TITOLO: Magnetic
AUTORE: Sara D'Amario
EDITORE: Leggereditore
PUBBLICAZIONE: 24 ottobre 2018
PAGINE: 181
GENERE: contemporary romance
PREZZO: € 4,99 ebook - € 12,66 cartaceo
Tessa ha diciassette anni e una famiglia complicata, non ama la scuola, frequenta tutti i rave della città e riconosce due regole: niente regole ed eccessi continui.
Sia Tessa che Arlo sono persone fuori dalla norma, con eccezionalità tali da rendere le loro vite difficili, se non impossibili. L’unica soluzione per entrambi è isolarsi dalla realtà di tutti i giorni in un luogo lontano dal mondo. Il silenzio e la solitudine sono i loro unici compagni.
Ma il destino fa incrociare i loro cammini e, nonostante l’iniziale avversione reciproca, Tessa e Arlo imparano a conoscersi sperimentando un’attrazione quasi magnetica uno per l’altra. Ma l’amore tra loro sembra irrealizzabile: qualcosa di ineluttabile e terrificante li separa. Eppure, forse una via d’uscita esiste, una dimensione in cui stare insieme sarebbe possibile, a patto però di avere il coraggio, ancora una volta, di rinascere e fidarsi ciecamente…
Due protagonisti straordinari, un insieme di emozioni da togliere il fiato, il racconto di un sentimento destinato a colmare il vuoto di una vita incompresa e difficile, dove tutto quello che resta è lasciarsi andare al sogno che ogni grande storia d’amore contiene.
Io (Cinzia) e Gabriella abbiamo letto entrambe Magnetic di Sara D'Amario e abbiamo scoperto, confrontandoci, di avere idee diametralmente opposte su cosa ci è piaciuto e cosa no. Gabriella ne era decisamente entusiasta, mentre a me ha lasciato un po' di amaro in bocca e ora vi spieghiamo perché.
Gabriella:
Quando ho iniziato a leggere questo bellissimo libro, ero pronta a una storia d’amore tra adolescenti; in realtà, già dalle prime pagine mi sono trovata catapultata in un racconto ben più profondo, complesso e allo stesso tempo quasi surreale.
La storia si sviluppa in due fasi ben definite: nella prima conosceremo separatamente i due protagonisti e le loro realtà; nella seconda assisteremo al loro incontro e al lento nascere di un sentimento, che purtroppo, non potranno vivere come vorrebbero.
Cinzia:
In effetti l'inizio di questo libro è stato entusiasmante anche per me. Decisamente fuori dall'ordinario e molto concitato.
Gabriella e Cinzia:
Tessa:
La giovane, in perenne conflitto con i genitori, dai quali crede fermamente di non essere amata, ci viene presentata con una vita allo sfascio, sempre pronta a cadere negli eccessi pur di ferire la propria famiglia, pur di liberarsi del fardello che si porta dietro fin da bambina. È convinta, infatti, di essere la causa della separazione dei suoi e delle loro continue liti anche dopo il divorzio. Tutto ciò fa crescere in lei un odio fuori misura nei loro confronti e la voglia consapevole di autodistruggersi, e per poco non riesce nel suo intento.
Tessa è alla continua ricerca della pace interiore, di qualcosa che la stordisca e la trasporti in un mondo parallelo in cui trovare serenità; vorrebbe che i suoi pensieri si spegnessero, fino a desiderare di continuo di morire, ma non avendone mai effettivamente il coraggio. Droghe e rave sono il suo pane quotidiano, fino a un punto di non ritorno.
„Essere malvagi significa condannarsi a vivere in compagnia dei malvagi, significa essere confusi in una folla di esseri senza principi, privi di volontá… condurre una vita di menzogne, incerta e inquieta…“
Arlo:
Conduce una vita al limite della perfezione: bellissimo e intelligente, é circondato da una famiglia amorevole e amici sinceri. Ma ben presto deve fare i conti con un male tremendo che sconvolge totalmente la sua vita e quella di chi gli vuole bene; nessun medico sa identificare ciò che rende il giovane una furia distruttiva in determinate situazioni.
