TITOLO: Le confessioni di Emma
AUTORE: Laura Pellegrini
EDITORE: Self-Publishing
PAGINE: --
PUBBLICAZIONE: 7 gennaio 2019
GENERE: Contemporary Romance
COSTO: € --
Sullo sfondo di una Positano che si affaccia su di un mare cristallino, le note struggenti di un tango argentino si librano nell’aria. È notte. L’insegna di un locale brilla nell’oscurità calda dell’estate, mentre il sapore del rum e della cioccolata fondente si mescolano ai profumi di una terra rigogliosa. Un bacio rubato di nascosto in un vicolo, un braccio stretto attorno alla vita, un abito rosso che si allarga morbido sulle gambe. Tra le note struggenti dei violini e della fisarmonica, passioni e desideri prendono vita in un tango dei sensi e dell’anima che travolge e infiamma, che imbriglia e cattura, fino all’ultimo respiro, fino all’ultimo sì.
Emma e Yago, la storia di due sconosciuti. Di un viaggio. Di un amore impossibile.
Dall’autrice di Darkness Within e Prima che faccia buio, Le confessioni di Emma.
«Che fai?» balbettai. Prese la rosa ancora sul tavolo e me la mise tra i capelli.
«Ti faccio ballare» rispose.
«Io… Io non so…» Ma non ebbi il tempo di dirgli nulla. Mi ritrovai al centro della pista, con la mano destra nella sua, il suo braccio stretto attorno a me, il seno che si appoggiava al suo petto. E poi il suo viso, con i lineamenti marcati e spigolosi, così vicino e la bocca… Dio, la bocca.
Sfiorò la mia guancia con quelle labbra perfette e sensuali e poi rimase lì, appoggiato a me mentre muoveva i primi passi.
«Ti porto io» disse. «Lasciati andare.»
Sono presenti scene esplicite di sesso.
Romanzo conclusivo.
Questo libro è dedicato a tutte le donne che si sentono sole, vincolate da un matrimonio senza amore, umiliate da una vita che, nonostante abbia dato loro tanto, le lascia infine con un pugno di mosche in mano e la devastazione nel cuore.
Emma è una donna nata e cresciuta nella ricchezza, nel perbenismo e nelle imposizioni dettate dall'etichetta.
All'età di quarant'anni, vive le sue giornate crogiolandosi nella malinconia di fronte a opere d'arte e leggendo libri nella vasca da bagno.
Cosa potrebbe mai mancare a una donna che apparentemente possiede tutto?
Emma è la personificazione dell’eleganza, una donna dall'aspetto sempre impeccabile, vestita con abiti raffinati e dai capelli perfettamente raccolti in intricati chignon.
Ha tutto per vivere un’esistenza felice, tutto a parte l'amore e il rispetto di suo marito.
Pierre è un uomo venale, che sfrutta il suo nome altisonante per ottenere buoni affari e mostrarsi al mondo per l'uomo perfetto che in realtà non è.
Tratta la moglie alla stregua di una serva, la umilia facendola sentire vecchia, inutile e stupida. La vuole al suo fianco solo come trofeo da mostrare e non perde mai occasione per deriderla per una bellezza ai suoi occhi sfiorita.
Pierre, con i suoi modi di fare e il suo disinteresse troppo spesso manifesto nei suoi atteggiamenti, aveva fatto di me una donna algida priva di quei bisogni intimi necessari, priva di passione. Mi aveva svuotata e riempita con la sua sterilità.
Servono a ben poco la ricchezza e l'avvenenza, se nel fondo del cuore senti solo un enorme macigno che ogni giorno diventa più grande e pesante da sopportare.
Su consiglio di un'amica, Emma decide di allontanarsi dal marito per un viaggio in solitudine. Prende le distanze da quella Parigi meravigliosa che le è diventata stretta, ma soprattutto da quell'uomo che odia con tutta se stessa e da una vita che, giorno dopo giorno, la inabissa sempre di più in un mare di tristezza e depressione.
Non avevo sogni da realizzare, nè immagini da concretizzare. Non avevo le tasche piene di speranza, nè ambizioni particolari. Partii per il solo fatto che volevo sentirmi libera, autonoma, sola non nell'anima, ma sola in mezzo a molti.
