Titolo: L'impromissa
Autore: Chiara Ferraris
Genere: Narrativa contemporanea
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 392
Data di uscita: 2 Aprile 2019
Genova. Quando Agata varca la soglia, l'appartamento è silenzioso e tremendamente buio. Sua madre non c'è più, da diversi mesi ormai. Resta soltanto l'odore delle stanze vuote, la polvere sui mobili, insieme all'eco dei ricordi e ai segreti, che ora nessuno può più mantenere, e che i vecchi quaderni dell'amata zia Alice, rimasti a lungo nascosti, sono pronti a rivelare. Quelle pagine custodiscono, infatti, il ritratto di una donna che Agata stenta a riconoscere come la sua zia Alice, e la storia di un grande amore proibito, di cui non ha mai saputo nulla. E sarà proprio il racconto di quella vita segreta a cambiare tutto, anche nel suo presente. Perché c'è un filo unico, un sentiero sepolto che unisce le generazioni di donne della famiglia Lantieri. Agata, ancora una volta lontana da Genova, tra gli scorci rassicuranti delle estati trascorse nella fattoria di famiglia in Valpolcevera, scoprirà non solo la vera storia della propria famiglia, ma imparerà anche che la forza nasce dalle fragilità, il coraggio dal dolore e che il vero amore non conosce lo scorrere del tempo. Soprattutto si renderà conto che quel fazzoletto di terra, tra i due versanti di una collina, sulle alture genovesi, racchiude in sé tutta la loro storia: ogni ritorno è un ritorno lì, ogni partenza è una partenza da lì, ogni perdita, ogni nascita, ogni gioia e ogni dolore sembra compiersi e avere senso soltanto tra quei colori. Oggi più di ieri. Intrecciando luoghi, accadimenti e personaggi, Chiara Ferraris restituisce al lettore al tempo stesso un frammento della grande storia d'Italia e una saga familiare. Tra passato e presente, "L'impromissa" si rivela così una storia d'amore e di appartenenza, dove le protagoniste sono le donne, le loro scelte, la loro forza, il loro sacrificio.
Oggi ho il piacere e anche la bella responsabilità di parlarvi di questo splendido e allo stesso tempo appassionante romanzo.
Visto che la sinossi é veramente esaustiva, vorrei cercare di parlarvi dei personaggi e delle emozioni che sono certa riusciranno a darvi.
Nelle prime pagine conosceremo Agata, afflitta dal lutto per la perdita della madre e contemporaneamente dubbiosa sul suo rapporto col marito Enrico, che dopo cinque anni, sembra sia giunto ad una svolta per niente positiva. Sarà lei a trovare casualmente, i quaderni/diari della zia Alli, quaderni che contengono non solo la storia della sua famiglia, ma che ci catapulteranno in un’altra epoca e ci consentiranno di riscoprire un’Italia del passato, ma che chiaramente ha dato vita a quella del presente.
Agata si appassionerà subito alla lettura delle memorie di quella zia, e scoprirà ben presto segreti che riguardano tutta la sua splendida e incredibilmente unita famiglia. Durante la lettura faremo continuamente salti temporali, passando dal presente in cui Agata cerca di affrontare la sua travagliata situazione, al passato in cui vivremo in prima persona le vicende di Alli.
Quando Rosetta, ormai vedova, decise di adottare un bambino, sperava in un maschio che potesse aiutare lei e il figlio Pietro nei duri ed infiniti lavori alla fattoria e nei campi; non avrebbe mai immaginato che Alli, non solo sarebbe diventata un'infaticabile lavoratrice, ma avrebbe fatto breccia nei loro cuori e sarebbe diventata parte integrante della famiglia.
Alli vivrà i primi tempi con loro, sopportando e adempiendo il duro lavoro, ma scoprendo anche che dietro la facciata burbera di Rosetta, si nasconde una donna fiera e profondamente dedita a quella terra che ama visceralmente, quella terra che ben presto entrerà con prepotenza anche nel suo cuore e questo le unirà incredibilmente, restituendo così alla giovane, la speranza di aver finalmente trovato una famiglia.
