incontra tutti i giorni. In un momento di debolezza Joe risponde alla sua email e tra loro inizia uno scambio di messaggi, che si trasforma ben presto in una vera e propria corrispondenza quotidiana. 
Joe non avrebbe mai pensato di innamorarsi, ma a volte il destino ama stupirci con dei colpi di scena.




Al diavolo la prudenza. Ero ferma davanti al Dive Bar, le mani tremanti, il cuore che mi rimbalzava nel petto. Maledetta ansia. Che si sfogasse pure. Non sarei scappata di nuovo a nascondermi a Seattle, non più. Attento, bellissimo uomo sexy di internet: sono arrivata.


Vi è mai capitato di conoscere qualcuno tramite una piattaforma internet? 
Questo è quello che è successo alla nostra protagonista, Alex, una ragazza di ventinove anni che vive a Seattle e lavora come grafica. Per mesi si scambia lunghe email con un ragazzo che conosce solo in foto, Eric, fino al giorno in cui lui non risponde più. Decide allora di fargli una sorpresa e si presenta da lui per il suo compleanno. 
Inutile dirvi che la sorpresa la riceve lei, non appena Eric afferma di non conoscerla, di non sapere assolutamente chi è e che, anche se possedeva un profilo, lui non ha mai scritto su quel sito.


Già dalla scena di apertura si intuisce che ce ne saranno delle belle, e infatti proprio mentre Alex cerca di spiegare a Eric che si sono scritti per mesi interi, entra nel bar Joe, il fratello di Eric.
«No, è una stalker», disse Eric. «Per forza. Era destino che prima o poi me ne trovassi una tra i piedi». «Non sono una stalker». A giudicare da quanto stringevo i pugni in quel momento, però, avrebbero potuto accusarmi molto presto di aggressione.
«Che succede qui?», domandò una voce forte e profonda dietro di noi. Girai su me stessa e guardai dritto negli occhi sorpresi un uomo che si poteva descrivere solo come un Bigfoot biondo. Reggeva senza sforzo una cassetta di birra, appoggiata su una delle sue enormi spalle. La criniera bionda era sciolta, la parte inferiore del viso coperta dalla barba. Lo avrà anche tenuto caldo d’inverno, ma andiamo, a chi possono mai servire tanti peli? «Ciao, fratello, benvenuto in manicomio».
Tutto si aspettava tranne che una figura così brutta: Alex non riesce a credere di essere stata ingannata, di aver preso una cotta per una persona che in realtà è un’altra; non riesce a credere di essersi umiliata così davanti a tutte quelle persone, ma soprattutto si sente tradita nel profondo, perché in quei mesi, durante quelle email c’era stata una grande connessione tra i due.
«Credevo in te ed eri solo una menzogna. Tutte bugie, sin dall’inizio»
Joe non sa da dove iniziare a spiegare quello che ha fatto, e Alex non ha minimamente voglia di ascoltarlo, così scappa dal bar inseguita dal barbuto Joe, deciso a tutti i costi a darle delle spiegazioni, ma non gliela darà vinta. Finisce quindi in un albergo, dopo aver camminato sotto un temporale per ore, inseguita da Joe, ma decisa a ignorarlo e a ripartire il giorno dopo. 
Ma i piani di Alex vanno in frantumi la mattina seguente: purtroppo dopo aver preso tutta quell’acqua si ammala e a malincuore si farà aiutare da Joe.
Forse non era poi così cattivo, nonostante le bugie. Non aveva importanza. Avevo dato una possibilità a quel che c’era tra noi e mi si era rivoltata contro. Qualsiasi genere d’uomo fosse Joe Collins, il giorno dopo sarei tornata a casa, al sicuro.
Inizia cosi la storia “reale” tra i due, non più mediata da internet: avranno modo di conoscersi meglio e instaurare un rapporto di amicizia, infatti Joe le propone di restare come amica, soprattutto per cercare di farsi perdonare per essersi nascosto dietro il profilo del fratello. 
Entrambi i protagonisti hanno dei problemi relazionali: Alex è allergica a qualsiasi tipo di relazione, ha una sola amica e uno scoiattolo, non ama stare in mezzo alla gente e passa il suo tempo in casa. Joe, invece, di amici ne ha tanti, lavora sia come barista (nel bar del fratello Eric) sia come manovale con il padre, è un ragazzo che si carica di responsabilità e non riesce mai a dire di no.
La solitudine significava che nessuno faceva stronzate, mi coinvolgeva in stronzate o faceva lo stronzo. La solitudine era sicura e comoda. Alla solitudine non importava come ti vestivi o da quanti giorni non ti lavavi i capelli o depilavi le ascelle. La solitudine ti accettava così com’eri. Non mi aveva mai mentito né delusa. Per tutte queste ragioni e altre ancora, amavo la solitudine.

Insieme impareranno l’uno dall’altro, chi a lasciarsi andare, chi invece a mettere un freno alle responsabilità. 

Ho apprezzato molto la crescita di Alex, la sua evoluzione è qualcosa di graduale, abbandona la sua comfort zone per mettersi in discussione, per permettere a qualcuno di starle accanto. Cambieranno entrambi, si aiuteranno e oltre a essere amanti saranno prima di tutto amici. Ma la vacanza di Alex sta per volgere al termine, e, complice un evento particolare e un po' straziante, il tutto precipiterà in picchiata. 

Aspettavo un libro di Kylie, mi mancava leggere qualcosa di suo, e non appena ho avuto tra le mani Pretty mi ci sono fiondata, ma al contrario dei suoi libri precedenti questo non mi ha convinto del tutto. 
Il libro parte alla grande, ma piano piano la mia curiosità è scemata sempre di più, non sono riuscita a capire appieno i dubbi di Alex sulle relazioni, e la loro chimica non era da “OH!” 
Certo, fanno scintille non appena cedono alla passione, ma è come se fosse tutto un po' “meccanico”, ho odiato e volevo picchiare Alex in alcune scene, non riuscivo a immedesimarmi nel suo pensiero, non riuscivo proprio a capire perché preferisse Eric.


Lei è una ragazza che non si lega mai, e che come tanti uomini si concede del sano e buon sesso, (e per questo non va assolutamente giudicata) ma mai nulla di più; quando incontra Joe non ne apprezza subito la bellezza rude, lei ama più i tipi precisini e tutti in ordine (ecco perché si era invaghita di Eric). Faranno del sesso fantastico e sarà proprio quella bellezza trasandata a far ricredere Alex, ma anche gli amici che ha accanto Joe, perché ricordatevi che i ragazzi del Dive Bar sono una grande famiglia, e in questo romanzo si percepisce appieno. 
Detto questo, posso assicurarvi che la scrittura dell’autrice, con la sua solita ironia e schiettezza vi farà passare delle piacevoli ore, e sono sicura che, come me, amerete la sensibilità e la dolcezza di Joe… oltre ad altre qualità 😉.


Quell’uomo era bellissimo. E quel che sapeva fare con l’uccello era pura magia, caxxo.
Rincontrerete vecchi personaggi e capirete come andrà a finire tra Eric e Pat (chi ha letto il primo libro sa di cosa parlo), sarà piacevole ma anche doloroso, ma si sa, l’amore trionfa sempre. 
Ora non mi resta che augurarvi buona lettura e aspettare con trepidazione il libro di Eric, che non è uno dei miei personaggi preferiti, ma che proprio per questo aspetto.
A volte il mondo può essere pieno di frastuono e rumore bianco; è facile perdersi e confondersi. Ma forse per affrontarlo serve solo un po’di pratica.

PRODOTTO FORNITO DALLA CASA EDITRICE

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