Titolo: The KingDom
Collana: eLit passion
Casa editrice: Harmony eLit - Harper Collins
Autore: Silvia Carbone & Michela Marrucci
Data d’ uscita: 1 Aprile 2019 (ebook)
Settembre 2019 (cartaceo per Harmony Passion)
Prezzo: 3,99 euro
Serie: Take me #2
Dopo aver creato a Miami l'esclusivo club The Pleasure, dedicato ai cinque sensi, Rafiq è tornato a Takei per assumersi le sue responsabilità in qualità di sultano, ma dopo un paio di anni la vita che conduce lo sta annullando. Il suo unico sfogo nelle giornate piene di impegni sono le sessioni di arti marziali in palestra e quelle di sesso con l'amante, briciole per un uomo affascinante e dalla sensualità prorompente come lui. Poi, un giorno, incontra una straniera al mercato, e rimane colpito dalla sua bellezza e dall'attrazione che prova immediatamente. È sicuro che non la rivedrà ma non può impedirsi di fare di lei la protagonista delle sue più spinte fantasie. E quando inaspettatamente la rivede sfodera tutte le sue armi per sedurla. Mai gioco è stato più dolce della conquista del corpo e del cuore di Harmony e mai la felicità così labile...
Avete presente quando si rimane piacevolmente colpiti da una lettura? Ebbene, è quello che è successo a me con KingDom: dopo un primo volume di cui vi ho parlato tempo fa e che non mi aveva convinta fino in fondo, questo secondo romanzo ha tutte le carte in regola per regalare gradevoli ore di lettura.
Ritroviamo quel Rafiq El Kahlid che avevamo brevemente incontrato in The Pleasure, titolo del romanzo precedente e nome dell’esclusivo locale dai connotati particolari di cui era il proprietario. Rafiq, sultano dell’isola di Takei, è stato richiamato in patria perché deve assolutamente assumere il comando, visto che il padre è morto. Ha vissuto a lungo a Miami e ha adottato lo stile di vita occidentale: ora, in quanto nuovo sultano, vuole introdurre anche a Takei maggiore libertà, soprattutto per le donne. È consapevole che non sarà facile, perché una buona parte del Consiglio e della popolazione è ancora molto legata alle tradizioni millenarie, che vogliono le donne sottomesse al marito, ma ha dalla sua parte lo zio Aamir, a capo delle forze militari del Paese e al quale è tanto affezionato da chiedergli suggerimenti. Ben presto si ritrova padre di un bambino e vedovo allo stesso tempo, poiché la moglie, donna dolce ma non scelta da lui, muore per le complicazioni del parto.
È un padre amorevole e presente, che adora il suo piccolo Yalim, ma per ovvie ragioni il piccolo è seguito da una balia. È consapevole che deve sposarsi nuovamente, per ragioni di Stato, ma stavolta vuole scegliere lui la compagna di vita e sa che al suo fianco deve esserci una donna libera e pronta a lottare per dare quella stessa libertà alle donne del suo popolo, una donna forte e in grado di sostenerlo nelle battaglie di ammodernamento del piccolo regno.
Rafiq mal sopporta la vita di corte e appena può scappa in mezzo al popolo, solo e in incognito, girovagando per le vie del mercato, confondendosi tra la folla per cercare di capire come meglio aiutare la sua gente. Ed è proprio lì che i suoi occhi si posano su una giovane donna, bellissima, occidentale, che lo colpisce non solo per l’aspetto, ma anche per quello che fa davanti ai suoi occhi, e soprattutto per quello che dice: ragazze, un incontro da manuale, che si conclude in modo esemplare! Vi dico solo che quel breve confronto non lascia indifferenti nessuno dei due e quando il giorno dopo si rivedono, in circostanze completamente diverse, la tensione tra loro è tale che entrambi si ritrovano eccitati e il contatto fisico tra loro è pura elettricità…
“Rafiq continuò a fissarla in silenzio. Si limitava a non staccarle gli occhi di dosso. La osservava. Incantato dalla sfumatura rossa che la sua pelle aveva assunto. Era eccitata, proprio come lui. Lo scintillio di lussuria che animava quelle due pozze cristalline lo riempì di soddisfazione. Aveva le pupille dilatate, gli occhi sgranati e un adorabile broncio per non aver ottenuto ciò che il suo corpo bramava.”