Pietro, nonostante la sua giovane età, è la colonna portante della fattoria, ha un rapporto altalenante con Alli, ma si dimostra comunque un fratello affettuoso e al contempo severo.
Col passare degli anni, però gli sará sempre piú difficile vedere Alli come una sorella, lei ormai sta diventando una donna e sopprimere certi sentimenti sará per entrambi impossibile, cosí come sarebbe inammissibile una vera e propria relazione tra i due, a quel tempo nessuno la vedrebbe di buon occhio.
Sicuramente le loro storie influenzeranno anche la vita di Agata, che durante la lettura dei diari, apprenderà lezioni di vita importantissime, tra cui il coraggio e la forza di andare sempre avanti e chissà forse anche la voglia di riprendere in mano le redini della sua esistenza, affrontando finalmente, di petto, la situazione con suo marito. Imparerà anche quanto la tenacia e il coraggio di Alli siano stati fondamentali per creare quella che ora é la sua meravigliosa famiglia, unita ancora oggi grazie a quella terra mai abbandonata.
Potrei parlare ore di questa meravigliosa storia, che é stata capace di regalarmi una lettura incredibilmente intensa, facendomi innamorare delle colline vicine a Genova, rendendomi partecipe di vicende familiari forti, a volte crude, ma reali al punto da coinvolgermi mentalmente e fisicamente, impossibile non provare brividi di freddo durante la descrizione del primo inverno di Alli alla fattoria o sentire il caldo afoso durante i lavori in piena estate, cosí come la paura durante la guerra.
La capacità descrittiva di questa autrice è veramente notevole, e la trama è articolata magistralmente, soprattutto nei salti temporali tra le due storie, non perderete mai il filo, anzi saranno utili a far incastonare i tasselli della storia in maniera coerente, senza essere scontata. Non so se questo romanzo abbia preso spunto da una storia realmente accaduta, ma in cuor mio spero sia così.
La scrittura è scorrevolissima e credetemi, sarà difficile staccare gli occhi da questo splendido e intrigante romanzo.
Se lo consiglio? Assolutamente si!
Visto che la sinossi é veramente esaustiva, vorrei cercare di parlarvi dei personaggi e delle emozioni che sono certa riusciranno a darvi.
Nelle prime pagine conosceremo Agata, afflitta dal lutto per la perdita della madre e contemporaneamente dubbiosa sul suo rapporto col marito Enrico, che dopo cinque anni, sembra sia giunto ad una svolta per niente positiva. Sarà lei a trovare casualmente, i quaderni/diari della zia Alli, quaderni che contengono non solo la storia della sua famiglia, ma che ci catapulteranno in un’altra epoca e ci consentiranno di riscoprire un’Italia del passato, ma che chiaramente ha dato vita a quella del presente.
Agata si appassionerà subito alla lettura delle memorie di quella zia, e scoprirà ben presto segreti che riguardano tutta la sua splendida e incredibilmente unita famiglia. Durante la lettura faremo continuamente salti temporali, passando dal presente in cui Agata cerca di affrontare la sua travagliata situazione, al passato in cui vivremo in prima persona le vicende di Alli.
Le parole appena lette le affogarono il respiro.Le vicende che riguardano Alli, hanno inizio a Genova, tra le sue meravigliose colline, subito dopo la fine della prima guerra mondiale. Soffriremo per lei appena quindicenne, quando verrà lasciata in un orfanotrofio dalla zia; ci sorprenderemo quando la vedremo alzare un’insormontabile barriera di cinismo e freddezza verso quella vita di regole e precisione dettate dalle suore; ci inteneriremo quando nel suo cuore si aprirà un varco grazie alla profonda e sincera amicizia con suor Virginia, e infine spereremo per lei quando verrà adottata da Rosetta, che la porterà via da Genova per condurla verso la sua nuova vita in campagna.
