TITOLO: Hot Stuff
AURORE: Ava Lohan
GENERE: Sport-Romance
EDITORE: Self-publishing
PAGINE: 629
DATA DI USCITA: 20 gennaio 2019
Malcolm Hill è il temporale.
Porta il caos nella mia università, nella mia squadra, nella mia vita. È la stella dei Chicago Thunderstorms, e ha sempre i riflettori puntati addosso.
Lo odio.
Perché mi sta rovinando l’esistenza.
Perché non crede in me e nella mia squadra e mi tratta come una bambina.
Perché è troppo attraente e mi distrae.
Mi fa desiderare di infilarmi nel suo letto.
Mi fa pensare che tutte le regole, alla fine, vanno infrante.
Ma sarebbe molto stupido.
Io ho diciannove anni.
Lui ventotto.
Io sono solo una studentessa.
Lui è Hot Stuff. Fama, soldi e sesso sono la sua routine.
Io sono il capitano della squadra femminile di basket.
E Malcolm è il mio nuovo coach.
Porta il caos nella mia università, nella mia squadra, nella mia vita. È la stella dei Chicago Thunderstorms, e ha sempre i riflettori puntati addosso.
Lo odio.
Perché mi sta rovinando l’esistenza.
Perché non crede in me e nella mia squadra e mi tratta come una bambina.
Perché è troppo attraente e mi distrae.
Mi fa desiderare di infilarmi nel suo letto.
Mi fa pensare che tutte le regole, alla fine, vanno infrante.
Ma sarebbe molto stupido.
Io ho diciannove anni.
Lui ventotto.
Io sono solo una studentessa.
Lui è Hot Stuff. Fama, soldi e sesso sono la sua routine.
Io sono il capitano della squadra femminile di basket.
E Malcolm è il mio nuovo coach.
Malcolm Hill, aka Hot Stuff, è il capitano dei Thunderstorms, la squadra di basket più forte del campionato NBA. La notorietà, associata ad una insindacabile bellezza, ha fatto di lui un uomo cinico, arrogante e spocchioso; un uomo che conduce una vita sconsiderata, fatta di festini conditi da alcool, droga e sesso. Non ha mai avuto una relazione stabile e duratura; per lui le donne servono solo per soddisfare i suoi bisogni carnali, non ha bisogno del coinvolgimento emotivo e non lo cerca nemmeno. Malcom vive ogni giorno come se fosse l'ultimo, non per niente il suo motto è: "Vivi ogni giorno come se dovessi morire a mezzanotte".
«Per aspera ad astra» «Attraverso le asperità fino alle stelle»
Dopo aver trascorso l'ennesima notte di bagordi, si presenterà in campo con i postumi di una sbronza colossale per disputare una finale importante, ma giocherà talmente male che porterà la squadra a perdere il campionato. Tutti contavano su di lui: il coach, il Presidente, la squadra, e lui come uno stupito ha mandato tutto a rotoli. La sconfitta gli costerà non solo la sospensione per tutta la durata della stagione successiva, ma in più dovrà allenare la squadra femminile della sua vecchia università e portarla alla vittoria. Un compito decisamente arduo e quasi impossibile, dal momento che la squadra in questione non ha mai vinto una partita.
Samara Stone ha diciannove anni; è il capitano delle Warriors, la squadra di basket femminile della Providence University. Sin da che ne ha memoria lo studio e il basket sono stati il suo unico obbiettivo da raggiungere. Laurearsi con il massimo dei voti e giocare a livello professionistico, la sua massima aspirazione di vita. Non ha alcun tipo di vita sociale e conduce una vita piatta, monotona: sveglia, corsa mattutina, lezioni e allenamenti. Non va alle feste, non ha un fidanzato e non vuole averlo, sarebbe solo una distrazione. Ha una passione sfrenata per Wendell Evans, capitano dei Los Angeles Raptors, lo adora e forse solo per lui farebbe un'eccezione. Se c'è un giocatore professionista che Samara detesta, quello è senza dubbio Malcolm Hill; non sopporta la sua arroganza, la sua strafottenza e il suo egocentrismo. Oltretutto, è convinta che lui stia buttando via la sua carriera, perché è troppo preso dalla fama e dal successo, e la presenza continua della sua faccia su tutte le prime pagine dei rotocalchi ne è la dimostrazione. Immaginate quale sarà la sua reazione quando scoprirà che quel "Malcolm Hill" ha preso il posto del suo allenatore. Samara non è certo il tipo di ragazza che sa tenere la bocca chiusa e sin da subito gli mostrerà tutto il suo disprezzo, e Malcolm non solo non la prenderà affatto bene, ma farà di tutto per renderle la vita impossibile. Se sul campo da gioco la reputa un talento, fuori dal campo la considera una vera e propria spina nel fianco; una ragazzina impertinente che lo irrita e lo manda fuori di testa, ma che allo stesso tempo lo attrae e lo eccita come mai nessuna prima d'ora, e di donne nel suo letto ne sono passate a bizzeffe. Saranno quelle treccine, sarà quell'aria da ragazzina innocente che la rendono irresistibile, ma se c'è un limite che Malcom non può assolutamente permettersi di oltrepassare è quello di fraternizzare con le allieve. A rendere tutto più complicato ci penserà Samara, che nonostante continui a detestarlo, è attratta da lui come un'ape dal miele. Riusciranno a tenere a freno quell'attrazione che continua a spingerli l'uno tra le braccia dell'altro, o si lasceranno travolgere?