La giovane, Harmony, è un avvocato londinese specializzato in diritto internazionale e Rafiq ha bisogno proprio di un legale di questo tipo per stilare una legge a favore delle donne, che sia inattaccabile dalla parte più conservatrice del Consiglio: ottiene il suo aiuto e il tempo che trascorrono insieme da una parte li aiuta a conoscersi meglio, dall’altra acuisce quell’attrazione che fin da subito è stata presente tra loro. Da un lato Harmony prende coscienza del grande valore di Rafiq come sultano, dall’altra egli dichiara apertamente di volerla nel suo letto; la ragazza non è però disposta a fare parte di un harem e in amore esige l’esclusività: la relazione del sultano con Raja, amica della defunta moglie e donna disinibita, è ovviamente d’ostacolo, ma il desiderio del sultano per l’inglese è tale che tronca con Raja e trascorre quanto più tempo possibile con Harmony.
Rafiq si rende conto che Harmony potrebbe essere la donna della sua vita: deve trovare qualcosa di talmente coinvolgente da costringerla a rimanere a Takei, facendole abbandonare la sua intenzione di tornare in patria.
È fondamentalmente un buono, Rafiq: attento a non ferire le persone a lui care, disposto a lottare contro le vecchie tradizioni e convinzioni per portare la libertà nel suo Paese e ormai disposto a concedere ad Harmony ben più di quello che le donne hanno sempre preso e ottenuto da lui, il sesso. Gli piace come si sente quando la giovane è nei paraggi, gli piacciono i loro scambi frizzanti e stimolanti, è attirato dalla sua intelligenza e dalla sua bellezza e ora che ha assaggiato il suo sapore, arde di desiderio per lei e vuole il pacchetto completo. Purtroppo però le minacce e le difficoltà da superare sono molte…
Passa il tempo e finalmente il progetto che li aveva coinvolti e appassionati vede la luce. Hanno avuto modo di conoscersi approfonditamente e si sono innamorati, scoprendo nell’altro aspetti sconosciuti ai più: dedizione, dolcezza, rispetto e determinazione, ma la partenza di Harmony è vicina.
“A volte sai essere proprio cocciuta, Harmony. Io non mi sono innamorato di te per quello che non sei, io amo ogni tuo aspetto. Il tuo fuoco quando facciamo sesso, l’amore che vedo nei tuoi occhi quando guardi i bambini e quello che provi quando sei con Yalim. Io amo te, perché sei l’essere più bello e imperfetto che io abbia mai incontrato e per una volta mi sento degno di vivere questa vita.”
Le loro vite si intrecciano e per un periodo sono davvero felici, ma un brutto episodio rimescola le carte in tavola: devono affrontare una prova davvero difficile e forse nemmeno l’amore profondo che li unisce può nulla contro un destino terribile e incerto.
L’ultima parte del romanzo si tinge di giallo e questo, secondo me, ha dato una bella sferzata di energia all’intero racconto.
Ho apprezzato molto la figura di Rafiq, che approfondisce quel lato umano e di uomo dolce che si era chiaramente delineato nella prima parte: la sua sofferenza, la sua disperazione e il suo amore sono toccanti e mi hanno fatto desiderare che al mondo ci siano miliardi di Rafiq, pronti a tutto per le loro donne e decisi a difendere e proteggere il gentil sesso dalla violenza in ogni sua forma.
Hanno fatto la loro comparsa anche Madison e Shad, i protagonisti del primo romanzo, dando un valore aggiunto alla serie. Positiva e promossa a pieni voti anche la figura di Aamir, un vero consigliere, saggio e attento, pronto a dispensare consigli e a prendere in mano la situazione nei momenti critici.
Anche questo romanzo, come il precedente, è narrato in terza persona, ma va dato merito alle autrici di aver comunque saputo comunicare le emozioni dei personaggi e i loro stati d’animo. La lettura scorre piacevolmente, con scene di sesso ben descritto e non volgari, ma capaci di rendere la passione dei protagonisti. Accattivanti anche le descrizioni della reggia e dei luoghi che fanno da sfondo, che sanno proiettarci in paesaggi da mille e una notte.
PRODOTTO FORNITO DALLA CASA EDITRICE


























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