L'AMICA PERFETTA, E. LOCKHART. Recensione.




TITOLO: L'amica perfetta 
AUTORE: E. Lockhart 
EDITORE: De Agostini 
GENERE: Suspence psicologico 
PAGINE: -- 
PREZZO: € 7,99 ebook - € 14,00 cartaceo 
DATA DI USCITA: 8 maggio 2018




È furba, decisa, determinata. Jule West Williams nella vita ha subito tante ingiustizie e sa che cosa significa non avere niente. È per questo che ora nulla la spaventa. Jule non ha paura di scappare, innamorarsi, reinventarsi in mestieri e vite sempre nuovi, ma anche sempre più pericolosi. Ed è proprio tra una vita e l’altra che incontra Imogen. Le due ragazze non hanno praticamente niente in comune. Immie è ricca, di buona famiglia, vive tra New York, Londra e Martha’s Vineyard. Ha tutto ciò che Jule ha sempre desiderato. Eppure tra loro c’è subito intesa. L’intesa diventa amicizia e poi ossessione: improvvisamente a Jule la vicinanza di Imogen non basta più. Lei vuole essere Imogen. In un attimo, il legame tra loro diventa un vortice che gira sempre più veloce. E da cui, una volta risucchiati, è impossibile uscire… vivi.



Jule…Imogen…Imogen….Jule, chi é chi? Chi vuole essere qualcun‘ altra? Chi ha derubato veramente l’identitá dell’altra? Ma soprattutto, quando?
Belle domande vero? Intanto ve le presento, ma preparatevi, non sará una presentazione normale, cosí come non si puó definire „normale“ il libro che racconta le loro storie.
Jule é la protagonista indiscussa di questa storia, ma lo é anche Imogen. Le due ragazze hanno qualcosa in comune: sono entrambe orfane! Fin qui tutto ok vero? E invece no!
Imogen é rimasta orfana all’etá di 2 anni, la madre é morta di overdose e per sua fortuna ad adottarla è una coppia di coniugi ricchissima disposta a offrirle il meglio sempre e comunque, senza badare a spese. La sua vita avrá inizio grazie al suo status di „orfana“.
Jule perde entrambi i genitori all’etá di 8 anni. La sua vita finirá di avere un senso, per colpa del suo status di „orfana“.
Jule cresce in un ambiente sicuramente poco adatto ad una bambina con il suo trascorso traumatico, e non sempre la realtá che la circonda le renderá la vita facile, ma lei é coraggiosa e riesce a farsi forza seguendo l’esempio dei supereroi della Marvel e DC , prendendo spunto e volendo emulare la loro forza, sia fisica che mentale , nonché i loro principi. Principi? Ho scritto veramente „principi“? ok ok, lei dice cosí , lei ci prova…..Jule ci crede……Jule forgia il proprio corpo con duri e continui allenamenti per assomigliare a loro conferendo alla sua statura minuta un fisico forte e straordinariamente muscoloso.


„Quando c’é una protagonista femminile, se c’é, pesa come una piuma, gira mezza nuda e ha un sorriso perfetto.
Jule sa di non assomigliare a quelle donne, non ci sarebbe mai riuscita. Ma é esattamente come quegli uomini, imbattibilie, da un certo punto di vista, anche di piú.“

I destini di Jule e Imogen si incrociano piú di una volta e non sempre casualmente, o forse si? Ok una volta si….forse….ma solo forse…. Non importa… anzi eccome se importa ! Non posso svelarvi tutto ma sappiate che le loro vite si intrecceranno in maniera incredibile, ad un certo punto non capirete piú chi é chi! Allora vi chiederete: perché ce lo dici?
Ve lo dico perché l’autrice ha fatto lo stesso nel libro e toccherà a voi scoprire o forse inventare durante la lettura, quali sviluppi prenderà la vicenda.
Vi sembro troppo enigmatica? Ok avete ragione… passiamo a Imogen :
I genitori adottivi le hanno offerto tutto quello che una ragazza potrebbe desiderare; oltre ad un infinito conto in banca, lei ha anche la fortuna di piacere alla gente e negli anni ha imparato, forse anche erroneamente, che questi affetti non hanno a che fare solo con la sua persona in quanto tale, ma anche con i suoi averi, che lei non esita a condividere con chi le sta simpatico, anche se a volte appena conosciuto.
Ingenua? NO! Stupida? Forse si…



Imogen peró possiede una seconda faccia….. si stanca facilmente e quando ció accade, tende a ferire in maniera piùttosto forte chi le sta accanto ed é stato ammaliato da lei, che si tratti di un amore o di una semplice amicizia, quando Imogen decide che é finita non esita a liberarsi di chi , ormai, ritiene una presenza superflua nella sua vita. Una vita troppo piena…..ma di cosa? Credetemi neanche lei lo sa…. Forse è solo una ragazzina viziata. Una ragazza con una gran bella personalitá, ma pur sempre viziata…. Che il suo status di orfana le impedisca di affezionarsi a lungo termine a qualcuno? Ok ci puó stare… Ma cosa vuole dirci veramente questa ragazza che non ha mai accettato la morte della madre? Di una madre di cui non si ricorda nemmeno…
Potrá Jule capire fino in fondo Imogen? Potrá Imogen fidarsi veramente di Jule?
Domande che inizierete a porvi quando forse sarà troppo tardi, perchè Imogen in men che non si dica riuscirà ammaliare Jule, riuscirà ad intaccare la sua corazza. Cosa succederá adesso?


„Jule profumava di gelsomino come Imogen, parlava come Imogen, amava gli stessi libri di Imogen. Quelle cose erano vere. Jule era orfana come Immie, una persona che si era fatta da sé, una ragazza con un passato misterioso. Sentiva che c’era tanto di imogen in lei, e viceversa.

Come reagirá Jule dopo aver conosciuto la vera Imogen? Continuerá a vederla come „l’amica perfetta“ ?
Potrei continuare all’infinito con domande e descrizioni, ma vorrei lasciare a voi il libero arbitrio.
All’inizio di questa recensione ho parlato di „ furto“ di identitá, ma durante la lettura del romanzo mi sono chiesta se non si trattasse più di „perdita“ di quest’ultima. Chi si é persa in chi? E Perché?
Sono tutte domande a cui potrei rispondere o forse no…
L’autrice in una nota finale dice apertamente di essersi ispirata e aver voluto rendere omaggio a romanzi e film piú o meno conosciuti, sono sincera, ho riconosciuto subito il film dal quale ha preso spunto e purtroppo è stato inevitabile fare il paragone.
Forse, se lo avessi saputo sin da subito, probabilmente il mio approccio alla lettura sarebbe stato diverso e sarei riuscita ad apprezzarlo di più.
Ho trovato la parte descrittiva a tratti pesante e noiosa, e i continui salti temporali tra passato presente e futuro, mi hanno disturbato la lettura, rendendola lenta e poco accattivante.
Il personaggio di Jule sarebbe stato perfetto in un Psicho- thriller, ma in questo romanzo putroppo perde punti.
La lettura é sempre soggettiva e sono certa che chi non conosce il romanzo/Film che lo ha ispirato riuscirà ad apprezzarlo, più di quanto non sia riuscita a fare io.




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