I suoi genitori, disperati per l'evoluzione di questa apparente follia, non si arrendono nel vedere il figlio sempre più perso in quella rabbia inqualificabile e, anche se con riluttanza e scetticismo, decidono di affidarlo a un centro di ricerca specializzato, che userà il giovane più o meno come una cavia, con l’intento di aiutarlo.
„Firmando il contratto con il Professore, mi sono costituito prigioniero. Ho scelto io di finire in questa situazione assurda. Puó spiegarmi mille volte cosa sta facendo e mostrarmi i suoi astrusi diagrammi. L’unica cosa che capisco é che sono dannato, pensava.“
Arlo è sempre stato un ragazzo tranquillo, amante della musica e non ha mai sentito il bisogno di eccessi inutili: per lui quello che gli accade è traumatizzante e inconcepibile.
Non riesce a capire cosa abbia fatto per meritare un tale destino ed è disposto a tutto, pur di tornare a vivere come prima.
Ha avuto molte ragazze nell'arco della sua giovane età, ma non si è mai innamorato veramente.
È proprio all'interno del centro di cura che scoprirà per la prima volta quel sentimento e sarà talmente potente e soverchiante da mettere in secondo piano addirittura la sua salute fisica e mentale.
No! Non pensate alla classica storiella romantica young adult. Non c'è nulla di romantico nella loro storia, purtroppo.
I due ragazzi vengono a conoscenza di essere nella stessa struttura, che si occupa di esperimenti e cure alternative, molti mesi dopo il loro arrivo.
Totalmente ignari uno della presenza dell’altro, quando si incontrano la prima volta, credetemi, non è amore a prima vista, anzi, tutto il contrario. Inspiegabilmente Arlo prova un astio profondo verso Tessa.
In lui scaturisce un istinto primordiale di autodifesa che il ragazzo non comprende, ma lo rende allo stesso tempo debole e violento.
Il rapportarsi tra i due non è semplice; ciò nonostante, tra i ragazzi nascerà comunque un bellissimo sentimento, che però saranno costretti a vivere perennemente separati da un muro: parleranno, si conosceranno, ma eludere quella barriera non sarà concesso.
Vivremo insieme a loro la voglia e la smania di quel contatto fisico che non possono avere, ma che desiderano entrambi fortemente. Ma cosa impedisce loro realmente di vivere il sentimento in maniera fisica? Lo scoprirete durante la lettura di queste pagine.
Gabriella:
Questo libro porta in principio a farsi mille domande su temi attuali e seri, dall’utilizzo di stupefacenti nel mondo giovanile ai problemi fisici che la tecnologia moderna potrebbe procurarci in caso di utilizzo eccessivo e improprio.
Passa poi, senza però glissare su questi temi, a una fase più leggera, fantastica, che a tratti rasenta la fantascienza e il fantasy, che a parer mio é perfetta e indispensabile nello svolgersi dei fatti.
Cinzia:
Proprio così! Quello che Gabriella ha amato tanto e ha trovato originale, io l'ho trovato sovversivo e mi ha fatto ricredere su tutto il mio giudizio iniziale. Non ho trovato appagante la variazione di genere così netta, anzi, l'ho trovata paradossale.
Gabriella:
La scrittura é fluida, gradevole e mai noiosa: anche nelle parti in cui le descrizioni scientifiche/patologiche vengono raccontate nel dettaglio, é impossibile rallentare la lettura di questa storia.
Che dire? L'ho semplicemente adorato e lo consiglio vivamente: una storia diversa dal solito, originale e appassionante, che di certo merita un 5.
Cinzia:
Senza alcun dubbio la lettura è risultata piacevole e scorrevole.
Il doppio pov ci fa conoscere intimamente i due personaggi, ci ragguaglia su tutto ciò che provano e sui loro sentimenti, così diversi, verso la vita.
Lo consiglio a un pubblico che ama l'originalità, ma non mi sento di dare un voto maggiore di 3 e mezzo.
Il nostro voto unificato è:
PRODOTTO FORNITO DALLA CASA EDITRICE
LEGGEREDITORE

























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