L'UOMO DEI SOGNI, ESTELLE HUNT. Recensione in anteprima


TITOLO: L'uomo dei sogni 
AUTORE: Estelle Hunt 
EDITORE: Self-Publishing 
PAGINE: 300 
PUBBLICAZIONE: 14 gennaio 2019 
GENERE: Contemporary Romance 
COSTO: € --


Quanto fa male sotterrare un sogno con le proprie mani? 

Manuel vive alla giornata. Ha tagliato i ponti con il passato e seppellito ogni ambizione. Non ha una casa, non cerca una relazione stabile, non ha progetti per il domani. 
Linda ha rinunciato a tutto, pur di rimanere accanto alla famiglia e sostenerla in un momento di difficoltà. Tuttavia, quanto potrà resistere, a soli venticinque anni, costretta in una vita di sacrifici? 
L’incontro con Manuel risveglierà il suo cuore intorpidito, alimentando fantasie e timori, ma un ostacolo insormontabile si erge tra loro: è Giulia, la bellissima, effervescente e indomabile sorella minore di Linda. Mille incomprensioni le dividono e non potrebbero essere più diverse, ma per una volta hanno poggiato gli occhi sul medesimo obiettivo: lui. 
Cosa succederà se una donna che ha perso la speranza, un uomo disilluso, una passione dirompente si ritrovano in un luogo sospeso nel tempo dove anche i sogni più nascosti possono avverarsi?
Esiste veramente l'uomo dei sogni?
Come lo riconosciamo?
L'uomo dei sogni esiste per ognuna di noi. Lo ritroviamo nella persona che amiamo, che sentiamo dentro la nostra anima, che ci mette in sintonia con il mondo intero, che ci tiene in equilibrio in ogni passo della nostra vita.
Non è detto che sia bellissimo agli occhi di tutti, ma lo è sicuramente ai nostri, perché lo riconosciamo come il nostro uomo per la vita. 


Linda non ha mai incontrato l'amore, e anche la felicità sembra essere un’enorme utopia, sul suo cammino fatto di rinunce e di sogni infranti.
Cinque anni prima, il destino le ha portato via il padre, l'unico uomo che l'abbia sempre sostenuta, capace di farla sentire in pace con il mondo. 
La sua mancanza, oltre a scavarle un enorme vuoto nel cuore, l'ha messa di fronte, a soli vent'anni, a una miriade di incombenze che nessuna ragazza di quell'età dovrebbe avere.
La sua famiglia possiede un panificio da generazioni, e il padre si occupava attivamente di gestirlo e mandarlo avanti.
In quanto unico sostentamento della famiglia, Linda e suo fratello decidono di continuare il lavoro costruito con tanta fatica dal padre e in precedenza dal nonno.
Questo significa per Linda rinunciare ai suoi sogni di aprire una pasticceria, accantonare il progetto di perfezionare la sua arte già straordinaria, sostenere la madre caduta in depressione e continuare a far studiare la sorella minore, Giulia.
Un tempo avevo sperato di poter allargare il negozio e di aggiungere una piccola pasticceria. Era il mio sogno, che avrei realizzato con il sostegno di mio padre.
Ora non mi restava nulla, a parte quelle mani che prendevano vita solo se immerse nella farina e nel lievito, che plasmavano lo zucchero e inventavano sculture scintillanti.
Cinque anni fatti di sacrifici, che l'hanno emarginata dal mondo dei coetanei, fatto di spensieratezza, divertimento e speranze.
Linda ha avuto un solo ragazzo nella vita, ma di quell'esperienza non ha nessun ricordo positivo. La sua timidezza e il non sentirsi bella l'hanno sempre messa a disagio con l'altro sesso. 
Sua sorella, invece, cresce e si trasforma in una donna bellissima e disinibita, che non si fa problemi a gettarsi tra le braccia di un qualsiasi ragazzo che le piace, né a calpestare senza ritegno la già scarsa autostima di Linda. Giulia non si fa remore a buttare fango su quella sorella che ha abbandonato i suoi sogni per aiutare la famiglia, non si dispiace nel vederla sola e sempre indaffarata; anzi, coglie ogni occasione per farsi beffe di lei e rimarcare il fatto di quanto sia goffa e saputella. 
Linda non comprende il profondo astio che la sorella nutre nei suoi confronti e tenta in ogni modo di venirne a capo; ma al tempo stesso il veleno che Giulia le riversa addosso ogni giorno la chiude sempre di più, rendendola una persona schiva e piena di insicurezze.
Il loro rapporto, già compromesso, si incrina in maniera definitiva quando mettono gli occhi sullo stesso uomo.


