COSA RIMANE DI NOI, MANUEL SGARELLA. Recensione

È USCITO IERI, NELLA SUA NUOVA VESTE AMAZON PUBLISHING, COSA RIMANE DI NOI DI MANUEL SGARELLA. IN ATTESA DI POTER LEGGERE IL NUOVO LIBRO DAL TITOLO IL PASSATO NON È UN POSTO TRANQUILLO, VI PROPONIAMO LA NOSTRA RECENSIONE SU QUELLO CHE È IL PRIMO CAPITOLO DI UNA NUOVA SERIE THRILLER INTITOLATA LE INDAGINI DEL CIECO.

TITOLO: Cosa rimane di noi

AUTORE: Manuel Sgarella

EDITORE: Amazon publishing

SERIE: Le indagini del cieco #1

PAGINE: 311

PUBBLICAZIONE: 28 novembre 2017

GENERE: Thriller

COSTO: € 4,99 ebook - € 8,32 cartaceo






La prima inquietante indagine di Luca Morando, detto il Cieco.

L’esistenza di Luca Morando non è il peggiore degli incubi, ma la più atroce delle realtà. Come migliore agente della task force antipedofilia, ha risolto innumerevoli casi di bambini scomparsi. Ma non quello di sua figlia, la piccola Martina, che non ha mai più ritrovato. Il matrimonio con Nicole è crollato sotto i colpi di questa perdita dolorosa, così come la carriera in polizia, interrotta in un congedo forzato dovuto alle sue pessime condizioni fisiche e psichiche.

Ora il Cieco – così lo chiamavano i suoi ex colleghi poliziotti – è un uomo smarrito nel proprio tormento e schiavo della vodka pura a quarantotto gradi, trasparente come acqua, ma corrosiva come il suo passato. Solo il Santo, amico di sempre e fido informatore sui bassifondi milanesi, cerca di sostenerlo, anche offrendogli da bere.

Ma se una serie di strane circostanze aprisse una nuova pista sulla scomparsa di Martina? Se il Cieco tornasse a essere il cacciatore di una volta per risolvere il caso più importante della sua vita?

Negli strati sommersi di una Milano fatta di intrighi e corruzione, tra loschi personaggi e violenze quotidiane, Luca dovrà imparare a cercare qualcosa che nessuna indagine o bicchiere di vodka potrà restituirgli: la speranza in un domani migliore.

Edizione rivista: L’attuale edizione di Cosa rimane di noi include revisioni editoriali.


Si può ricostruire la propria vita da zero, dopo aver perso tutto?
Per un poliziotto che ha dato l'anima per il suo lavoro, è possibile ritornare in quel mondo che gli ha portato via tutto ciò che amava?
Luca, è diventato il fantasma di se stesso da quando ha perso la sua Martina.
Ha lavorato sempre duramente nella ricerca di persone scomparse, nel proclamare la giustizia, nel tentare di mettere dietro le sbarre quelle persone che non rispettano la vita altrui.
Ma da quando quella sorte è toccata proprio a lui, ogni cosa ha perso di significato ed ogni giorno vive nelle recriminazioni per gli errori commessi.
Fino a poco tempo prima, insieme alla moglie Nicole, si sentiva un uomo completo e felice, aveva tutto ciò che si può volere dalla vita: un buon lavoro, una bella famiglia ed una bambina che adorava.
E' bastata una piccola distrazione e quella che doveva essere una giornata di relax come tante, si trasforma nel peggior incubo per ogni genitore: non trovare più la figlia, persa tra il marasma di gente che si diverte sulla spiaggia, ignari della tragedia che si sta abbattendo sulla famiglia di Luca e Nicole.
Da quel momento ogni ricerca è stata vana e quella bambina sembra essersi dissolta nel vento e tra le onde di quel mare che fino a poco prima rideva e scherzava con loro, abbracciandoli e deliziandoli della sua felicità.
Nicole si chiude nel suo bozzolo personale non riuscendo più ad uscire di casa, ed autocommiserandosi per la perdita di quella figlia adorata.
Vive tra le sue quattro mura come se non esistesse più niente, nessun futuro, nessun destino, nessuna famiglia.
Inconsapevolmente incolpa se stessa per l'accaduto e la sua frustrazione si riversa sul marito, che nonostante abbia fatto l'impossibile con i suoi mezzi da poliziotto, non è riuscito a riportare a casa la loro bambina, né viva, né morta.