Aveva tra le mani non solo un quaderno, mau na finestra aperta su una vita passata. Le sembrò, per un attimo, di sentir scattare la serratura che aveva immaginato pochi minuti prima, aprendo un possibile varco sulle storie della sua famiglia.
Quando Rosetta, ormai vedova, decise di adottare un bambino, sperava in un maschio che potesse aiutare lei e il figlio Pietro nei duri ed infiniti lavori alla fattoria e nei campi; non avrebbe mai immaginato che Alli, non solo sarebbe diventata un'infaticabile lavoratrice, ma avrebbe fatto breccia nei loro cuori e sarebbe diventata parte integrante della famiglia.
Alli vivrà i primi tempi con loro, sopportando e adempiendo il duro lavoro, ma scoprendo anche che dietro la facciata burbera di Rosetta, si nasconde una donna fiera e profondamente dedita a quella terra che ama visceralmente, quella terra che ben presto entrerà con prepotenza anche nel suo cuore e questo le unirà incredibilmente, restituendo così alla giovane, la speranza di aver finalmente trovato una famiglia.
Pietro, nonostante la sua giovane età, è la colonna portante della fattoria, ha un rapporto altalenante con Alli, ma si dimostra comunque un fratello affettuoso e al contempo severo.
Col passare degli anni, però gli sará sempre piú difficile vedere Alli come una sorella, lei ormai sta diventando una donna e sopprimere certi sentimenti sará per entrambi impossibile, cosí come sarebbe inammissibile una vera e propria relazione tra i due, a quel tempo nessuno la vedrebbe di buon occhio.
Io… oh Dio, da quando sei arrivata, Alli, ti ho sempre dovuta considerare come la mia sorellina adottata, quella sgangherata che mi faceva i dispetti, che poteva sopportare il freddo e la fame più di me, e all’improvviso sei diventata un’altra. All’improvviso ogni parte di me, anche la piú insignificante, era avvolta dalla tua presenza, come non ci fosse altro.Come riusciranno Alli e Pietro a reprimere questa passione? Ma soprattutto, cosa avrà in serbo il futuro per loro? Quali ripercussioni avranno sulle loro vite l'ormai imminente ascesa del fascismo e l’inizio di un nuovo conflitto mondiale?
Sicuramente le loro storie influenzeranno anche la vita di Agata, che durante la lettura dei diari, apprenderà lezioni di vita importantissime, tra cui il coraggio e la forza di andare sempre avanti e chissà forse anche la voglia di riprendere in mano le redini della sua esistenza, affrontando finalmente, di petto, la situazione con suo marito. Imparerà anche quanto la tenacia e il coraggio di Alli siano stati fondamentali per creare quella che ora é la sua meravigliosa famiglia, unita ancora oggi grazie a quella terra mai abbandonata.
Potrei parlare ore di questa meravigliosa storia, che é stata capace di regalarmi una lettura incredibilmente intensa, facendomi innamorare delle colline vicine a Genova, rendendomi partecipe di vicende familiari forti, a volte crude, ma reali al punto da coinvolgermi mentalmente e fisicamente, impossibile non provare brividi di freddo durante la descrizione del primo inverno di Alli alla fattoria o sentire il caldo afoso durante i lavori in piena estate, cosí come la paura durante la guerra.
La capacità descrittiva di questa autrice è veramente notevole, e la trama è articolata magistralmente, soprattutto nei salti temporali tra le due storie, non perderete mai il filo, anzi saranno utili a far incastonare i tasselli della storia in maniera coerente, senza essere scontata. Non so se questo romanzo abbia preso spunto da una storia realmente accaduta, ma in cuor mio spero sia così.
La scrittura è scorrevolissima e credetemi, sarà difficile staccare gli occhi da questo splendido e intrigante romanzo.
Se lo consiglio? Assolutamente si!
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