Linda, durante una delle sue corse mattutine, incrocia il ragazzo più bello che abbia mai incontrato.
Alto, muscoli scolpiti, spalle larghe, capelli lunghi legati in una crocchia stretta, barba incolta e gli occhi più profondi che abbia mai visto in vita sua. Ne rimane totalmente e irreparabilmente folgorata, ma essendo più che consapevole di non essere una donna di gran bellezza, innalza un muro invalicabile di freddezza e astio per proteggersi.
Nel paese in cui vive, ha sentito spesso parlare di lui come del forestiero che non manca una sola occasione di buttarsi nel letto di qualsiasi donna glielo conceda e Linda non vuole sicuramente essere l'ennesima tacca da una notte e via.
Al contrario, la sorella, appena intuisce l'interesse di Linda, si butta tra le braccia di quell'uomo senza nessuna riserva, e oltre a non nascondere l'accaduto, se ne vanta in modo inopportuno con una Linda sconvolta e delusa.
Ma chi è quell'uomo meraviglioso di cui tutti parlano?
Cosa l'ha portato in quel paese sperduto popolato da poche anime? 
Avrei dato qualunque cosa per trattenerlo, ma c'erano troppi ostacoli a dividerci: la mia cronica, bassa autostima, la certezza che non fossi in grado di soddisfare un uomo, la paura che avrebbe fatto paragoni tra me e tutte quelle che mi avevano preceduta, Giulia in modo particolare.
Sono tre anni che Manuel viaggia per l'Italia senza una meta. Fuggito dal Piemonte dopo una disastrosa relazione e in lite con il padre, non si è mai voltato indietro. Non ha mai pensato di ritornare a casa, ma ha continuato a spostarsi senza mettere radici da nessuna parte. 
Venivo da tre anni di spostamenti, alloggi improvvisati e partenze altrettanto repentine, e fino a quel momento mi era andata bene così. Avevo vissuto nelle grandi città, dove è più facile trovare lavoro. Dormivo nei palazzi grigi e anonimi di periferia, quelli che da lontano sembrano tutti uguali, che puzzano di piscio e umanità. Mi era pure capitato di essere ospitato da donne tanto sole quanto incoscienti, affamate di un po' di calore umano. D'altronde le donne mi si sono sempre buttate addosso.
Manuel è l'incarnazione dell'uomo perfetto: una bellezza da mozzare il fiato, un sorriso che incanta, sguardo intenso e accattivante. Nonostante lavori come muratore, in lui sono insite grazia e gentilezza. Nessuno ne conosce i trascorsi, né perché sia approdato in quel paese sperduto, ma fin da subito cattura l'interesse dei suoi abitanti ed è accolto come uno di famiglia.
Inutile dire che le donne farebbero qualunque cosa per attirare il suo interesse, ma oltre a divertirsi e a concedersi senza problemi, Manuel non cerca nulla oltre a un’avventura, anche perché sa bene che la sua permanenza in quel luogo sarà breve, come in tutti gli altri posti in cui è stato in precedenza.

L'incontro con Linda, all'inizio, non provoca in lui nessun turbamento particolare, ma più la vede e più ne rimane incuriosito, soprattutto per il fatto, che, al contrario delle altre donne, sembra provare verso di lui rancore alternato a indifferenza. Si ritrovano per caso a soccorrere insieme un cagnolino abbandonato e da quel momento, per Manuel, diviene una sfida con se stesso riuscire a scavalcare quel muro inscalfibile che Linda ha creato per tenerlo distante. Riuscirà nel suo intento? 
... senza che me ne rendessi conto, Linda si era depositata nella mia testa come un sasso sprofondato nel mare.
Questo libro è un inno per quelle donne perennemente spaventate dal futuro e dall’insicurezza che cresce dentro il loro cuore.
Linda è una persona forte, ma per quanto riguarda le relazioni personali, è una dodicenne alle prime armi. Ferita nell'animo e nell'orgoglio da una sorella crudele e troppo disinvolta, si ritrova per la prima volta a volere un uomo con tutta se stessa, ma la paura di soffrire e di non essere abbastanza le creano tormenti continui che le tolgono il respiro. 
Linda aveva già vinto, e neppure sapeva di aver partecipato alla guerra.

Manuel saprà approcciarsi a lei come un vero principe azzurro, inarrestabile e sempre più convinto di aver trovato il migliore fiore grezzo cresciuto sulla terra. Non sarà semplice farle credere che per lui non è una tra tante. Non sarà facile farla aprire a lui e instaurare un rapporto di fiducia. Solo il tempo, per Linda, potrà darle modo di credere alle sue parole e ai suoi gesti sconfinati. 
Il loro primo approccio fisico mi ha lasciata senza fiato e non per l'intensità della scena in sé, ma per il dolore provato dalla protagonista. Un dolore scaturito dal cuore, da un’emozione, troppo intensa da gestire, per qualcosa di talmente desiderato che culmina con una Linda in lacrime e sconvolta dalle sensazioni inaspettate. 
Ogni singhiozzo soffocato mi aveva provocato uno spasmo alla bocca dello stomaco, avevo assorbito la sua sofferenza come fosse cosa mia.
Lei era mia, e quel pensiero mi spiazzò.
Anche questa volta Estelle Hunt ha dato corpo a dei personaggi spettacolari, intensi e carichi di pathos. Ha messo su carta le emozioni di una giovane donna, dando speranza a tutte quelle persone che, come lei, si sentono insicure nella loro stessa pelle.
E poi ha creato l'uomo perfetto, quello che tutte noi vorremmo, disposto ad affrontare qualsiasi ostacolo pur di averci al suo fianco e pronto a rinunciare a qualunque cosa per la nostra sola felicità. 
L'uomo perfetto esiste.
L'uomo dei sogni anche e si chiama Manuel Zostri. 



PRODOTTO FORNITO DALL'AUTRICE


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