REDEMPTION SERIES - TRILOGIA COMPLETA, MYA MCKENZIE. Presentazione

TITOLO: Redemption series - Trilogia completa

AUTORE: Mya McKenzie

EDITORE: self publishing

PAGINE: 830

PUBBLICAZIONE: 18 febbraio 2018

GENERE: romantic suspence

COSTO: € 3,50 ebook

Finalmente in un unico volume la serie suspense che ha stregato migliaia di lettori.
La Redemption series è ora al completo.
Questo ebook contiene:
#1 - Ghost Love
#2 - Rise of the damned
#3 - In the line of duty

GHOST LOVE

Tutti sanno chi è Jack Wade, ma nessuno lo conosce davvero.
Non gli studenti del corso di sociologia, né i colleghi che lo coprono durante le ronde notturne.
Nessuna delle ragazze che ha sedotto negli ultimi mesi e nemmeno coloro che un tempo chiamava amici.
Neppure Gwen, l’unica a cui abbia permesso di avvicinarsi tanto, è riuscita a comprendere fino in fondo la sua natura.
Dietro un sorriso affascinante e un paio di occhi cerulei, si cela una creatura inquieta, oscura come la notte più buia. Un uomo che, una volta dismessi i panni da bravo ragazzo, s’intrufola nelle vite altrui per appropriarsi dei segreti più gelosamente custoditi.
Le vittime non si accorgono del suo passaggio perché lui è come un fantasma, che entra ed esce dalle loro case in punta di piedi, senza rivelare mai la propria esistenza.
Finché, una notte, Jack non entra nell’appartamento sbagliato.
In un luogo in cui sembra che il tempo si sia fermato.
Nel posto in cui un incontro inaspettato potrebbe cambiare per sempre la sua vita.


Link dei singoli titoli:

ESTRATTI


«Non puoi permettere che la passi liscia, che sia libero di fare ad altre ciò che ha fatto a te.
Che succederebbe se domani andasse a prendere tua sorella? Riusciresti mai a perdonartelo?»
«No, certo che no! Ma cosa potrei fare? Non posso denunciarlo senza uno straccio di prova. Non posso raccontare la mia storia alla stampa senza rischiare di essere estradata. Non posso affrontarlo faccia a faccia senza correre il rischio di finire ammazzata.»
«Troverò un modo.»
«No. Hai fatto fin troppo per me. Non voglio ti esponga ancora.» mormora avvicinandosi.
«So badare a me stesso.»
«Ma qui non si tratta soltanto di un’effrazione, Jack. Se vuoi fermare un mostro devi prima diventarlo tu stesso e io non posso permettere che tu venga trascinato nelle tenebre.»
«Io sono nato nell’oscurità.» confesso voltandomi per guardarla in faccia. È troppo buio e so che non riuscirà a leggere nei miei occhi, ma voglio capisca quanto è complicata la mia situazione.
«Forse. Non conosco la tua storia, ma so che adesso hai permesso a qualcosa di diverso di entrare nella tua vita. Dalle la possibilità di mostrarti un’altra via.»
Il suo bacio delicato è la prova che quel qualcosa esiste davvero.
È un sentimento appena abbozzato, insufficiente a distruggere la bestia che vive in me, ma abbastanza potente da riuscire ad assopirla.
Almeno per il momento.

Il dolore sordo che provo al centro del petto non è nulla in confronto alla ferita che mi sto procurando alla mano. Sto sanguinando in tutti i modi umanamente possibili, ma non me ne frega niente delle gocce che stanno correndo lungo il palmo. Non è quella la ferita di cui mi preoccupo. Non è la mano a urlare il dolore più forte, così straziante da farmi desiderare di non essere più qui.
È la coscienza a non darmi pace.
È l’anima a chiedere clemenza per le colpe commesse.
È il cuore a elemosinare un po’ di sollievo.
L’uragano di emozioni che sconvolgono tutto il mio essere finisce per sopraffarmi. Le prime a cedere sono le gambe. L’attizzatoio mi sfugge dalle mani e scivola a terra dopo un frastuono infernale. Porta con sé qualche favilla infuocata e io resto paralizzato, a osservare queste minuscole particelle incandescenti fluttuare oltre gli alari e scendere sul pavimento come fossero soffici fiocchi di neve. Ne adocchio una in particolare, più grossa delle altre, che compie una misera parabola e precipita a piombo sulle frange del tappeto, a poco più di una spanna da dove mi trovo.
Resto a fissare le fibre avvizzire, fagocitate dal calore, come in una macabra allegoria di ciò che sta avvenendo dentro di me. Rimango lì, impotente e apatico, a osservare il tappeto incenerirsi poco alla volta, finché un piede calato con decisione non mette fine allo spettacolo cui stavo assistendo.
Sposto lo sguardo assente sulla donna che si è inginocchiata davanti a me e vedo le sue labbra muoversi, ma non colgo il significato delle sue parole. Sento le sue dita sfiorarmi il palmo, vedo il suo sguardo affranto posarsi sui miei occhi e, un attimo dopo, mi ritrovo stretto tra le sue braccia. Sta sussurrando qualcosa, ma la sua voce non mi raggiunge. Resto lì, rannicchiato, con le braccia molli, a fissare il nulla. Finché, le sue lacrime calde non mi scivolano sul collo, bagnandomi il colletto della camicia.
Ed è allora che accade. Qualcosa dentro di me si smuove, mi spinge a reagire. Sollevo le mani e le faccio scorrere sulla sua schiena, finché non l’avvolgo completamente. Chiudo gli occhi, lascio che il dolore fluisca assieme all’aria racchiusa in un profondo sospiro.
E le permetto di entrare.

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