L'Italia, e nello specifico Positano, si para dinanzi a lei in un tripudio di colori e profumi, gente felice e cordiale, sapori nuovi e musica popolare.
Ed è proprio qualche giorno dopo il suo arrivo, che incontra gli occhi magnetici di Yago, dalle movenze sensuali e da un carisma latino inequivocabile.
Attirata dalla musica di un locale, entra e si ritrova circondata da ballerini di tango.
I corpi che si muovono al ritmo di questa danza così sensuale e coinvolgente la fanno sentire fuori posto, eppure non riesce a tornare sui suoi passi e uscire, come attirata da qualcosa o qualcuno di così magnetico da metterle il cemento sulla pianta dei piedi.
È bastato uno sguardo per provocarle brividi lungo tutto il corpo accaldato dall'afa estiva; gli occhi che la fissano sono talmente penetranti da farla sentire spogliata e profanata in un luogo assolutamente inopportuno. Spesso la sua più cara amica le aveva consigliato di sciogliersi un po' e concedersi qualche piccola avventura, ma il suo carattere riservato e la presenza costante di Pierre l'hanno sempre trattenuta e soprattutto non ha mai sentito la reale esigenza di trasgredire.
Non ha mai nutrito aspettative che andassero oltre ciò che il destino le ha sempre propinato e non si è mai illusa di poter meritare qualcosa solo e unicamente per la sua felicità.
L'incontro con Yago cambia le carte in tavola e non c'è nulla che possa fermare la violenta attrazione che si è scatenata irrimediabilmente tra i due.
Lo volevo in tutte quelle mancanze che mi avevano vestita come un secondo abito e privata di tutto. Volevo facesse di me una donna da usare e non da mettere dentro una teca.
Ma Emma riuscirà a godersi il momento senza rimanerne bruciata? O la passione tra Yago e Emma è destinata a farla sprofondare ancora di più in un turbinio di amarezza?
Per me Laura Pellegrini è nata per scrivere romance.
Ha la magnifica capacità di trasportarti in un mondo emozionale così intenso da farti sentire i brividi durante la lettura.
Emma non è la classica donna ricca e viziata, e già questo la rende un personaggio totalmente nuovo e accattivante.
Questa donna, pur bellissima, non ha nessuna stima di se stessa, a causa di un marito/padrone che la tratta come uno straccio vecchio.
La profonda malinconia che trasmette Emma è qualcosa di così viscerale e autentico che ti fa vivere esattamente le sensazioni descritte.
Mi sembrava di vederla immersa nella vasca da bagno a guardare il vuoto per ore, mentre l'acqua diventava fredda senza che nemmeno se ne rendesse conto; l'ho immaginata perdersi tra i tratti del pennello di un quadro, mentre osservava e non vedeva allo stesso tempo.
È palpabile la devastazione che l’assale ogni volta che il marito si avvicina a lei: prova repulsione, rabbia e desolazione e non sa scegliere cosa fare, cosa dire o come comportarsi. La ribellione non è ammessa, una parola di troppo ancor meno.
Incontrare Yago è come tornare a respirare e soprattutto a vivere.
Yago è per lei il sole, il calore e non solo per la sua passionalità smisurata, ma perchè, per la prima volta nella sua vita, un uomo la fa sentire donna, con istinti che non sapeva nemmeno di avere, una donna apprezzata e bella, felice e appagata.
La felicità: è qualcosa di talmente scontato, a volte, che non la sappiamo nemmeno riconoscere. Ma Emma scopre cosa significa essere felici in una sola settimana di permanenza a Positano e riuscire a tornare alla sua vita desolata non sarà semplice. Sa di avere il tempo contato con Yago ed è consapevole di appartenere a Pierre per sempre.
Una storia che, durante la lettura, vi lascerà l'amaro in bocca ma, con la stessa destrezza, l'autrice vi farà battere il cuore in modo epico.
Una delle prime letture dell'anno e posso già dire di aver letto un INDIMENTICABILE. Grazie Laura.
PRODOTTO FORNITO DALL'AUTRICE


























Nessun commento