Malcolm Hill non è solamente un temporale che mi sconquassa dalla testa ai piedi, è anche fuoco che divampa. È veloce. Un fulmine che mi colpisce ogni volta che tira e mi riempie di elettricità che mi toglie il respiro. Un temporale che si muove con grazia e maestria e devasta ogni cosa. Che devasta me. Non importa che io sia d’accordo o meno, lui mi mette a ferro e fuoco anche con un semplice tiro da tre punti. Non si possono prevedere gli effetti di un temporale fino a che non ne vieni colpito. Abbattuto.Voglio fare una premessa: iniziate a leggere questo romanzo solo dopo aver fatto una scorta di Maalox e Xanax, fidatevi, ne avrete bisogno. Questo è il primo romanzo che leggo di Ava Lohan, malgrado avessi sentito pareri super entusiastici sul suo conto, per un motivo o per un altro non ho mai trovato il tempo per farlo; quindi, quando ho scoperto che avrebbe scritto uno sport romance -genere che adoro- e averne seguito la pubblicazione nel suo gruppo, ho capito che sarebbe stata l'occasione perfetta per approcciarmi alle sue storie. Ava è conosciuta per le sue storia cariche di angst, ma soprattutto per i suoi personaggi maschili; pare che tutti abbiano un unico denominatore: la stronzaggine. Se non sono stronzi e bastardi -perdonatemi il termine- fino al midollo non le piacciono e noi lettrici, da perfette masochiste, amiamo questo tipo di protagonisti. Devo confessarvi che pur avendo letto tanto, in tutti questi anni da lettrice ossessiva-compulsiva non mi ero mai imbattuta in un personaggio come Malcolm; cazzarola, l'ho detestato dal principio alla fine, e ancora adesso nonostante siano passati diversi giorni da quando ho terminato la lettura, non sono riuscita a perdonarlo del tutto. A qualcuno potrà suonare contraddittorio, ma è proprio questo che mi è piaciuto di questa storia: la coerenza. Il personaggio di Malcom, durante il corso della narrazione non subirà un cambiamento radicale, ma resterà fedele a se stesso, e questa scelta fa sicuramente onore all'autrice. A mio avviso, se avesse optato per un cambiamento repentino e radicale, lo avrebbe reso una marchetta, e a noi non piacciono le marchette ;)
Hot Stuff è il Re degli stronzi, ma vi farà perdere la testa e il sonno. Si, perché una volta che avrete iniziato a leggerlo non riuscirete a staccarvene, fino a quando non avrete letto la parola fine. Se proprio devo trovare un difetto a questo romanzo, si tratta della presenza di scene ripetute scritte da entrambi i punti di vista, soprattutto nella prima metà del romanzo. Questo aspetto credo lo penalizzi un po', perché ne rallenta il ritmo narrativo. Per il resto l'ho trovato perfetto, sia nella cura dell'aspetto psicologico dei protagonisti, che la loro contestualizzazione.
Faccio i miei complimenti alla Lohan e spero fortemente che ci regali presto una novella su questi due squinternati. Ah, Ava, è giusto che tu lo sappia, da oggi avrai una stalker in più!
Alla prossima lettura.

























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