Una foto di lui, Nicole e Martina, insieme.
Le era stata spedita per posta.
Luca le si avvicinò. Le mise una mano su una spalla.
Sapeva di non dover dire nulla, avrebbe peggiorato le cose. Lei si girò e cominciò a prenderlo a pugni sul petto.
Calpestarono la foto. Lui la lasciò fare.
Lei era piena di rabbia, ma senza lacrime.
Ne aveva versate troppe in quegli anni.
Le prese le braccia, ma lei si liberò e insistette a colpirlo.
Poi vide le ferite di lui.
Luca riuscì ad immobilizzarla afferrandole i polsi.
Quando si fu calmata, le mani di lei scivolarono via dalla presa e gli accarezzarono le ferite.
L'espressione del suo volto si trasformò in preoccupazione.
Lui le sfiorò il viso.
Nicole lo guardò negli occhi. o meglio nell'unico occhio che riusciva a tenere aperto.
Luca vide nelle iridi verdi di lei una vecchia luce: era l'ansia, quella domanda inespressa che rimane nello sguardo di due persone che si amano ancora.
O forse era solo unua sua illusione.

Per Luca non è più semplice.
Si sente un fallito. Lui che ha aiutato tante persone a ritrovare i loro cari, i loro bambini dispersi; oggi non può ricomporre i pezzi della propria vita senza pensare che non ha fatto abbastanza.
Depressione e alcool sono il suo rifugio, fino a quando un uomo si presenta alla sua porta in cerca di aiuto.
Un uomo ricco, potente, disposto a tutto pur di ritrovare suo figlio, finito tra le mani di gente senza scrupoli.
Disposto a pagare ed uccidere per riavere il sangue del suo sangue tra le sue braccia, ma non può nulla senza l'aiuto del CIECO.
Lui è sempre stato il migliore nel suo campo, e nonostante quello che gli è accaduto, c'è ancora qualcuno che crede in lui e nelle sue capacità, e dopo mille tentennamenti decide che è giunta l'ora di riprovare a se stesso che può ancora essere d'aiuto a qualcuno.
Ed è così che inizia una serrata indagine nel mondo della criminalità organizzata, dove i corpi umani non sono altro che merce di scambio, e i bambini, venduti come cani randagi a gente malata e fuorviata.
E' possibile che durante quella ricerca, Luca riesca a ritrovare se stesso? Ed è possibile che sia così fortunato da poter riabbracciare persino la sua bambina?

Vorrei avere uno scopo, un motivo per farlo.
Ma non riesco a trovarlo.
Queste lettere sono solo una parentesi alle mie fantasie, ai miei mondi, a quelli che h o creato insieme a te.
In quei posti mi diverto.
In questo mondo sto male.
Non credo ti scriverò ancora. Non riesco a dirti addio Marti. Un saluto è tale se chi lo riceve capisce che tu stai andando via.
Ma tu non ricevi il mio arrivederci e io non vado da nessuna parte.
Per questo non ti saluto.
Niki.

La delicatezza con cui affronta le tematiche più impervie, sono come sempre un tratto distintivo di questo autore, che riesce ad entrare nel cuore del lettore attraverso storie dolorose e toccanti, ma che ci trasportano in mondi che realmente mettono a dura prova ogni essere umano.
E' impossibile non immedesimarsi nei suoi personaggi, sempre così profondi.
E' impossibile non sentirsi parte integrante delle sue storie, senza provare le stesse sensazioni che si leggono tra le righe.
Chiunque di noi che ha una famiglia e dei figli, non può non sentirsi soffocare dalle emozioni che aleggiano tra queste pagine senza pensare che quel qualcuno potremmo essere noi, e che al posto di Luca e Nicole, forse, non saremmo mai riusciti ad uscire da quella nicchia di dolore ed autodistruzione con cui la vita li ha segnati.
Ogni loro dolore lo sentirete come vostro ed ogni segno di speranza diventerà un tutt'uno con voi.
Un libro come questo, è forse una di quelle storie che non vorresti leggere mai, ma che al tempo stesso ci apre gli occhi su un mondo che troppo spesso sentiamo parlare nei telegiornali, facendoci sbarrare gli occhi per l'orrore e per il disgusto nel sapere che al mondo esistono davvero persone così meschine da trattare i bambini come bestie.
Io personalmente ve lo consiglio, perchè questo autore offre sempre il meglio di sè, perchè trasmette tutto ciò che scrive con anima e cuore e perchè questo ragazzo ha un potenziale che molti autori anche famosi si sognano.

RECENSIONE BASATA SULLA VERSIONE SELF PUBLISHING.

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